Cairo: conclusa l’udienza sulla custodia cautelare di Patrick Zaki, l'esito martedì

Anticipata di 15 giorni rispetto al previsto. Per farlo scarcerare i legali dello studente dell'Università di Bologna puntano sul ricovero del padre

Si è conclusa l’udienza sulla custodia cautelare di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell'Università di Bologna da oltre un anno in carcere in Egitto con l'accusa di propaganda sovversiva. «Il termine per la decisione è martedì. Il funzionario viene solo il martedì», ha scritto Nasrallah. Il riferimento è all'impiegato della Procura per la sicurezza dello Stato dove, come sempre, va a farsi notificare l'esito delle udienze. In genere la notifica avviene però già il giorno dopo, vieni peraltro da lei stessa prevista ancora stamattina. «Patrick era presente», si è limitato ad aggiungere l'avvocata.

L'udienza era attesa per metà marzo, dopo che il primo febbraio scorso erano stati inflitti al giovane altri 45 giorni di custodia cautelare, ma come annunciato venerdì è stata fissata per oggi a mezzogiorno, ha precisato una sua legale, Hoda Nasrallah, riferendosi alle 11 ora italiana e anticipando che l'esito - come di consueto - verrà notificato solo domani (salvo l'uscita di indiscrezioni come avvenuto la volta scorsa).

I legali avevano annunciato di voler presentare ai giudici «documenti attestanti le condizioni di salute del padre», assai precarie. Il padre di Patrick è ricoverato in ospedale da domenica scorsa 21 febbraio e soffre fra l'altro di ipertensione, diabete e “oscillazioni” della pressione arteriosa, come risulta da un certificato medico. Si sospettava anche una “trombosi venosa profonda” ai piedi ma gli esami non l'hanno rilevata.

L'udienza si è tienuta ancora una volta presso l'Istituto per assistenti di polizia annesso al complesso carcerario di Tora, all'estrema periferia meridionale del Cairo, dove il 29enne è rinchiuso. Il suo caso viene seguito da vicino dall'Ambasciata d'Italia al Cairo nell'ambito di un meccanismo di monitoraggio Ue.

Patrick Zaki è in stato di detenzione dal 7 febbraio del 2020, quando venne arrestato durante un breve soggiorno in Egitto.

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