Haiti: oltre 200 evasi di prigione vicino alla Capitale

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Un detenuto in fuga è stato ucciso: non si è fermato a un posto di blocco, guidava una moto e aveva ancora i ceppi ai piedi

PORT AU PRINCE. Sono più di 200 i prigionieri in fuga ad Haiti dopo l'evasione di massa di giovedì dal carcere di Croix-des-Bouquets, Comune vicino alla capitale Port-au-Prince. Il segretario alle comunicazioni di Haiti, Frantz Exantus, in conferenza stampa ha riferito che sono morte «25 persone, tra cui sei detenuti ed il direttore del penitenziario Paul Hector Joseph, oltre a diversi civili, rimasti coinvolti nelle violenze». In un tweet successivo ha aggiunto che 60 dei fuggitivi sono stati catturati. Uno di loro, Arnel Joseph, leader della banda più ricercata di Haiti prima del suo arresto nel 2019, è stato ucciso ore dopo l'evasione. Secondo quanto riportato dal portavoce della polizia Gary Desrosiers, Joseph aveva ancora i ceppi alle caviglie e viaggiava a bordo di una motocicletta quando ha rifiutato di fermarsi ad un posto di blocco ed è stato colpito a morte dagli agenti.

I dettagli della fuga non sono chiari, tuttavia alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito raffiche di colpi di arma da fuoco intorno a mezzogiorno di giovedì, e di aver poi visto i prigionieri correre fuori dalla prigione. Haiti, il paese più povero dei Caraibi, ha già assistito a fughe di massa dalle prigioni. Nel 2019, tutti i 78 detenuti della prigione di Aquin, a sud dell'isola, erano fuggiti mentre la polizia era alle prese con le proteste antigovernative nelle vicinanze. Due anni prima, più di 170 detenuti erano fuggiti dalla prigione di Arcahaie, a Nord di Port-au-Prince. 

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