Proteste in Catalogna: i feriti salgono a 89, arrestati in 31. Sanchez: “Fermezza”

Quinta notte di scontri e tensioni a Barcellona e in altre città

Sale a 89 feriti e 31 arresti il bilancio della quinta notte di proteste e scontri a Barcellona, dove la polizia ha anche fatto uso per la prima volta - riferisce la stampa spagnola - di un camion idrante per farsi strada lungo le vie del centro invase di manifestanti e costeggiate di barricate in fiamme. Dopo la mezzanotte, dopo più di sette ore di combattimenti, le violenze sono diminuite di intensità. Per le vie del centro sono rimasti numerosi agenti e i sassi usati negli scontri. 

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Sanchez: fermezza dal governo, riprenderemo il dialogo con gli indipendentisti in carcere

«Negli ultimi giorni abbiamo assistito a fatti molto spiacevoli, portati avanti da gruppi minoritari ma coordinati per agire in modo violento. Stiamo rispondendo come qualunque Stato democratico e di diritto, con le forze di polizia» dice, in una intervista a Repubblica, Isabel Celaá, ministra portavoce del governo socialista di Pedro Sánchez. «Ci aspettavamo - spiega Celaà - una grande reazione emotiva in vista della sentenza. Ora, dopo le condanne, la dobbiamo gestire». Sul fatto che il presidente Sánchez ha convocato alla Moncloa i leader dei partiti dell'opposizione, la ministra commenta: «Il governo vuole che l'unità democratica sia molto chiara di fronte ai cittadini spagnoli. Abbiamo ottenuto una sostanziale unità. La risposta di tutti in questo momento dev'essere l'applicazione proporzionata della legge e con fermezza democratica». «Siamo garanti della libertà e sicurezza di tutti i cittadini - aggiunge -. Riprenderemo il dialogo con gli indipendentisti in carcere». 

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