Europa schizofrenica: taglia la CO2 ma fa volare gli aerei vuoti

L’analista Bordoni: “Assurdo il nuovo piano dell’Ue sugli slot”

Appena una settimana dopo che la Commissione Ue ha annunciato il rigorosissimo piano sulle emissioni di carbonio "Fit for 55", Bruxelles ha ritenuto opportuno approvare un regolamento sugli slot aeroportuali (diritti di decollo e atterraggio) che in molte circostanze costringerà le compagnie a far volare gli aerei vuoti o semivuoti. Dal prossimo novembre e fino ad aprile,  le compagnie aeree che operano negli aeroporti dell’Unione dovranno utilizzare almeno il 50% di ogni singola serie di slot che detengono, altrimenti perderanno i corrispondenti diritti di decollo e atterraggio.

L’obbligo di utilizzo degli slot è la regola nei tempi normali, ma nel pieno della pandemia, quando il traffico passeggeri si era quasi estinto, una norma così rigida era stata sospesa, in Europa come nel resto dl mondo. Adesso l’Ue la reintroduce, scommettendo che entro l’autunno il mercato tornerà normale.

Dice il prof. Antonio Bordoni, analista di compagnie aeree e aeroporti: “Altrove nel mondo (Regno Unito, Americhe e Asia-Pacifico) i regolatori, evidentemente più accorti, hanno optato per misure molto più flessibili. Solo l'Ue insiste dogmaticamente a credere che il traffico torni in frettaa a un livello che appare superiore a ogni ragionevole previsione”.

La Iata (associazione internazionale del trasporto aereo) ha bollato questa decisione come "fuori dalla realtà". Dice il direttore generale della Iata, Willie Walsh: “Il trasporto aereo sta affrontando la peggiore crisi della sua storia. La Commissione Ue mostra disprezzo per il settore e per gli Stati che hanno ripetutamente sollecitato una soluzione più flessibile”.

Ancora Bordoni: “Questo è in stridente contraddizione col pacchetto di proposte presentato il 14 luglio 2021 dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il pacchetto Fit for 55 contiene tredici proposte legislative sull’energia e sul clima, per permettere all’Unione europea di ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030”. Ma sembra che a Bruxelles far volare gli aerei vuoti non importi.

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