Teneva soldi nella cuccia del cane. La senatrice Pd Cirinnà: “Il terreno dove sono stati trovati i 24 mila euro è mio, ridatemeli”

La controversa vicenda del denaro rinvenuto nella parte esterna della residenza toscana della parlamentare. Per il gip le banconote devono restare sotto sequestro

«Quel terreno è di mia proprietà, rivoglio indietro i miei 24 mila euro»

Ma invece sarà il tribunale civile a stabilire a chi appartiene il denaro trovato nascosto nella cuccia del cane dell'azienda agricola Capalbio Fattoria, residenza toscana della senatrice Pd Monica Cirinnà e del marito Esterino Montino, sindaco dem di Fiumicino.

I legali della parlamentare dicono che sarebbe lei la legale rappresentante di CapalBiofattoria e che quindi quel denaro spetterebbe a lei e soltanto a lei.

Questa la motivazione presentata: «Ai sensi dell'articolo 932 del codice civile il "tesoro", inteso come qualunque cosa mobile di pregio di cui nessuno può provare d'essere proprietario, appartiene al proprietario del fondo in cui si trova».

Non dello stesso parere il gip che sostiene che «la richiesta di restituzione della Cirinnà non può essere accolta, poiché opera in questo caso la disciplina delle cose ritrovate».

Il tesoretto era stato rinvenuto l’anno scorso, il 21 agosto del 2021. la somma,  divisa in 58 banconote da 500 euro, era diventata oggetto di un'indagine della procura di Grossetto.

Ma allora l’inchiesta si era conclusa con un nulla di fatto e la richiesta di archiviazione.

Oggi la senatrice rivendica l’assegnazione di quella cifra: «Era sul mio terreno, è mia»

«Vi è senz'altro una situazione di controversia sulla proprietà - ha risposto il gip - che dovrà essere risolta dal giudice civile».

E così per il momento le banconote contese restano sotto sequestro.

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