Anche i satelliti europei confermano: il Po si sta prosciugando

Nel Mediterraneo è in corso un’ondata di calore marino: a maggio 2022, le temperature registrate hanno superato di 4 °C la media del periodo 1985-2005

L’estate 2022, 2, che è iniziata già a metà primavera, si sta confermando come una delle più calde degli ultimi decenni, e soprattutto da record per ciò che concerne la siccità, mostra le evidenze della scarsità di acqua anche agli occhi elettronici dei satelliti. Compresi quelli europei, del Programma Copernicus, non a caso chiamati “Sentinel”, perché sono delle vere e proprie sentinelle ambientali sul Pianeta Terra dallo spazio. E così, ecco spuntare le immagini (come quella che vi proponiamo, dell’ESA), del fiume Po, che attraversa la Pianura Padana con un livello di acque che non si ricordava da chissà quanto tempo. In parte a causa della mancanza di piogge che ha colpito il nord Italia, ma anche per le elevate temperature e l'assenza di neve sulle montagne che alimentano il fiume.

Secondo l'Osservatorio del Po, molte di queste zone non registrano precipitazioni da oltre 110 giorni, e nonostante i temporali che già si sono abbattuti (ad esempio nel vercellese) e che arriveranno proprio in questi giorni, il livello resta basso. Normalmente, il fiume Po è un'ampia fascia di acque torbide che si è ora prosciugata rivelando grandi distese di sabbia, come si vede nell’immagine di uno dei Copernicus. Il fiume più lungo d’Italia, che si estende dalle Alpi a nord-ovest fino all'Adriatico sulla costa orientale, è un’ampia fonte idrica, vitale per le diverse regioni che la utilizzano come acqua potabile, per l'irrigazione di vaste aree di terreni agricoli, oltre che per la produzione di energia idroelettrica in tutto il nord Italia. La Pianura Padana è l'area agricola più importante d'Italia, dato che produce circa il 40% degli alimenti del Paese, tra cui grano, riso e pomodori. A causa della siccità in corso, gli agricoltori faticano a garantire l'irrigazione delle coltivazioni e a molte città della Pianura Padana è stato chiesto di razionare l'acqua durante la notte.

Benjamin Koetz, responsabile dell'Ufficio Iniziative Sostenibili dell'ESA, ha dichiarato: «Secondo l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, l'agricoltura consuma fino al 70% dell'acqua dolce e, considerando la crescente scarsità d'acqua, è necessario che il suo utilizzo sia più efficiente in questo settore. Ecco perché l'ESA sta preparando una missione di monitoraggio della temperatura della superficie terrestre nell'ambito delle missioni Copernicus Expansion, che ci consentirà di monitorare l'evapotraspirazione delle colture a livello dei campi e, con ciò, di supportare pratiche di irrigazione sostenibili».

La missione ha la sigla LSTM (Land Surface Temperature Monitoring - Monitoraggio Temperatura della Superficie Terrestre), e a bordo ospiterà un avanzato sensore all’infrarosso che provvederà al controllo dettagliato della temperatura in alcune aree in cui la siccità è più presente. Sarà uno strumento prezioso per la comunità degli agricoltori, a supporto di una situazione che si sta rivelando sempre più critica. I nuovi risultati pubblicati dal progetto CAREheat, hanno rivelato che nel Mediterraneo è attualmente in corso un'ondata di calore marino: a maggio 2022, le temperature registrate hanno superato di 4 °C la media del periodo 1985-2005. Secondo questa ricerca, la temperatura dell'acqua in superficie ha raggiunto picchi di oltre 23 °C. Il progetto, a cui hanno partecipato anche le agenzie di ricerca italiane ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) e CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), punta allo sviluppo di strategie per identificare le ondate di calore marino e stabilire il loro effetto sugli ecosistemi marini e sulle attività economiche come la pesca.

Video del giorno

In cerca di padrone: 4000 beagle americani sono stati salvati dai maltrattamenti di un allevamento

Focaccia con filetti di tonno, cipolla rossa e olive

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi