Curava il Covid con le erbe: sequestrati a Rimini 16 mila euro a falso medico omeopata

Spacciava per farmaci anti-virus dei preparati vegetali in polvere: denunciato per esercizio abusivo della professione medica e truffa pluriaggravata

ROMA. Approfittava della debolezza sia fisica sia psicologica delle persone in questo particolare momento di pandemia, non permettendo loro di accorgersi della truffa. Le perquisizioni a suo carico e i racconti dei clienti hanno permesso di quantificare poi il presunto profitto illecito. La Guardia di Finanza di Rimini ha sospeso l'esercizio della professione e ha sequestrato 16 mila euro a un uomo, che si sarebbe spacciato per medico omeopata pur non avendo alcuna attestazione che lo riconoscesse come tale. I finanzieri hanno individuato numerose persone a cui il finto medico avrebbe inviato dei preparati in polvere a base di comuni erbe spacciandoli per medicinali curativi dei loro mali, tra cui anche il Covid. Il presunto falso professionista è stato denunciato per le ipotesi provvisorie di reato di abusivo esercizio della professione medica e di truffa pluriaggravata.


Truffe

Il mercato dei falsi medicinali contro il Covid è florido anche sul web. Operazioni dei Nas di vigilanza telematica contro il cybercrime farmaceutico, condotte di concerto con il Ministero della Salute, ha portato all'oscuramento di decine di siti collocati su server esteri e con riferimenti di gestori non individuabili, sui quali venivano effettuate la pubblicità e l'offerta in vendita, anche in lingua italiana, di svariate tipologie di farmaci,  molte delle quali connesse anche con l'emergenza pandemica da Covid-19. Nelle "vetrine virtuali" di questi siti, strutturati in modo simile a piattaforme di ecommerce, oltre a essere promosse e pubblicizzate svariate tipologie di beni prodotti o distribuiti da terzi in ambito sanitario, vengono presentati in vendita, con fotografie riproducenti il confezionamento primario o l'imballaggio esterno, anche falsi farmaci per il Covid-19 acquistabili da utenti connessi dal territorio nazionale.

Finte terapie 
Alcuni siti oscurati, invece, presentavano un medicinale di origine cinese al quale venivano attribuite inesistenti proprietà terapeutiche anti-Covid-19, sprovvisto di autorizzazione Aifa all'immissione in commercio. L'attività di monitoraggio telematico si è estesa anche ad altri farmaci soggetti ad obbligo di prescrizione medica e vendibili solo in farmacia da parte di farmacista abilitato, che tuttavia venivano illecitamente offerti in vendita e pubblicizzati on line in violazione delle norme nazionali fissate dal decreto legislativo numero 219 del 2006. Nel dettaglio sono stati oggetto di oscuramento un sito che proponeva un preparato a base di testosterone e altri 3 siti che offrivano un farmaco antivirale utilizzato contro l'epatite C.

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