Spacciavano crack, hashish e cocaina davanti a una scuola: 12 arresti a Palermo

Il blitz dei carabinieri di Monreale dopo due anni di indagini: un giro d’affari da 500.000 euro l’anno

La base dello spaccio era una villetta nel quartiere palermitano Passo di Rigano. Proprio davanti all'istituto comprensivo Michelangelo Buonarroti. Ma per la banda dei pusher non era un problema, anzi. Favoriva gli affari. Crack, hashish, cocaina, marijuana: c'era di tutto nella villetta della droga dove ci si poteva rifornire a qualsiasi ora del giorno e della notte. I clienti arrivavano da tutta la città ma anche dai paesi della zona:un giro d'affari di 500.000 euro l'anno che consentiva alla banda di pagare anche le spese legali di chi finiva catturato nella rete delle forze dell'ordine. Che non venivano temute più di tanto: spesso i militari venivano avvicinati e «invitati», con minacce, ad allentare i controlli.

Tutto questo è finito con il blitz dei carabinieri di Monreale, dopo due anni di indagini: 12 le persone raggiunte da un'ordinanza cautelare, sei sono in carcere e le altre ai domiciliari. Per tutti le accuse sono produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. E per tutti è scattata l'aggravante dell'avere spacciato davanti a una scuola. Le indagini hanno consentito di scoprire che gli stupefacenti venivano nascosti nei palazzi e nelle vie strette del quartiere sempre controllato da vedette. La lavorazione e la preparazione del crack avveniva direttamente nelle case degli arrestati, e la vendita di droga sarebbe stata la principale fonte di sostentamento per le famiglie degli indagati.

Nel corso del blitz degli uomini dell'Arma sono stati segnalati alla prefettura 20 clienti e sequestrate circa 500 dosi di stupefacenti.

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