Covid, il bollettino del 18 novembre 2021: 10638 contagi, 69 morti. Tasso di positività all’1,7%

Dopo la fiammata di ieri, oggi si registra un lieve aumento dei contagi, da 10.172 a 10.638, mentre i morti sono 69. Il tasso di positività cala di due decimali all’1,7% ma si contano 17 letti in più occupati nelle terapie intensive e 28 nei reparti di medicina.

Scendono da 618 a 566 i contagi in Piemonte dove anche il tasso di positività cala dall’1,2 allo 0,9%.

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Flette la curva anche in Lombardia con 1.705 contagi contro i 1.885 di ieri e il tasso di positività che perde mezzo punto percentuale per posizionarsi all’1,2%.

Nuovo picco di contagi quotidiani in Veneto, con 1.603 nuovi positivi al Sars-Cov-2 contro i 1.435 di ieri. Il bollettino regionale segnala anche 4 vittime. L'incidenza dei casi su 117.123 tamponi effettuati ieri (20.538 molecolari e 96.585 rapidi) è dell'1,36%, in leggero calo sulle 24 ore precedenti. Aumentano di 980 unità i pazienti attualmente positivi, che sono 18.628. Stabile la situazione clinica, con 351 (+2) ricoveri in area non critica e 62, invariati, nelle terapie intensive.
In Friuli Venezia Giulia calano da 687 a 615 i contagi, ma il tasso di positività sale dal 7,8 all’8,6%.

Salgono ancora da 365 a 425 i casi nella Provincia autonoma di Bolzano, dove oramai l’incidenza settimanale di casi ogni 100mila abitanti è a 406.8 mentre il tasso di positività è salito dal 16,4 al 19,2%.

Si avvicina a quota mille l’Emilia Romagna dove oggi si contano 929 contagi contro i 756 di ieri, con 9 decessi e un’incidenza a 111.4.
In Toscana casi in calo da 372 a 341 ma con il tasso di positività che guadagna un decimale e passa al 3,7%.
Nel Lazio si contano 1.089 nuovi positivi, 145 in più di ieri con Roma a quota 513 e un tasso di positività al 2,4%.
Sfora il muro dei mille contagi la Campania, dove se ne contano 1.037 rispetto agli 871 di ieri e anche l’incidenza si avvicina a quota 100 con 99.5 casi.

Nella settimana dal 10 al 16 novembre «netto incremento della circolazione virale con impatto ospedaliero» al momento contenuto «grazie al vaccino». Rispetto alla precedente, si rileva un aumento del 32,2% di nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2 (54.370 rispetto a 41.091), un aumento del 15,5% dei ricoveri di pazienti con Covid-19 che presentano sintomi (3.970 rispetto a 3.436) e un aumento del 14,3% delle terapie intensive (481 rispetto a 421). È quanto rileva il nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe.

Dal 10 al 16 novembre continuano a salire del 23,1% anche i casi attualmente positivi (123.396 rispetto a 100.205), del 23,5% le persone in isolamento domiciliare (118.945 rispetto a 96.348), e e del 21,8% i decessi (sono stati 402, di cui 28 riferiti a periodi precedenti). «Sul fronte ospedaliero - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari del Gimbe - si registra un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente +15,5% in area medica e +14,3% in terapia intensiva». In termini assoluti, il numero di pazienti Covid in area medica è aumentato da 2.371 del 16 ottobre a 3.970 del 16 novembre (+67,4%) e quello nelle terapie intensive da 338 del 25 ottobre a 481 del 16 novembre (+42,3%).
In tutte le Regioni, tranne Calabria e Umbria, si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi, che va dal 0,7% della Puglia al 180% della Valle D'Aosta. In 7 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste, Bolzano, Gorizia, La Spezia, Forlì-Cesena, Padova e Vicenza.

A lanciare l’allarme nel Nord-Est è invece la 74ma puntata dell’Instant Report Covid-19 dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica. Secondo un indice di rischio che tiene conto della quota dei nuovi positivi tra i testati, di incidenza dell’infezione (numero di nuovi casi), lo stress sulle terapie intensive, la mortalità e la proporzione di popolazione non vaccinata, in Italia sono attualmente 8 le Regioni che si trovano in uno scenario di rischio, nell’ordine Friuli-Venezia Giulia, PA Bolzano, Veneto, Val d’Aosta, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria.

«Sfruttando le principali basi dati disponibili, abbiamo elaborato un Indice Epidemico Composito che rappresenta sinteticamente cinque dimensioni relative all’epidemia, afferma il professor Americo Cicchetti, direttore ALTEMS: la proporzione dei nuovi casi tra i testati, l’incidenza, lo stress sulle terapie intensive, la mortalità e la proporzione di popolazione non vaccinata. Ognuna di queste dimensioni rappresenta un elemento su cui porre particolare attenzione nel monitoraggio dell’epidemia, continua Cicchetti, ed è utile poter disporre di un indice che consente di leggerle insieme, il cui valore dovrebbe idealmente tendere al valore 1. Il Friuli-Venezia Giulia, afferma Cicchetti, con un valore pari a 11,16 è spinto dall’incidenza, dalla proporzione dei nuovi casi tra i testati e dalla mortalità. La PA Bolzano con un valore pari a 9,57 è spinta dall’incidenza, dalla proporzione dei nuovi casi tra i testati, dalla mortalità e dalla proporzione di popolazione non vaccinata. Il Veneto con un valore pari a 7,73 è spinto dall’incidenza e dalla proporzione dei nuovi casi tra i testati. La Val d’Aosta con un valore pari a 7,14 è spinta dall’incidenza, dalla proporzione dei nuovi casi tra i testati, dalla mortalità e dalla proporzione di popolazione non vaccinata. La Campania con un valore pari a 6,53 è spinta dalla proporzione dei nuovi casi tra i testati. L’Emilia-Romagna con un valore pari a 6,45 è spinta dall’incidenza e dalla proporzione dei nuovi casi tra i testati. Il Lazio con un valore pari a 5,83 è spinto dall’incidenza e dalla proporzione dei nuovi casi tra i testati. La Liguria con un valore pari a 5,19 è spinta dall’incidenza e dalla proporzione dei nuovi casi tra i testati».

Friuli Venezia Giulia, Veneto e Marche in rosso, la Provincia di Bolzano in rosso scuro e il resto della Penisola in giallo, con la sola eccezione della Sardegna in verde. È questa intanto la nuova situazione dell'Italia nella mappa dell'incidenza dei contagi Covid-19 aggiornata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. I casi aumentano in buona parte dell'Europa centro-orientale, con Irlanda, Benelux e Paesi baltici evidenziati in rosso scuro. La Francia occidentale comincia a tingersi di rosso, mancano i dati della Spagna.

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