Consulta: "L’ergastolo ostativo è incostituzionale, ma serve una legge"

Regime applicabile ai condannati per reati di mafia. La Corte costituzionale dà un anno di tempo al Parlamento

L'ergastolo ostativo è incompatibile con la Costituzione ma occorre un intervento legislativo. Lo ha stabilito la Corte costituzionale che dà un anno di tempo al Parlamento.

La Consulta ha esaminato le questioni di legittimità sollevate dalla Corte di Cassazione sul regime applicabile ai condannati alla pena dell'ergastolo per reati di mafia e di contesto mafioso che non abbiano collaborato con la giustizia e che chiedano l'accesso alla liberazione condizionale. E ha rilevato - come informa una nota dell'Ufficio stampa - che la vigente disciplina del cosiddetto ergastolo ostativo preclude in modo assoluto, a chi non abbia utilmente collaborato con la giustizia, la possibilità di accedere al procedimento per chiedere la liberazione condizionale, anche quando il suo ravvedimento risulti sicuro.

Ha quindi osservato che tale disciplina ostativa, facendo della collaborazione l'unico modo per il condannato di recuperare la libertà, è in contrasto con gli articoli 3 e 27 della Costituzione e con l'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Tuttavia, l'accoglimento immediato delle questioni rischierebbe di inserirsi in modo inadeguato nell'attuale sistema di contrasto alla criminalità organizzata.

Reazioni politche
Immediate le reazioni politiche alla decisione dei giudici costituzionali: «Occorrerà leggere con attenzione l'ordinanza della Corte, e poi rapidamente intervenire in modo puntuale, chirurgico e calibrato, per rendere la speciale disciplina dell'ergastolo applicabile agli appartenenti alla criminalità organizzata coerente con i principi costituzionali richiamati dalla Corte», afferma il capogruppo Pd in commissione Giustizia alla Camera, Alfredo Bazoli, mentre si dicono «perplessi» i parlamentari M5s della Commissione Antimafia: «Interverremo subito a livello parlamentare, con l'obiettivo di non fare mai un passo indietro e per la tenuta dell'ergastolo ostativo», sottolineano in una nota. «Per mafiosi e assassini l'ergastolo non si tocca, dicano quello che vogliono. E basta», dichiara il segretario leghista Matteo Salvini, mentre il deputato Andrea Delmastro, responsabile giustizia di Fratelli d'Italia, parla di «catastrofico ma scontato esito della Corte Costituzionale sull'abolizione dell'ergastolo ostativo per i mafiosi. Non poteva che finire drammaticamente così alla luce della sterzata del Governo dei migliori e dell'avvocatura dello Stato che hanno rinunciato a insistere nella difesa dell'ergastolo ostativo».

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