Caso Regeni, l’appello dei genitori: “Aiutateci ad avere giustizia, per Giulio e per noi tutti”

I genitori del ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto nel febbraio 2016 lanciano un nuovo appello alla vigilia del processo che vede alla sbarra quattro agenti della National security, accusati del sequestro, della tortura e dell'assassinio di Giulio

«Grazie alla redazione di Al Araby siamo venuti in contatto con due fondamentali testimoni che hanno aggiunto tasselli importanti a quel doloroso mosaico di verità che stiamo senza sosta tentando di ricostruire da 5 anni». Lo affermano in una nota Paola e Claudio Regeni e la loro legale, Alessandra Ballerini.

«Molte altre persone - prosegue la nota - si stanno facendo avanti a conferma di quanto auspicavamo: il tempo e la coscienza, oltre alla nostra determinazione, alla tenacia degli inquirenti, alla passione del popolo giallo e all'attenzione della scorta mediatica, sono ottimi alleati. Il 29 aprile inizierà il processo contro quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani ed un altro fascicolo resta aperto contro le decine di ignoti che si sono resi complici del sequestro, delle torture e dell'omicidio di Giulio».

I genitori di Regeni «con rinnovata e consapevole speranza» chiedono «a tutti quelli che hanno notizie o ricordi utili di farsi avanti e parlare. Noi garantiremo la sicurezza e la segretezza dell'identità di chiunque ci contatterà, così come abbiamo fatto finora. Ancora una volta vi chiediamo: aiutateci ad avere giustizia, per Giulio e per noi tutti».

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