Coronavirus, Sardegna prima regione in zona bianca: c’è la firma di Speranza

Arancioni Lombardia, Marche e Piemonte, rosse Basilicata e Molise

ROMA. Da lunedì primo marzo passeranno in area arancione le Regioni Lombardia, Marche e Piemonte e in area rossa le Regioni Basilicata e Molise. La Sardegna passa in area bianca. Lo prevedono le nuove ordinanze firmate dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. È intanto in corso il tavolo di confronto tra Ministero della Salute, Iss e Regione Sardegna per definire le modalità attuative del passaggio. 

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Attesa per l’ordinanza di Solinas

Ora si ragiona, in particolare, sui nuovi orari di chiusura di bar e ristoranti che da lunedì potranno lavorare anche per la cena, e, ovviamente, sull'eventuale slittamento del coprifuoco notturno che comunque resterà. Le riaperture saranno decise di volta in volta in base agli esiti di un tavolo di monitoraggio permanente del quale fanno parte il ministero e il comitato tecnico scientifico. Tutti i protocolli attivi dall'inizio della pandemia per contrastare il coronavirus resteranno validi. Ora che la Sardegna è bianca, diventa sempre più concreta l'ipotesi che a chi intende entrare nell'Isola sarà richiesta una certificazione della vaccinazione anti-Covid o di tampone effettuato prima dell'imbarco. Il certificato, però, non dovrebbe essere oggetto dell'ordinanza regionale sulle riaperture ma di una successiva. 

“Sardi sicuri”

E a Cagliari arriva la campagna di screening Sardi e sicuri. Un modo efficace, sono convinti gli amministratori dell’isola, di monitorare l’andamento dei contagi. Come funzionerà? Nel capoluogo sarà possibile effettuare i test antigenici rapidi sabato 6 e domenica 7 marzo, dalle 8,30 alle 13 e dalle 14 alle 18. Stamane la tappa cagliaritana, che coinvolgerà 80mila persone, è stata illustrata dal sindaco Paolo Truzzu: «Questa campagna di screening è fondamentale - ha detto il primo cittadino - per capire qual è la diffusione del virus a 40 giorni dalla riapertura delle scuole, in considerazione anche dell'arrivo anche in Sardegna delle sue varianti, e soprattutto per arginare la pandemia. Senza contare che pone le basi per iniziare il prima possibile la campagna vaccinale». Ci saranno postazioni in 17 strutture su tutto il territorio comunale, soprattutto nelle palestre scolastiche

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