Covid: le nuove regole fascia per fascia questa settimana: tutto quello che c’è da sapere

Pasqua blindata: famiglie divise come a Natale. I cambi di colore delle regioni. Palestre e piscine ancora chiuse. Superiori al 50%. Stop alle fiere anche in zona bianca. Tutte le novità

Dal primo marzo scattano i nuovi colori per diverse regioni. E’ il frutto del nuovo Dpcm del governo targato Mario Draghi. Via libera, dunque, ai provvedimenti anti pandemia fino al 6 aprile. Come era prevedibile e come ampiamente sottolineato in questi giorni, il Decreto blinderà le vacanze di Pasqua. Ma cosa cambierà rispetto a prima? Ecco punto per punto che cosa dovremo aspettarci.

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Intanto partiamo dalle regioni che cambieranno colore. Il Piemonte dal primo marzo cambia colore e da gialla passa in zona arancione. Idem la Lombardia e le Marche. Vanno ad aggiungersi ad Abruzzo, Toscana, Campania, Emilia Romagna, Umbria e alle province di Trento e Bolzano. 

Chi invece cambia colore, ma in meglio, è la Sardegna, prima regione italiana a passare in fascia bianca. La Liguria passa da zona arancione a zona gialla dove già sono presenti Valle d’Aosta, Veneto, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Puglia, Sicilia, Calabria. Infine il Molise, che ha chiesto e ottenuto, di passare in zona rossa.


I parametri da rivedere

Tanto per cominciare «rimane il sistema delle fasce che ha evitato il lockdown ma si istituisce un tavolo tecnico per rivedere i 21 parametri». E’ questo uno dei primi punti che ora trapela da fonti di governo. E’ il messaggio recapitato alle Regioni insieme alla bozza del nuovo Dpcm. «Al fine di dare attuazione agli indirizzi forniti dalle Camere ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto legge n. 19 del 2020, è istituito presso il Ministero della salute un tavolo tecnico di confronto, costituito con decreto del Ministro della salute, composto da rappresentanti del Ministero della salute, dell'Iss, delle Regioni e delle Province autonome su designazione del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nonché da un rappresentante del Ministro per gli affari regionali e le autonomie per procedere all'eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione di rischio» si legge nella bozza. 

Pià nel dettaglio, invece, vediamo come 

Le novità su fiere, congressi, discoteche 

Fiere, congressi e discoteche restano chiuse anche in zona bianca. E' quanto prevede la bozza del nuovo Dpcm inviato alle Regioni. «Restano sospesi gli eventi - si legge nella bozza - che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso».

Barbieri e parrucchieri

Barbieri e parrucchieri vengono chiusi in zona rossa. E' quanto emerge dalla bozza del nuovo Dpcm. Nel documento si legge: «Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24 dove - a differenza del precedente provvedimento - non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere».

Teatri e cinema

E poi la questione teatri e cinema, già anticipata dal ministro della Cultura Dario Franceschini. «A decorrere dal 27 marzo 2021, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi».

Seconde case

Capitolo seconde case. Come nel precedente decreto sarà possibile raggiungere le seconde case, ma la differenza sostanziale rispetto a prima è che non ci si deve trovare in zona rossa. Ci si può trasferire solo con il nucleo familiare convivente e se la casa è disabitata. Non si possono invitare amici e parenti. E bisogna poter dimostrare di essere proprietari oppure affittuari, con contratto precedente al 14 gennaio 2021. A chi si trova in zona gialla o arancione sarà consentito recarsi nella propria seconda casa anche fuori regione. 

Palestre e piscine

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. «Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento. Sono altresì consentite le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche».

Scuole

La scuola resta in presenza per gli alunni dell'infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza «almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%». Sostanzialmente non cambia nulla rispetto all’ultimo decreto. Resta, comunque, alto l’allarme per la diffusione del virus proprio nelle scuole. Nel testo si introduce un'ulteriore misure: «Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa». La questione scuola è tuttora in discussione. Dal Comitato tecnico scienfitico e dall’ Istituto Superiore di Sanità emerge la preoccupazione legata alle varianti: i contagi, a causa delle mutazioni, tendono a crescere in particolare tra i giovani. La chiusura delle scuole non è da escludere. 

Mezzi pubblici

Sui mezzi pubblici si viaggerà con una capienza al 50%.

Visite ad amici e parenti

Ma come funzione e come ci dovremo comportare se abbiamo l’esigenza di andare a trovare un amico o un parente? Fatto salvo i motivi urgenti (ad esempio un famigliare che sta male, oppure necessita di fare la spesa e non può muoversi), resta valido che chi abita in zona gialla e arancione può andare a trovare amici e parenti una sola volta al giorno ma soltanto all’interno della propria regione. Possono muoversi due adulti conviventi e si potranno portare figli minori di 14 anni. Deroga fermata, invece, per chi vive in zona rossa.

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