Milano, il Comune: “Tamponi gratis o a prezzi calmierati”

L’ordine del giorno presentato dall’opposizione e approvato in Consiglio

Tamponi rapidi gratuiti o a prezzi calmierati anche (e soprattutto) per le persone in difficoltà economica. È l’ordine del giorno approvato ieri dal Consiglio Comunale di Milano e presentato dai consiglieri di opposizione Basilio Rizzo di Milano in Comune e Patrizia Bedori del Movimento 5 Stelle. «Il tracciamento dei contagi sul territorio – si legge nel documento – rimane il nodo fondamentale e imprescindibile su cui basare la prevenzione. Strumento fondamentale per ottenere tale tracciamento sono i tamponi antigenici rapidi, che permettono non solo prevenzione e diagnosi precoce ma anche un enorme risparmio a fronte delle risorse necessarie per arginare la malattia conclamata».

Rizzo e Bedori nell’ordine del giorno hanno però evidenziato la difficoltà di accesso a questo tipo di tracciamento: «Purtroppo l'accesso al tampone rapido è stato lasciato come “merce” a disposizione quasi esclusiva della sanità privata che “vende” questo servizio a caro prezzo, che discrimina socialmente e garantisce profitti esorbitanti, ingiustificabili». Per questo, con l’approvazione dell’ordine del giorno, si auspica che «il governo nazionale e Regione Lombardia predispongano con la dovuta urgenza gli atti che consentano ai cittadini milanesi di accedere ai tamponi rapidi a prezzi calmierati correlati al puro costo del farmaco, del personale e della logistica necessari, senza extraprofitti per le aziende che svolgono i test e con le gratuità sovvenzionate da fondi di solidarietà per gli indigenti» e si invita «il sindaco Giuseppe Sala e l'amministrazione comunale a operare per raggiungere tale obiettivo». La richiesta è anche quella di «attivare in tempi stretti tamponi rapidi a vasto raggio a partire dalle scuole, dai luoghi di lavoro, in spazi approntati ad hoc sul territorio per consentire tracciamenti tempestivi, unica alternativa a restrizioni generalizzate sempre più severe e sempre più gravose per fermare il diffondersi del contagio». 

Qualche giorno fa Regione Lombardia ha approvato un protocollo d'intesa con i pediatri di famiglia per l'effettuazione gratuita dei tamponi antigenici rapidi, sia negli studi professionali che nelle strutture rese disponibili dalle Agenzie per la tutela della salute (Ats). «L’obiettivo – aveva spiegato la vicepresidente Moratti – è coinvolgere sempre più capillarmente e responsabilmente tutti i soggetti che compongono il ricchissimo panorama sanitario della nostra Regione e del Paese. Valorizzandoli. Così da aumentare i punti di offerta, gratuitamente, e di monitorare ancora meglio l'andamento epidemiologico nella popolazione. In questo caso la fascia coinvolta è quella in età pediatrica. Per scongiurare, o comunque individuare sul nascere, anche qui, eventuali focolai Covid». E una settimana fa era stato siglato l’accordo con le farmacie per effettuare tamponi antigenici rapidi nel caso di contatti stretti di asintomatici individuati dal pediatra di libera scelta, oppure individuati e segnalati dal Dipartimento di prevenzione, in attesa di tampone rapido, e i casi sospetti di contatto che il pediatra si trova a dover visitare e che decide di sottoporre a test rapido. 

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