Zanardi, il San Raffaele: “Ricostruzione cranio-facciale eseguita con successo”

Alex Zanardi sulla sua handbyke. All’ospedale San Raffaele di Milano il campione ha iniziato la fisioterapia neurologica

Dall’ospedale: «Il quadro clinico resta complesso, impossibile sbilanciarsi sulla prognosi»

Alex Zanardi entro la fine di ottobre sarà sottoposto al sesto intervento alla testa che sarà eseguito dal professor Pietro Mortini, direttore della Neurochirurgia dell’Ospedale San Raffaele di Milano, dove il campione è ricoverato dallo scorso 24 luglio. E già la scorsa settimana Zanardi è stato sottoposto dal professor Mario Bussi, direttore di Otorinolaringoiatra, a un intervento volto alla ricostruzione della faccia, uscita “devasta” dall’incidente avuto lo scorso 19 giugno durante la gara di hand bike in Val D’Orcia, quando si è scontrato con un camion che arriva a in direzione opposta alla sua. 

Attualmente Zanardi è ricoverato con cure sub-intensive nel reparto di Neurorianimazione dove però, già da diverse settimane, è “isolato rispetto agli altri pazienti, in un letto che non è più attaccato ai gas medicali”. L’ex campione di Formula Uno infatti non è più sedato e respira autonomamente, una condizione che i medici che lo hanno in cura definiscono “buona” anche se “a fronte di questi progressi significativi, permane un quadro clinico generale complesso, sulla cui prognosi è assolutamente prematuro sbilanciarsi”.

Zanardi, ecco la dinamica dell'incidente

Da un mese, poi, Zanardi si sta sottoponendo a sedute quotidiane di “riabilitazione cognitiva e motoria” con il supporto di una neurochirurga. Le sedute hanno durata di circa un’ora durante le quali l’atleta viene sottoposto a “stimoli visivi e sonori, in particolare si tratta di musiche e voci che riproducono le voci dei familiari” cioè della moglie Daniela e del figlio Niccolò. Una terapia che sta già dando i suoi primi frutti: Zanardi sta infatti reagendo positivamente agli stimoli non solo con “risposte naturali” ma anche con “segni di interazione conscia” con l’ambiente. 

Alex Zanardi lo scorso 19 giugno ha avuto un gravissimo incidente in hand bike durante una gara in Val D’Orcia, in seguito al quale è stato ricoverato d’urgenza al Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, dove è stato ricoverato tre volte alla testa. La prima volta, proprio il giorno dell’incidente; la seconda pochi giorni dopo, il 29 giugno, nuovamente alla testa. E la terza operazione, di cinque ore, era arrivata il 6 luglio e aveva permesso ai medici di ricostruirne minuziosamente il volto devastato. Il 21 luglio, poi, era stato dimesso dal centro senese per essere trasferito nel polo specialistico di Villa Beretta, dove avrebbe dovuto affrontare un lungo periodo di recupero e riabilitazione funzionale. Ma dopo soli tre giorni, a causa di una febbre e di una infezione, le sue condizioni erano precipitate. Quindi, il 24 luglio, la corsa in ambulanza al San Raffaele, dove è stato sottoposto non solo a nuovi esami, come risonanze magnetiche, tac e test cognitivi, ma tra il 26 e il 27 luglio era stato nuovamente operato per la quarta volta in soli 36 giorni dall’équipe del professor Pietro Mortini: intervento necessario «per alcune complicanze tardive dovute al trauma cranico». 

Zanardi, la strada dell'incidente con il camion nelle immagini dal drone

Il quinto intervento è stato invece fatto dal professor Bussi, sempre al San Raffaele, la settimana scorsa: un’operazione al volto “molto complessa, molto molto lunga, durata ben oltre le cinque ore”, tempo di durata di quella fatta a Siena. Ora, la prossima, sarà da qui a poche settimane. 

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi