Caso camici Lombardia, blitz della Finanza nella sede della società Aria

La Gdf ha acquisito i contenuti dei telefoni di alcuni degli indagati. L’inchiesta è quella che vede coinvolto anche il presidente Attilio Fontana per frode nelle pubbliche forniture

Il contenuto dei cellulari della moglie del governatore Attilio Fontana, Roberta Dini, dell’assessore regionale al Bilancio, Davide Caparini, e del capo della task force regionale per la gestione dell’emergenza Covid, l’assessore Raffaele Cattaneo, è stato acquisito dai finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria. L’inchiesta è quella sulla fornitura di 75 mila camici che la centrale regionale degli acquisti, Aria, ha affidato al cognato Fontana, Andrea Dini.

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Una fornitura che, secondo l’accusa, solo dopo un’intervista della trasmissione Report al governatore, è stata trasformata in donazione. I finanzieri sono andati anche dall’ex dg di Aria, Filippo Bongiovanni, dal suo braccio destro, Carmen Schweigl, dalla segretaria di Fontana, Giulia Martinelli (ex moglie di Matteo Salvini) e da altri componenti dello suo staff sempre per sequestrare il contenuto di chat e mail. Il materiale sarà però acquisito attraverso la ricerca per parole chiave, con tutte le garanzie previste dalla legge. Le operazioni saranno guidate da un perito che verrà nominato oggi stesso. 

Gli indagati nell’inchiesta dei pm Scalas, Furno e Filippini, coordinata dal aggiunto Maurizio Romanelli restano quattro: Fontana, il cognato Dini, Bongiovanni e Schweigl. Le accuse ipotizzate, a vario titolo, sono di turbata libertà nella scelta del contraente e di frode nelle pubbliche forniture.

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