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Guerra Russia-Ucraina: Mosca blocca la risoluzione dell’Onu sulle annessioni, la Cina astenuta con India e Brasile. La Casa Bianca: “Nostri militari in Europa pronti a ogni evenienza”

(reuters)

Il presidente russo firma il decreto per i territori ucraini di Kherson e Zaporizhzia. Zelensky: «Avanziamo a Lyman, libereremo tutto il Paese». Razzi su convoglio umanitario a Zaporizhzhia: 30 morti, tra cui due bambini

a cura della redazione
Aggiornato alle 23 minuti di lettura

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È il 219° giorno di guerra in Ucraina. Sordo alle proteste della comunità internazionale, Vladimir Putin celebra l'annessione dei quattro territori ucraini dove si sono svolti i referendum, che le cancellerie occidentali hanno definito delle «farse». «Il popolo ha fatto la sua scelta, difenderemo i nostri territori con tutti i mezzi», sono state le parole del presidente russo, che sul Nord Stream ha accusato: «È un sabotaggio anglosassone». Poi l'apertura: «Gli ucraini tornino ai negoziati, noi siamo pronti». Il presidente Zelensky ha assicurato che tutto il territorio «sarà liberato dal nemico, il nemico non solo dell'Ucraina, ma della vita stessa, dell'umanità, della legge e della verità» e sui negoziati ha aggiunto che «siamo pronti a dialogare con la Russia, ma con un altro presidente russo». Intanto, sul campo il conflitto prosegue e Kiev ha denunciato l’attaccato di un convoglio umanitario a Zaporizhzhia, dove si conterebbero almeno 30 morti, tra cui due bambini. La Casa Bianca avverte che «i militari americani in Europa sono pronti ad ogni evenienza». 

In serata, il Consiglio di Sicurezza Onu ha cominciato l'esame della risoluzione di condanna delle «pseudo-annessioni». Il testo – redatto da Stati Uniti e Albania – fa appello a tutti gli Stati e organizzazioni affinché «non riconoscano una pseudo-annessione» delle quattro regioni ucraine alla Russia. A votare contro il rappresentante di Mosca, mentre la Cina si è astenuta con Gabon, Brasile e India. Dieci i voti a favore.

L’analisi – Ricatto atomico e bluff insondabili, così lo Zar prova a uscire dall’angolo
Il retroscena – Il cambio di passo dell’intelligence ucraina: il rischio che Putin usi il nucleare tattico è “molto alto”
Lo scontro – Annessione Russia, Putin: “Difenderemo i nostri territori con tutti i mezzi”

[[(Video) La battaglia in campo aperto dei tank: il primo colpo è a vuoto, il secondo centra il bersaglio]]
Gli aggiornamenti ora per ora
22.35 – Zelensky: “A Mosca andata in scena un'altra farsa”
«Oggi a Mosca è avvenuta un'altra farsa. Hanno celebrato qualcosa e cantato in piazza». Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso del suo discorso serale su telegram. Lo riporta Ukrinform.

22.29 – Estonia: “Annessione russa è un crimine da punire”
L'annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Zhaporizhzhia e Kherson firmata oggi da Vladimir Putin a Mosca «rappresenta un crimine» che, come tale, «va punito». Lo ha affermato oggi pomeriggio il Presidente dell'Estonia Alar Karis. «Gli stati sono creati per servire la cittadinanza», ha detto Karis. «In Russia, è la gente a dover servire le vergognose ambizioni di chi si trova ai piani alti del potere. Nel giro di poco tempo, decine di migliaia di persone sono state uccise o mandate ad ucciderne altre, portando in eredità tristezza e sofferenza per centinaia di migliaia di famiglie». «Condannare non basta», ha concluso Karis, puntualizzando che l'appoggio all'integrità territoriale e all'inviolabilità dei confini dell'Ucraina, al rispetto dei diritti alla sovranità e all'autodeterminazione, e alla salvaguardia dei diritti culturali delle minoranze rappresenta un modo per difendere quegli stessi diritti su cui la società estone ed europea basano la loro convivenza.

22.16 – Zelensky: “A Zaporizhzhia un attacco fatto da disumani”
«Il nemico ha iniziato questa giornata con un omicidio deliberato e assolutamente calcolato di ucraini a Zaporizhzhia. Un attacco missilistico a un convoglio di civili. A partire da questo momento 30 morti e quasi un centinaio tra feriti». Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto video serale aggiungendo che l'esercito russo sapeva dove avrebbero colpito i loro missili. «È stato fatto dagli disumani», ha aggiunto Zelensky.

22.10 – Kiev a Onu: “Veto Russia tentativo di negare realtà”
«Il rappresentante della Russia è stato l'unico ad alzare la mano per negare la realtà di uno "spettacolo di marionette andato in scena oggi» in un «tentativo di negare l'ovvio». Lo ha detto il rappresentante dell'Ucraina al Consiglio di sicurezza dell'Onu, in merito al voto contrario della Russia alla risoluzione di condanna dei referendum di annessione di quattro regioni dell'Ucraina alla Russia. «La realtà - ha aggiunto - è molto diversa. Putin ha cercato di prendere territori che non è riuscito a controllare fisicamente».

21.57 – Gabon astenuto all'Onu: “Noi per soluzione diplomatica”
Il rappresentante del Gabon al Consiglio di Sicurezza Onu ha spiegato la sua astensione alla risoluzione di condanna dei «referendum» di annessione dell'Ucraina alla Russia con l'intenzione di preferire una «soluzione diplomatica tra i due Paesi».

21.53 – Cina a Onu: “Sovranità territoriale va salvaguardata”
«La posizione della Cina sull'Ucraina è coerente e chiara: la sovranità e l'integrità di ogni territorio vanno salvaguardate». Lo ha detto il rappresentante di Pechino, per spiegare l'astensione della Cina alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che non riconosceva i «referendum» di annessione delle quattro regioni dell'Ucraina alla Russia. «La priorità - ha aggiunto - è fare tutto il possibile per abbassare la tensione e portare le parti ai negoziati. Ogni iniziativa del Consiglio di sicurezza deve essere presa per facilitare una soluzione».

21.32 – Casa Bianca: “Militari Usa in Europa pronti a ogni evenienza”
Le forze militari statunitensi in Europa sono pronte per «qualsiasi contingenza». Lo ha dichiarato ai cronisti il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. «Abbiamo la capacità in questo momento di rispondere a qualsiasi evenienza», ha detto Sullivan, sottolineando che gli Stati Uniti, dopo l'invasione russa dell'Ucraina, avevano inviato ulteriori rinforzi per irrobustire i loro contingenti nel vecchio continente.

21.25 – Usa, nuovo invio di armi all'Ucraina la prossima settimana
Gli Stati Uniti annunceranno un nuovo invio di armi all'Ucraina la prossima settimana. Lo ha detto il Consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa alla Casa Bianca.

21.25 – Cina si astiene su risoluzione CdS Onu
La Cina si è astenuta nel voto di risoluzione del Consiglio di sicurezza che doveva decidere se «non riconoscere una pseudo-annessione», legata ai referendum di annessione delle quattro regioni dell''Ucraina alla Russia. Contro ha votato il rappresentante di Mosca. Oltre alla Cina si sono astenuti Gabon, Brasile e India. Dieci i voti a favore.

21.23 – Usa, non c'è minaccia uso imminente arma atomica da Mosca
«Non vediamo al momento nessuna minaccia imminente sull'uso di armi nucleari da parte da Mosca ma continuiamo a monitorare la situazione in modo molto serio». Lo ha detto il Consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa alla Casa Bianca. «Dopo tutte le chiacchiere e le minacce da parte di Putin, c'è il rischio che il leader del Cremlino prenda in considerazione l'uso dell'arma nucleare», ha precisato Sullivan ricordando che gli Stati Uniti «sono stati chiari in pubblico e in privato" con Mosca su quali sarebbero state «le conseguenze»". Tuttavia, «al momento non vediamo indicazioni sull'imminente uso di armi atomiche».

21.18 – Russia annuncia veto a risoluzione CdS Onu
Mosca metterà il suo veto alla risoluzione "ostile" al consiglio di sicurezza dell'Onu: lo ha preannunciato l'ambasciatore russo alle Nazioni Unite mentre è in corso una riunione sulla risoluzione Usa-Albania contro l'annessione russa di territori ucraini.

21.16 – Al via riunione Consiglio di Sicurezza Onu
Il Consiglio di Sicurezza Onu ha cominciato l'esame della risoluzione di condanna delle «pseudo-annessioni» in Ucraina, testo su cui la Russia pone il veto. La bozza di risoluzione visionata da France Press, che è stata redatta da Stati Uniti e Albania, fa appello a tutti gli Stati e organizzazioni affinché «non riconoscano una pseudo-annessione» delle quattro regioni ucraine alla Russia.

21.08 – Zelensky: “Avanziamo a Lyman, libereremo tutta l'Ucraina”
«Abbiamo risultati significativi nell'est del nostro Paese. Tutti hanno sentito cosa sta succedendo a Lyman, nella regione di Donetsk. Questi sono passaggi che significano molto per noi. E ringrazio tutti i nostri combattenti. Dobbiamo liberare tutta la nostra terra, e questa sarà la migliore prova che il diritto internazionale e i valori umani non possono essere violati da nessuno stato terrorista, nemmeno sfacciato come la Russia». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto video serale. «Oggi l'Ucraina ha deciso di difendersi. Tutti riceveranno rinforzi. Decisioni del Consiglio di sicurezza nazionale e Stavka. Lavoriamo per la nostra vittoria. Gloria eterna al nostro bel popolo! Gloria eterna a tutti coloro che combattono per l'Ucraina!».

20.29 – Baltici sostengono adesione Kiev a Nato
«I Paesi baltici amici dell'Ucraina sostengono pienamente l'adesione di Kiev nella Nato il più presto possibile. Il coraggio ispiratore dell'Ucraina non può che rafforzare la nostra alleanza». Lo ha scritto il ministro degli Esteri della Lituania su Twitter, anche a nome di Estonia e Lettonia.

20.22 – Kiev, sale a 30 numero di morti in attacco a Zaporizhzhia
È salito a 30 il numero dei morti dell'attacco, avvenuto stamattina, contro un convoglio umanitario colpito da missili russi. Lo afferma la polizia ucraina, citata dall'Ukrainska Pravda. Le persone ferite sono 88. Tra i morti ci sono due bambini: una ragazzina di 11 anni e un ragazzo di 14 anni. Ferita anche una bambina di 3 anni.

20.06 – Capo staff Zelensky: “Grazie Meloni per posizione chiara”
«Grazie a Giorgia Meloni per la sua posizione chiara e la dura condanna delle politiche neo-imperialiste russe. Con l'aiuto delle nazioni libere, la terra ucraina si libererà degli invasori russi». Lo ha scritto su Twitter Andriy Yermak, capo dello staff del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

20.03 – Filorussi: a Lyman resistiamo con le ultime forze
«La situazione resta difficile, non voglio ingannare nessuno. Al momento le nostre forze che sono rimaste lì resistono a continui attacchi nemici. I ragazzi stanno resistendo con le loro ultime forze perché il nemico sta richiamando le riserve». Lo ha dichiarato il capo della cosiddetta Repubblica del Donetsk Denis Pushilin, secondo quanto riportano le agenzie russe. «Allo stesso tempo le forze alleate stanno facendo tutto ciò che è in loro potere per mantenere le posizioni e preservare il personale. Questa è in gran parte una priorità assoluta. Le truppe vengono rinforzate», ha aggiunto.

19.22 – Medvedev: “Zelensky chiede a Nato iniziare III guerra mondiale”
«Zelensky vuole entrare rapidamente a far parte della Nato. Grande idea. Sta solo chiedendo all'Alleanza di accelerare l'inizio di una terza guerra mondiale». Lo ha scritto su telegram Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo.

19.16 – Medvedev: “Biden può aprire consolato Usa in nuove regioni Russia”
«Biden ha annunciato il non riconoscimento dell'annessione di nuovi territori alla Russia. È persino strano che si sia ricordato di noi. Tuttavia, è un peccato. Potremmo trovare un buon posto per aprire un consolato americano nelle nuove regioni della Federazione Russa». Lo ha scritto su telegram Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo.

19.12 – Farnesina: “L'Italia condanna l'annessione illegale russa”
«L'Italia condanna con la massima fermezza l'annessione illegale e inaccettabile da parte della Russia delle quattro regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Kherson, Zaporizhzhia e ribadisce il suo pieno sostegno alla sovranità, integrità territoriale e indipendenza dell'Ucraina». È il tweet della Farnesina.

19.08 – G7: “Sanzioni per chi appoggerà sanzioni Russia”
«Imporremo ulteriori costi economici alla Russia e agli individui e alle entità - all'interno e all'esterno della Russia - che forniscono supporto politico o economico a queste violazioni del diritto internazionale». Lo affermano in una nota i ministri degli Esteri dei Paesi membri del G7 in merito ai referendum di annessione di quattro territori ucraini da parte della Russia. «Siamo incrollabili nel nostro sostegno al diritto dell'Ucraina di difendersi dalla guerra di aggressione della Russia e al suo indiscutibile diritto di rivendicare il suo territorio», aggiungono.

19.01 – Mosca: “I macellai ucraini vanno nella discarica della Nato”
«Oggi ognuno ha scelto la propria strada. I sanguinari macellai che uccidono donne e bambini vanno nella discarica della Nato. E noi andiamo nel futuro». Così la portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova commenta su Telegram, come riporta Ria Novosti, la richiesta dell'Ucraina di aderire alla Nato.

18.37 – Putin: “La vittoria sarà nostra”
«La vittoria sarà nostra». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin intervenendo al concerto-raduno organizzato sulla piazza Rossa dopo l'annessione alla Russia delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk e delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia. Lo riporta Ria Novosti.

18.22 – Stoltenberg: “Peggior escalation da inizio guerra”
«Quello che abbiamo visto nelle ultime settimane è la più grave escalation di questo conflitto dal 24 febbraio con l'inizio dell'invasione perché siamo in presenza si una combinazione tra la mobilitazione in Russia con la spregiudicata e pericolosa retorica sul nucleare e il tentativo illegale di oggi di annettere illegalmente una parte dell'Ucraina». Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in una conferenza stampa. «Ho parlato con diversi leader della Nato negli ultimi giorni e sono tutti d'accordo che bisogna restare uniti», ha aggiunto il numero uno dell'Alleanza atlantica.

18.16 – Stoltenberg: “Kiev ha diritto di liberare territori annessi”
«L'Ucraina ha il diritto di recuperare i territori occupati dalla Russia. Se accettassimo l'annessione della Russia e le minacce nucleari, allora cederemmo a un ricatto nucleare mentre Kiev ha il diritto di difendersi come dice la carta delle Nazioni Unite. La retorica nucleare di Putin è pericolosa. La Nato è vigile, monitora cosa fanno le forze militari della Russia». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

18.12 – Stoltenberg: “Annessioni più grandi da 2a Guerra mondiale”
«Il presidente Putin ha ora rivendicato più regioni dell'Ucraina come parte della Russia. Questo è il più grande tentativo di annessione di territorio europeo con la forza dalla Seconda Guerra mondiale». Così il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in una dichiarazione alla stampa nella sede dell'Alleanza atlantica. «È il 15% del territorio ucraino, un'area grande più o meno quanto il Portogallo sequestrata illegalmente dalla Russia sotto la minaccia delle armi. I falsi referendum sono stati progettati a Mosca e imposti all'Ucraina in totale violazione. Questo furto di terra è illegale e illegittimo».

18.07 – Stoltenberg: “Porte Nato aperte: ora difesa”
«Questa è la seconda volta che la Russia prende con la forza il territorio dell'Ucraina ma questo non cambia natura del conflitto: è una guerra brutale da parte della Russia. La Nato non è parte del conflitto ma sostiene l'Ucraina nel suo sforzo per difendersi». Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. «L'ingresso di un Paese nella Nato deve essere decisa dagli alleati all'unanimità - ha precisato –. Al momento siamo concentrati nel dare sostegno pratico a Kiev per difendersi dall'invasione decisa di Mosca».

18.06 – G7: “Non riconosceremo mai annessioni”
Il G7 ha dichiarato oggi che non riconoscerà mai «le presunte annessioni» russe in Ucraina, «né i finti 'referendum' condotti sotto la minaccia delle armi». Lo scrive il gruppo dei Sette in un comunicato, riportato dal sito del ministero degli Esteri tedesco, in cui viene anche sottolineato «ribadiamo la nostra condanna dell'irresponsabile retorica nucleare della Russia. Non ci distrarrà né ci dissuaderà dal sostenere l'Ucraina, finché sarà necessario». Nella dichiarazione è anche scritto che «gli sforzi del Presidente Putin» per incorporare le regioni ucraine costituiscono «un nuovo punto basso della palese violazione del diritto».

17.41 – Incontro Scholz- Macron il 3 ottobre a Berlino
Il prossimo 3 ottobre, giornata dell'Unità tedesca, il cancelliere tedesco Olaf Scholz incontrerà il presidente francese Emmanuel Macron. Lo comunica in una nota il governo di Berlino. «Lo scambio, che si svolgerà nel corso di una cena congiunta, si concentrerà non solo sulla stretta cooperazione bilaterale ed europea tra i due Paesi, ma anche sugli effetti della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina», si legge nella nota.

17.29 – Telefonata Sullivan-Stoltenberg: focus su annessioni e Nord Stream
Il consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha avuto una telefonata col segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Al centro del colloqui la «preoccupazione condivisa» sugli «illegittimi» tentativi russi di annettere parti del territorio ucraino attraverso «referendum farsa». Sullivan e Stoltenberg, riferisce una nota della Casa Bianca, hanno ribadito il loro "fermo impegno" a favore della sovranità territoriale dell'Ucraina. Inoltre, alla luce dell'«apparente sabotaggio» del gasdotto Nord Stream nel Baltico, hanno anche discusso della «protezione delle infrastrutture critiche».

17.28 – Usa-Nato: impegno per difendere la sovranità dell'Ucraina
Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan ha parlato oggi con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota sottolineando che i due hanno discusso «della comune preoccupazione per i tentativi illegittimi della Russia di annettere il territorio ucraino tramite referendum farsa» e hanno espresso «il loro fermo impegno per la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina».

17.20 – Ucraina in Nato? Mosca: “Vada pure in quella discarica”
«Ognuno oggi sceglie la propria strada. Questi maledetti macellai che uccidono donne e bambini vadano pure nella discarica della Nato». E' il commento della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, alla richiesta formale di Kiev di entrare nell'Alleanza atlantica. «Per noi il futuro sarà difficile?», continua il post, «sì perché cadere in basso è sempre più facile che guadagnare altezza. Avanti, insieme, nel nome della luce e con Dio!».

17.10 – Nord Stream: Svezia-Danimarca, esplosioni causate da centinaia kg esplosivo
Le due esplosioni che si sono verificate ai gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 al largo dell'isola danese di Bornholm e nel sud-est della Svezia sono «probabilmente state causate da centinaia di chili di esplosivo». È quanto scrivono Danimarca e Svezia in una lettera congiunta inviata al Consiglio di sicurezza dell'Onu, che si riunisce in serata. I due Paesi nella lettera esprimono preoccupazione per le possibili conseguenze delle perdite di gas per l'ambiente marino e il clima. Lo riportano i media danesi.

[[(Video) La grande nuvola di metano su Norvegia e Svezia. Il video del rilievo elettronico del flusso del gas]]

16.53 – Appello Biden ai partner: “Al fianco di Kiev finché serve”
«Chiedo con urgenza a tutta la comunità internazionale di condannare l'annessione illegale da parte della Russia e restare al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario». E' l'appello del presidente americano Joe Biden che ha anche annunciato nuove sanzioni contro «individui ed entità - all'interno e all'esterno della Russia - che forniscono supporto politico o economico ai tentativi illegali di cambiare lo status del territorio ucraino».

16.50 – Gb: “Nuove sanzioni e blocco esportazioni contro Russia”
Il governo britannico ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia di Vladimir Putin dopo l'annessione delle regioni ucraine.  quanto si legge in un comunicato del Foreign Office, secondo cui Mosca perderà l'accesso ai principali servizi occidentali da cui dipende e verrà introdotto il divieto di esportazione per quasi 700 beni che sono cruciali per le capacità industriali e tecnologiche russe. Viene inoltre sanzionata Elvira Nabiullina, la governatrice della Banca Centrale della Federazione Russa.

16.49 – Zelensky: “Annessione farsa, libereremo tutta l'Ucraina”
«L'intero territorio del nostro Paese sarà liberato dal nemico, il nemico non solo dell'Ucraina, ma della vita stessa, dell'umanità, della legge e della verità». Lo ha dichiarato Volodymyr Zelensky, in un video ripreso da Ukrinform, dopo l'annessione di quattro regioni ucraine alla Russia definita "una farsa". Mosca «cerca di rubare qualcosa che non le appartiene, vuole riscrivere la storia e ridisegnare i confini con omicidi, abusi, ricatti e bugie. L'Ucraina non lo permetterà". "Se non la fermiamo, la Russia non si fermerà ai nostri confini. Altri sarebbero sotto attacco: Stati baltici, Polonia, Moldova e Georgia, Kazakistan...».

16.45 – Raffica di sanzioni Usa alla Russia per le annessioni
Nuova raffica di sanzioni Usa contro la Russia per l'annessione del Donbass e di altre due regioni ucraine: nel mirino decine di società del settore tecnologico e della difesa, centinaia di deputati, oltre 900 dirigenti e i vertici della banca centrale russa. 

16.40 – Dugin: “Putin dichiara guerra all'Occidente e al mondo moderno”
«Le parole di Putin sono molto più importanti dell'unità con i quattro nuovi soggetti: è una netta dichiarazione di guerra all'Occidente e al mondo moderno in generale. È un manifesto della Tradizione. Non riesco a immaginare la profondità delle conseguenze. È così che il Davide dell'Antico Testamento lanciò la fiondata contro il gigante Golia. E' stato un discorso escatologico, religioso». Lo ha scritto su Telegram il filosofo neoimperiale russo Alexander Dugin.

[[(Video) Mobilitazione flop per l'Ucraina tra proteste e zero addestramento: ecco che fine hanno fatto i riservisti "presi" da Putin]]

16.40 – Biden condanna annessione "fraudolenta" di Mosca
Il presidente Usa, Joe Biden, ha condannato l'annessione di quattro territori ucraini da parte della Russia, definendola "fraudolenta": «Gli Stati Uniti condannano il tentativo fraudolento della Russia di annettere il territorio sovrano dell'Ucraina».

16.38 – Michel: “Subito unione dell'energia, Mosca ci ha attaccato”
«Agli europei dico: la Russia lancia missili agli ucraini ma ha anche lanciato un missile energetico al cuore del nostro sistema economico e sociale. Il danno è massiccio. Ogni famiglia in Europa soffre per l'aumento delle bollette e dei prezzi al supermercato. L'energia è costosa e questo avrà un impatto duraturo su tutti noi. Ecco perché una nuova unione dell'energia deve essere sviluppata ora con una vera strategia comune perché non c'è alternativa se vogliamo garantire approvvigionamenti alternativi, prezzi equi e la transizione climatica». Lo dice il presidente del Consiglio Ue Charles Michel nel suo videomessaggio.

16.30 – Londra convoca l'ambasciatore russo dopo l'annessione
Il governo britannico ha convocato l'ambasciatore russo nel Regno Unito per protestare contro l'annessione delle regioni ucraine formalizzata oggi dal presidente Vladimir Putin. Ne dà notizia il Foreign Office.

16.24 – Zelensky: “No negoziati con Mosca finché Putin leader”
Sì al dialogo con la Russia, ma con Vladimir Putin. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa. «L'Ucraina è stata e rimane un leader negli sforzi negoziali. È stato il nostro Paese a proporre sempre alla Russia di raggiungere un accordo sulla coesistenza a condizioni eque, oneste, dignitose e corrette - ha affermato - È ovvio che questo è impossibile con questo presidente russo. Non sa cosa siano la dignità e l'onestà. Pertanto, siamo pronti a dialogare con la Russia, ma con un altro presidente russo».

16.10 – Zelensky chiede adesione accelerata di Kiev alla Nato
Il presidente ucraino Zelesnky chiede l'adesione accelerata di Kiev alla Nato: lo ha annunciato su Telegram. «Di fatto, siamo già nella Nato. Di fatto, abbiamo già dimostrato la compatibilità con gli standard dell'Alleanza», standard che «sono reali per l'Ucraina, reali sul campo di battaglia e in tutti gli aspetti della nostra interazione. Ci fidiamo gli uni degli altri, ci aiutiamo a vicenda e ci proteggiamo a vicenda. Questa è l'Alleanza», ha detto Zelensky in un video postato sul suo profilo. «Di fatto. Oggi l'Ucraina chiede di farlo de jure. In modo accelerato. Compiamo il nostro passo decisivo firmando la domanda di adesione accelerata dell'Ucraina alla Nato», ha ribadito il presidente ucraino.

15.42 – Usa: “Attacco di Mosca a Zaporizhzhia codardo e disumano”
«Le azioni parlano più forte delle parole. Nonostante la propaganda russa, atti codardi e disumani come questo cancellano ogni dubbio: la Russia non ha buone intenzioni nei confronti dell'Ucraina. Non stanno proteggendo nessuno. Stanno distruggendo vite». Lo ha scritto in una nota il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, a proposito dell'attacco russo contro i civili a Zaporizhzhia.

15.34 – Zelensky: “Non daremo mai la nostra terra agli occupanti”
«Abbiamo la situazione sotto controllo. Tutto sarà Ucraina». Lo ha dichiarato su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dicendo che «questa è la nostra terra, il nostro popolo. Non daremo mai ciò che è nostro agli occupanti». Citando una riunione con i comandanti in prima linea, Zelensky ha detto di aver «considerato un ulteriore piano per la liberazione dei nostri territori» e di aver «analizzato le possibili azioni del nemico nel prossimo futuro». Inoltre, aggiunge, «abbiamo risolto il problema di fornire alle nostre truppe armi e munizioni nelle zone più calde».

Faccia a faccia tra il tank russo e quello ucraino: lo scontro frontale è da guerra d'altri tempi

15.21 – Filorussi, primi coscritti arrivati nel Donetsk. In corso addestramento sul campo
Il primo gruppo di coscritti russi richiamati con la mobilitazione parziale è arrivato nella regione ucraina di Donetsk. Lo ha annunciato su Telegram la milizia separatista locale. «Ora stanno affrontando un intenso addestramento al combattimento presso i campi, che tiene conto dell'esperienza dei combattimenti negli ultimi mesi», aggiunge la milizia.

15.19 – Leader ceceno Kadyrov in lacrime a firma annessione
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov è scoppiato in lacrime durante il discorso del presidente russo Vladimir Putin alla cerimonia di firma degli accordi sull'annessione dei territori ucraini occupati. Lo riferisce Ria Novosti.

15.08 – Standing ovation per Putin: “Verità dalla nostra parte”
Standing ovation per il finale del discorso di Vladimir Putin alla cerimonia per l'annessione di quattro regioni ucraine alla Federazione russa, in corso al Gran Palazzo del Cremlino nella Sala di San Giorgio. «Dalla nostra parte abbiamo la verità, dalla nostra parte abbiamo la Russia», sono state le ultime parole dell'intervento del presidente russo.

14.39 – Borrell: “A Zaporizhzhia un altro atroce attacco”
«Un altro atroce attacco della Russia ai civili: questa volta un convoglio umanitario che porta aiuti vitali alle persone che vivono nelle aree non governative di Zaporizhzhia. L'Ue condanna questo terribile attacco con la massima fermezza. I responsabili saranno portati davanti alla giustizia», scrive in un tweet l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell

14.24 – Onu condanna Mosca per “l’attacco terribile contro il convoglio umanitario”
L'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) ha condannato la morte di oltre 20 persone nell' «attacco terribile» contro un «convoglio umanitario» nella regione di Zaporizhzhia, in Ucraina, un attacco «deplorevole, indipendentemente da chi lo abbia commesso». La maggior parte delle vittime sarebbero bambini e anziani che si trovavano a un posto di controllo. «Più di 20 persone sono morte a causa dell'attacco e più di 50 sono ferite», ha detto il portavoce Saviano Abreu a Europa Press, aggiungendo che si tratterebbe di persone che «cercavano di passare dal lato sotto il controllo della Russia per portare aiuti, rifornimenti alle persone dall'altra parte» e per trasferirle. Abreu ha chiesto un'inchiesta per accertare «chi ha lanciato questo attacco». «La cosa più probabile» è che queste persone stessero cercando di passare nella zona controllata dalle autorità filo-russe «per la situazione» riguardo il «possibile annuncio da parte del presidente russo Vladimir Putin dell'annessione di questi territori». Il riferimento è alle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk e alle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, in cui ci sono aree occupate da forze russe. «Quello che sappiamo - ha detto - è che si sono formate code di veicoli di civili che cercavano di passare dall'altra parte per diversi motivi». «I civili che dovrebbero avere il diritto di muoversi - ha sottolineato Abreu - di fuggire dalle zone sotto attacco o semplicemente di lasciare un'area perché non sono d'accordo con una decisione, vedono che vengono attaccati e che i loro parenti vengono uccisi o restano feriti in una guerra di cui molti sono stanchi e hanno sofferto l'inimmaginabile negli ultimi mesi».

13.42 – Premier giapponese a Zelensky: “Le annessioni violano il diritto internazionale”
Le annessioni dei territori ucraini alla Russia «violano il diritto internazionale». Lo ha detto il primo ministro giapponese, Fumio Kishida, nel corso di un colloquio telefonico con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Kyodo. Kishida ha poi chiarito con i giornalisti dopo la telefonata che il Giappone continuerà a sostenere l'Ucraina negli sforzi per far cessare la guerra «al più presto».

13.37 – L'Italia rafforza la sorveglianza sui gasdotti
Il governo Draghi «ha rafforzato la sorveglianza navale e i controlli sui gasdotti che portano il gas in Italia da sud e da est», dichiarano a Reuters due alti funzionari. La mossa arriva dopo la scoperta di perdite nei gasdotti NordStream questa settimana. Gli Stati dell'Unione Europea hanno dichiarato di ritenere che il danno sia stato causato da un sabotaggio, ma si sono astenuti dal fare nomi e cognomi. Il Cremlino ha dichiarato di non escludere il sabotaggio come causa del danno. Le perdite negli oleodotti hanno sollevato la preoccupazione di un potenziale sabotaggio di altre infrastrutture energetiche europee.

13.34 – Peskov: “Attacchi a territori annessi saranno attacchi all Russia”
«Qualsiasi attacco contro le regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia dopo l'annessione alla Russia verrà considerato un attacco alla Russia stessa», ha chiarito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nella sua quotidiana conferenza stampa, dicendo che gli attacchi che le forze ucraine compiranno contro le quattro regioni annesse «non saranno nient'altro» che atti di aggressione nei confronti di Mosca. Inoltre, ha aggiunto Peskov, «devono essere liberati» quei territori non ancora controllati dalla Russia.

13.28 –  La Spagna ha congelato 41 milioni di euro degli oligarchi russi
Dall'inizio dell'invasione in Ucraina ordinata da Mosca, la Spagna ha congelato sinora circa 41 milioni di euro in conti riconducibili a oligarchi russi: lo ha spiegato Didier Reynders, commissario europeo alla Giustizia, nel corso di una visita che sta realizzando a Madrid. In dichiarazioni raccolte dall'agenzia di stampa Efe, rilasciate nel corso di un evento organizzato da Nuova Economia Forum, Reynders ha aggiunto che, in totale, nell'Unione Europea sono stati congelati 14,6 miliardi di euro appartenenti a russi.

13.16 – Cnn, Pentagono lavora a nuovo comando in Germania per armi e addestramento
Passati più di sette mesi dall'invasione russa dell'Ucraina, il Pentagono lavora alla formazione di un nuovo comando, con sede in Germania, per coordinare le forniture di armamenti e l'addestramento nel quadro del sostegno assicurato a Kiev. Lo riporta anche la Cnn, che cita due ufficiali Usa, dopo le anticipazioni del New York Times. Il nuovo comando, che dovrebbe essere guidato da un generale a tre stelle, ricadrà sotto il generale Christopher Cavoli, a capo del Comando europeo delle forze Usa, che ha guidato l'iniziativa multinazionale per l'addestramento delle forze ucraine all'impiego di armamenti sofisticati e per far arrivare le armi ai confini dell'Ucraina. Un piano di cui gli Usa parlano con prudenza, con gli ufficiali - evidenzia la Cnn - attenti a non dare al presidente russo Vladimir Putin motivo di affermare che gli Usa siano parte del conflitto. Con il Gruppo di contatto sull'Ucraina che già riunisce più di 40 Paesi - gli Usa, gli alleati, Italia compresa, e i partner - e che si riunisce ogni mese per coordinare le forniture di armamenti ed equipaggiamenti all'Ucraina, il nuovo comando - secondo le fonti della Cnn - servirà ad avere una struttura più formale all'interno dell'apparato militare per gestire le forniture. E lavorerà a stretto contatto anche con l'International Donor Coordination Center.

13.09 – Navalny: “Mobilitazione criminale e pure molto stupida”
La guerra in Ucraina è «ingiusta e criminale» e la mobilitazione è «ugualmente criminale e anche molto stupida». Lo ha dichiarato l'oppositore numero uno di Putin, Alexey Navalny, durante un processo intervenendo in collegamento video dal carcere in cui è detenuto per motivi politici. «Persone innocenti moriranno in trincea», ha affermato Navalny. Lo riporta la testata Mediazona. Navalny ha fatto causa all'amministrazione del carcere nel quale è detenuto a regime duro, che lui accusa di violare i suoi diritti. Navalny è stato mandato in cella di punizione per 12 giorni il 23 settembre dopo aver condannato la mobilitazione ordinata dal Cremlino per il conflitto in Ucraina durante una precedente udienza in tribunale. In un mese e mezzo, Navalny è stato mandato in cella di punizione cinque volte. Secondo l'edizione in lingua russa della Deutsche Welle, dal 12 agosto al 22 settembre l'oppositore vi ha trascorso ben 35 giorni. Questi continui provvedimenti nei suoi confronti sono ritenuti un sopruso delle autorità e Navalny li sta contestando in tribunale. Navalny ha affermato di essere stato mandato in una cella di isolamento per tre giorni ad agosto soltanto perché il bottone superiore del suo abito era slacciato.

12.48 – Ambasciatrice Usa: “Referendum maschera tentativo di accaparramento terre”
L'ambasciatrice degli Stati Uniti in Ucraina, Bridget Brink, ha ribadito il no degli Stati Uniti alle annessioni pianificate della Russia, dicendo che «i “referendum” farsa russi sono stati una messa in scena» per «mascherare un nuovo tentativo di accaparramento di terre». «Non riconosceremo mai la cosiddetta annessione del territorio ucraino da parte della Russia e, come ha affermato il presidente Biden, gli Stati Uniti sosterranno l'Ucraina per tutto il tempo necessario», ha dichiarato Brink su Twitter.

12.29 – Patriarca Kirill positivo al Covid
Il patriarca Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa, è risultato positivo al Covid-19 e dovrà restare a riposto e in isolamento, come riporta Ria Novosti. «Nei prossimi giorni, tutti gli incontri e i viaggi programmati di Sua Santità il Patriarca Kirill saranno cancellati a causa della positività al Covid che comporta la necessità di riposo a letto e isolamento», cita il testo del messaggio del sito web del Patriarcato.

12.15 – Il capo dei separatisti di Donetsk dice che Lyman, in mano ai russi: «E’ semicircondata»
Il capo dell'amministrazione separatista sostenuta dalla Russia nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale, ha detto venerdì che la roccaforte russa di Lyman, nel nord della regione, è «semicircondata» dall'esercito ucraino e che le notizie dal fronte sono «allarmanti». In un messaggio pubblicato su Telegram, Denis Pushilin, amministratore della sedicente Repubblica Popolare di Donetsk, ha dichiarato che i villaggi di Yampil e Drobysheve, vicino a Lyman, «non sono più controllati da noi». Con il Presidente russo Vladimir Putin pronto ad annettere formalmente la regione di Donetsk venerdì, Pushilin ha detto che «l'esercito ucraino sta cercando con tutte le sue forze di oscurare questo evento storico per noi». Lyman, che prima della guerra contava circa 20.000 abitanti, è stata conquistata dalla Russia a maggio dopo una lunga battaglia. È stata al centro di nuovi combattimenti da quando l'Ucraina ha sbaragliato le forze russe nella vicina regione di Kharkiv in una fulminea controffensiva questo mese.

Zaporizhzhia, le immagini dell'orrore: auto crivellate di colpi con i corpi dei civili ucraini all'interno

12.07 – Norvegia: “Pronti a chiudere il confine con la Russia”
Il governo norvegese ha reso noto che sta rafforzando i controlli al confine con la Russia. «Se necessario, chiuderemo rapidamente il confine e i cambiamenti possono arrivare con breve preavviso», ha affermato la ministra della Giustizia e dell'Emergenza Emilie Enger Mehl. «La mobilitazione in Russia e un possibile divieto di viaggio per i cittadini russi aumentano il rischio di attraversamento illegale della frontiera sul confine norvegese-russo al di fuori del valico di frontiera di Storskog», comunica il governo di Oslo in una nota. Da oggi un elicottero della polizia con sensori opererà nel distretto di Finnmark.

11.59 – Cremlino: “I territori liberati sono parte integrante della Russia”
Le regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia diventeranno parte del territorio sovrano della Federazione Russa e l'accordo sullo stato sindacale si applicherà anche a loro. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta Ria Novosti. «Diventeranno parte integrante e territorio sovrano della Federazione Russa», ha dichiarato Peskov.

Il massacro dei civili ucraini a Zaporizhzhia, uccisi mentre aspettavano in un convoglio umanitario

11.36 – Zelensky su attacco Zaporizhzhia: russi “feccia assetata sangue. Cercano vendetta per i loro fallimenti”

«Lo Stato terrorista lancia razzi contro la popolazione civile a Zaporizhzhia, Mykolaiv e Dnipropetrovsk. Colpisce le regioni ucraine con lanciamissili e droni. Gli occupanti russi hanno sparato 16 razzi in una mattinata nel solo distretto di Zaporizhzhia. Solo i terroristi possono farlo, non dovrebbero avere posto nel mondo civile. Il nemico si infuria e cerca vendetta per la nostra fermezza e per i suoi fallimenti. Distrugge cinicamente gli ucraini pacifici, perché ha perso tutto ciò che è umano molto tempo fa. Feccia assetata di sangue. Risponderai sicuramente per ogni vita ucraina perduta». Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy dopo il sanguinoso attacco su un convoglio di civili a Zaporizhia che ha provocato 23 morti e 28 feriti. Lo riporta Unian.

10.46 – Grande nuvola di metano sopra Norvegia e Svezia, dopo fuga gas da Nord Stream 1 e 2.

Dopo la fuga di gas dai gasdotti Nord Stream 1 e 2, il livello di metano su Svezia e Norvegia è a livelli record, riferiscono i media svedesi e norvegesi, che parlano di «grande nuvola». Il 96% del gas nel Nord Stream 1 e 2 era metano. Secondo i calcoli di Stephen Matthew Platt, scienziato del clima presso l'istituto norvegese di ricerca sull'aria Nilu, si tratta di circa 40.000 tonnellate di metano rilasciate dal sospetto sabotaggio: «Le emissioni corrispondono al doppio delle emissioni annuali di metano dell'industria petrolifera e del gas in Norvegia. Sono livelli record, mai visto niente di simile prima in Norvegia e Svezia».

10.05 – Lukashenko, l’amico di Putin: “Se l’Europa lo vuole sinceramente, la pace in Ucraina si può fare in pochi giorni”

«Se gli europei lo vogliono sinceramente, la pace» in Ucraina «può essere raggiunta in pochi giorni». Lo ha affermato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, accettando le credenziali di diversi ambasciatori. Lo riporta la Belta.

9.47 – Il racconto del governatore
Il governatore di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, scrive su Telegram: «Questa mattina, i Rashisti [una crasi tra “russi” e “fascisti”, ndr.] hanno sparato contro i civili che aspettavano in un convoglio umanitario civile per lasciare il centro regionale. Queste persone andavano dai loro parenti nei territori occupati, portando aiuti umanitari. Dovevano prendere i nostri concittadini e portarli nella parte libera dell'Ucraina. Gli occupanti hanno colpito ucraini inermi. Questo è un altro attacco terroristico da parte di un Paese terrorista. In relazione alla tragedia e per onorare la memoria dei morti, il 1° ottobre 2022 è stato dichiarato giorno di lutto nella regione di Zaporizhzhia»

9.31 – Lettonia al voto, sulle urne l'ombra della guerra. Il primo ministro pro-Nato Karins verso la vittoria

La Lettonia vota sabato, in una tornata elettorale all'ombra dell'invasione dell'Ucraina da parte della vicina Russia, con il primo ministro pro-Ue e pro-Nato dello stato baltico, Krisjanis Karins, che probabilmente si assicurerà la vittoria alle urne. I sondaggi segnalano un indebolimento dei populisti, dei conservatori e del partito socialdemocratico Armonia, che di solito ha un forte sostegno da parte della grande minoranza di lingua russa della Lettonia. «I russi che hanno invaso l'Ucraina aiutano Karins ad assicurarsi gli elettori in Lettonia perché in questi tempi le persone tendono a radunarsi attorno alla bandiera», ha affermato Marcis Krastins, un esperto di politica, che ha aggiunto che è «molto probabile» che Karins vinca, ma ciò dipenderebbe da quanti partiti minori che lo sostengono riusciranno a superare la soglia del cinque per cento per entrare in parlamento. Sul voto pesano gli effetti della guerra in Ucraina, la crisi provocata dall'aumento costo della vita e il desiderio di indipendenza energetica dalla Russia.

9.24 – Liberate persone sotto macerie dopo attacco a Mykolaiv
Quattro appartamenti sono stati completamente distrutti a seguito dei bombardamenti notturni delle truppe russe a Mykolaiv, altri sei sono stati parzialmente distrutti. I servizi di emergenza hanno liberato tutte le persone da sotto le macerie. Lo ha riferito il vice-capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Kyrylo Tymoshenko, su Telegram.

8.54 – Missili su convoglio umanitario Zaporizhzhia, 23 morti. Kiev, 28 feriti. Vittime sono tutte civili, video mostrano corpi

«Questa mattina missili russi hanno colpito un convoglio umanitario in uscita da Zaporizhzhia uccidendo 23 persone e ferendone altre 28, tutti civili»: lo ha riferito il capo dell'amministazione regionale militare Oleksandr Starukh, citato da Espreso Tv. Il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov ha aggiunto che le persone lasciano Zaporizhzhia per i territori occupati ogni giorno per consegnare medicine, sostenere i parenti e tornare indietro. Video pubblicati sui social mostrano una scena con morti e feriti sulla strada, il convoglio è stato colpito più di una dozzina di volte.

07.45 – Kiev: razzo su convoglio umanitario a Zaporizhzhia, vittime
«Le truppe russe hanno colpito con dei razzi un convoglio umanitario civile in uscita da Zaporizhzhia, ci sono vittime», ha riferito, via Telegram, il capo regionale militare Oleksandr Starukh, citato da Unian. «Le persone erano in fila per lasciare il territorio temporaneamente occupato, per prendere i loro parenti e portarli via», ha scritto Starukh.

07.00 – Il no secco degli Usa
Nella serata americana Joe Biden ha rigettato ogni legittimità all’annessione, affermando che gli Stati Uniti non riconosceranno «mai, mai, mai» le rivendicazioni di Mosca sul territorio ucraino, mentre Zelensky dice che la Russia si annetterà una «catastrofe».

03.55 – Risoluzione contro i referendum oggi al Consiglio di sicurezza Onu
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite voterà oggi una risoluzione che condanna i referendum sull'annessione di diverse regioni dell'Ucraina occupate dalla Russia. Lo rende noto la presidenza di turno francese dell'organismo. La risoluzione - elaborata da Stati Uniti e Albania e i cui contenuti esatti non sono ancora noti - non ha possibilità di passare per via del potere di veto di Mosca, ma potrà poi essere presentata all'Assemblea Generale.

00.34 – Odessa e Mykolaiv attaccate con droni
Odessa e Mykolaiv sono state attaccate dalle forze armate russe tramite droni. Lo riportano le autorità locali citate da Ukrainska Pravda. A Mykolaiv sarebbero state colpite una casa e un'infrastruttura non specificata.

00.18 – Missili su Dnipro, distrutto hub autobus, un morto
Missili russi sulla città di Dnipro. Il primo bilancio è di un morto e due feriti. Lo riporta Ukrainska Pravda citando il governatore locale Valentin Reznichenko. Un incendio è scoppiato nella sede in un hub della compagnia di trasporti locale e una cinquantina di autobus sono andati in fiamme.

00.01 – Putin firma il primo decreto per l’annessione di Kherson e Zaporizhzhia
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato decreti che aprono la strada all'annessione formale alla Russia delle regioni ucraine occupate di Kherson e Zaporizhzhia. I decreti, resi pubblici dal Cremlino, riferisce la Reuters, affermano che Putin ha riconosciuto le due regioni come territori indipendenti. È questo un passaggio intermedio necessario prima dell'annuncio, previsto per oggi che le regioni faranno parte della Russia. Mosca aveva già riconosciuto come indipendenti da Kiev le altre due regioni ucraine, Donetsk e Lugansk, alla vigilia dell'invasione a febbraio.

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