Avvisi via sms, la spinta gentile del Fisco

Nel restyling comunicazioni ai cittadini coi tributi da pagare. Obiettivo indurre comportamenti virtuosi

ROMA. Un sms che ricordi al cittadino la scadenza incombente di un tributo da pagare: c’è un preciso principio scientifico, la spinta gentile, ovvero il nudging, dietro l’iniziativa collegata al restyling di Equitalia - la Spa nata oltre un decennio fa, incaricata finora della riscossione tasse e destinata, nell’arco di sei mesi, a mutare natura societaria e rapporto con l’utenza.

L’intenzione di inviare un sms ai cittadini per tenere a mente le scadenze fiscali risale allo scorso maggio, quando fu annunciata da Matteo Renzi, a margine del G7 svoltosi in Giappone; allora il premier aveva confessato di dover pagare tramite l’Equitalia una multa piuttosto salata, perché a lungo dimenticata. Dalla sua dimenticanza, nasceva l’intenzione di rendere più semplice il pagamento dei balzelli, utilizzando sms ed app su smartphone. A sei mesi di distanza, nell’annunciare la trasformazione di Equitalia in branca dell’Agenzia delle Entrate, c’è anche questo dettaglio nella serie di passaggi che dovrebbero rendere l’ente meno temuto e vessatorio nei confronti dei contribuenti: un sms di notifica, che avvisi gli smemorati del pagamento da effettuare. «Un servizio di cortesia verso i contribuenti», dicono dalle parti di Equitalia. Ma anche un provvedimento che poggia su base scientifica: «Una iniziativa simile è già stata utilizzata nel Regno Unito - spiega Andrea Casu, autore del saggio “Fare meglio con meno. Nudge per l’amministrazione digitale” (Franco Angeli Edizioni, 2015), "su suggerimento del Behavioral Insight Team, gruppo di esperti in economia comportamentale, insediatosi durante il governo Cameron, con l'intento di fornire spunti alla pubblica amministrazione basati sui principi economici elaborati dagli accademici Cass Sunstein e Richard Thaler nel loro ormai celebre volume "Nudge. La Spinta Gentile" (Feltrinelli, 2008)".

«La spinta gentile, o nudging continua Casu, - è letteralmente un pungolo, una iniziativa volta ad indirizzare i cittadini verso comportamenti virtuosi, per se stessi e per la comunità, senza costituire un obbligo e senza offrire un incentivo in denaro». In questa prospettiva, l’invio di un sms è appunto una spinta gentile al pagamento del tributo, che non si accompagna all’immagine vessatoria che ormai caratterizza le tristemente celebri cartelle esattoriali Equitalia. Anche la pubblica amministrazione britannica ha utilizzato l’invio di sms per riscuotere pagamenti: grazie ai suggerimenti del Behavioral Insight Team, le casse del Regno Unito hanno intascato ben 210 milioni di sterline di gettito aggiuntivo annuale».

Insomma, potrebbe essere una “spinta gentile” la chiave per invogliare i cittadini italiani, come già accaduto in Gran Bretagna, ad avere un comportamento maggiormente virtuoso verso il fisco.

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