Cibo e tecnologia: il futuro sostenibile comincia a casa nostra

Cibo e tecnologia: il futuro sostenibile comincia a casa nostra
Il nostro futuro dobbiamo progettarlo ora, nel presente. Un presente sempre più all’insegna della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente. Si comincia anche -  ma non solo – dal cibo. Si comincia a casa nostra: dove abitiamo noi e il nostro pianeta
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C’è chi “abita” nell’abbondanza (e nello spreco) e chi, invece, non sa se domani o dopodomani potrà apparecchiare la tavola. Milioni di persone, ogni giorno, gettano cibo nella spazzatura. Altrettanti uomini e donne, in altri luoghi del pianeta, spesso non hanno di che nutrirsi. Ogni anno sulla Terra viene gettato via un miliardo di tonnellate di cibo. Ogni anno sulla Terra 800 milioni di persone soffrono di malnutrizione. Sprecare il cibo fa male a chi non ne ha, ma fa male anche all’ambiente: sprecando, insomma, si inquina.

Alziamoci da tavola, ora e pensiamo anche alle altre nostre attività quotidiane, che troppo spesso influiscono negativamente sul presente, e sul futuro. C’è una sola soluzione, evoluzione possibile: vivere, lavorare, abitare in maniera sostenibile. Da dove cominciare? Si comincia da casa nostra, dalla nostra cucina, con piccoli gesti quotidiani che possiamo compiere cercando di impattare un po’ meno ogni giorno sull’ambiente. Come facciamo la nostra spesa, come scegliamo di conservare gli alimenti, come li prepariamo e cuciniamo, li consumiamo, e poi gestiamo avanzi e riduciamo gli sprechi.

Lo sa bene Grundig, noto marchio nato nel lontano 1945 in Germania e oggi brand di punta del Gruppo turco Arçelik. Al centro della strategia Grundig, condivisa con la Casa madre, c’è una forte spinta verso l’innovazione tesa alla salvaguardia del pianeta attraverso lo sviluppo di prodotti e tecnologie che preservino le risorse in esaurimento. Progetti ambiziosi e investimenti importanti per soluzioni intelligenti e sostenibili. Non a caso, l’Azienda l’anno scorso, per festeggiare i suoi 75 anni di storia, ha lanciato il nuovo claim “It starts at home”. Comincia tutto da noi: la sostenibilità non è – e non deve essere – un modello di business ma un modello culturale, uno stile di vita condiviso.

Il rispetto per tutte le risorse del Pianeta è per Grundig valore fondante, alla base del pensiero creativo e produttivo, che si rifà a concetti di economia circolare e di “upcycling”, dove gli scarti diventano risorse da recuperare e trasformare. I forni Grundig, ad esempio, hanno componenti in bioplastica provenienti da reti da pesca in disuso. Ancora: nell’ultimo anno sono state riciclate 25 milioni di bottiglie PET (250 tonnellate) per la produzione di cestelli per lavatrici, risparmiando energia ed evitando l’emissione di 885 tonnellate di Co2. La Terra, oceani compresi, ringrazia. E chiede aiuto, ancora.
Dal cattivo consumo delle risorse, all’emissione di gas inquinanti fuori controllo, allo sconsiderato spreco di energia. Dall’indiscriminato utilizzo della plastica, alla immane produzione e dispersione di microplastiche. Urgono soluzioni e tecnologie adeguate. Grundig, da sempre, le progetta e le propone. Soluzioni per il presente e per il futuro. La sostenibilità è una questione sociale e, immancabilmente, passa anche dal cibo: sprecare il cibo non rappresenta solo una perdita economica ma influisce in maniera impattante anche sull’ecologia, essendo causa di emissioni di gas serra, principale causa del “global warming”.

Per questo nel 2016 Grundig ha lanciato il Movimento Respect Food con il quale punta, attraverso azioni di sensibilizzazione, educazione e comunicazione rivolte al pubblico, a ridurre lo spreco alimentare sostenendo il Goal 2 (Sconfiggere la Fame) dell’Agenda Onu che mira a dimezzare entro il 2030 il cibo buttato via (oggi ognuno di noi getta 121 kg di alimenti l’anno, di cui oltre la metà a casa propria).
Da Respect Food a Food for Soul: l’associazione culturale fondata dallo chef Massimo Bottura, dal 2018 Brand Ambassador di Grundig e oggi Ambasciatore Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente). Una partnership per sensibilizzare il pubblico sul tema del “Food Waste” anche attraverso l’apertura di refettori in tutto il mondo per promuovere la sostenibilità alimentare e l’inclusione sociale. Perché cucinare, in primis, è un atto d’amore verso sé stessi e verso l’altro.

Lo chef n. 1 al mondo, attivista sociale, nominato dal NYT tra i personaggi più influenti della Terra (ancora “lei”, ancora la Terra), collabora con Grundig per sostenere e sensibilizzare ai concetti di qualità, estetica e soprattutto etica.