Prosecco Doc, un calice per ogni piatto

Prosecco Doc, un calice per ogni piatto
Una serie di appunti golosi per abbinare al meglio e a tutto pasto uno dei vini italiani più famosi e venduti al mondo
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Di tutti i vini prodotti nel nostro Paese, il Prosecco è il più democratico, protagonista tanto di occasioni informali, quanto di eventi importanti. Un mattatore che ha il suo fortino nell’ambia e ricca regione del Prosecco Doc: 5 province del Veneto (Treviso, Venezia, Vicenza, Padova, Belluno) e in 4 del Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine).

Forte del boom del 2021, quando la produzione è schizzata a +25,4% con 626,5 milioni i bottiglie, il principe italiano del metodo Martinotti - sistema di rifermentazione in autoclave grazie al quale l’uva Glera mantiene intatti gli aromi parietali - conquista con la sua verve scanzonata e mai banale e con l’inconfondibile anima fruttata e floreale che lo rende un vino da tutto pasto. 


Alzi la mano chi non ha sorseggiato un calice di Prosecco Doc come aperitivo, spesso accompagnato a verdure fritte (meglio se in tempera), carapaci di pesce, mozzarelle, ma anche prosciutto crudo e Parmigiano Reggiano (entrambi poco stagionati) o rustici non troppo salati. A tavola, per non sbagliare è necessario scegliere pietanze a base di ingredienti dal gusto delicato e cotture non troppo elaborate, ricovando che il Prosecco è un vino moderatamente alcolico (tra 11% e 12% vol). Bene quindi in compagnia di antipasti a base di verdure di stagione, anche crude, mentre il Brut può degnamente affiancare un croccante fiore di zucca farcito con mozzarella e alici e una vasta gamma di insalate come caprese, nizzarda e greca.
L'insalata nizzarda è abbinata al meglio con il Prosecco Doc Brut
L'insalata nizzarda è abbinata al meglio con il Prosecco Doc Brut 

Tra i primi piatti trionfano preparazioni estive come la pasta fredda e l’insalata di riso, e se la piacevole fragranza di un Extra Dry si sposa alla perfezione con la tendenza dolce di linguine con scampi o capesante e risotto ai frutti di mare, il sorso più secco ed elegante di un Brut sostiene perfettamente una morbida lasagna di mare in bianco, ma anche un sofisticato spaghetto al caviale e ricette tradizionali come risi e bisi, bigotti in salsa di acciughe o un semplice piatto di spaghetti alle vongole. 

 

Anche nei secondi vincono preparazioni poco elaborate a base di pesce, molluschi e crostacei, esaltate dalla fragranza di un Prosecco Doc Brut che si difende bene anche con cotolette di vitello e piccante al limone, sgrassandole delicatamente. E se per concludere il pasto vi trovate al cospetto di un morbido bignè alla crema, una crostata di albicocca o della piccola pasticceria secca, il Prosecco Doc Dry è la scelta migliore, mentre una tagliata di frutta esotica è perfetta con un freschissimo Rosé.

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