Joe Bastianich: "Dal Chicken Asiago al Montasio e pancetta: così nascono le nostre ricette"

Joe Bastianich
Joe Bastianich 
La ricerca degli ingredienti. I tanti assaggi prima della messa a punto. "Cambiamo i piccoli dettagli fino a che non siamo convinti al 100%". Intervista al restaurant man italo americano
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Solo Joe Bastianich, l’eclettico restaurant man esperto di cucina gourmet amato dal grande pubblico televisivo, poteva riuscire a unire insieme i prodotti dell’agroalimentare made in Italy e la cultura americana della ristorazione veloce. Così l’hamburger trova quel tocco in più: si gusta nella velocità di un McDonald’s ma ricorda a ogni morso la ricerca per trovare gli ingredienti della filiera italiana, dalle carni bovine e avicole ai formaggi ai vegetali.

 

My Selection è la linea nata nel 2018 dalla collaborazione tra Bastianch della catena del simpatico Ronald e per la stagione 2022 presenta una gamma di tre diversi panini. Ecco il Chicken Asiago, con pane ai semi di sesamo, petto di pollo panato, Asiago dop, salsa alle olive taggiasche, insalata batavia e pancetta croccante; poi il Montasio e pancetta, con 180 g di carne bovina, Montasio dop in panatura croccante, salsa di cipolle e mele dell’Alto Adige Igp; e il BBQ saporito con il tipico coleslaw e la salsa bbq arricchita di con aceto balsamico di Modena Igp.

 

 

Lei racconta spesso della sua infanzia di bambino italo americano: che ricordi ha di McDonald’s?

Il marchio McDonald’s fa parte della mia storia fin dall’infanzia. Quando ero piccolo, dalla mia cameretta nel Queens, vedevo l’insegna del McDonald’s del quartiere: era il simbolo per eccellenza dell’America, di tutto quello che volevo essere. Rifiutavo le mie origini di immigrato e volevo essere come i miei compagni di scuola, che invece mi prendevano in giro anche e soprattutto per il cibo che mangiavo. C’era un abisso tra i loro sandwich perfetti con burro d’arachidi e gelatina e i panini grondanti di trippa o parmigiana che portavo io a scuola. McDonald’s, come la musica americana, il rock, era un simbolo di integrazione per me; ricordo quanto pregavo mia madre e mia nonna di portarmici, ma per loro andare da McDonald’s era un premio che potevo meritarmi solo qualche volta all’anno, quando per esempio ottenevo buoni voti a scuola.

 

Come nasce la collaborazione con McDonald’s?

Ovviamente, quando McDonald’s Italia mi ha proposto di collaborare per creare i migliori hamburger di sempre, basati su ingredienti di qualità italiani, DOP e IGP, non potevo proprio rifiutare. È una collaborazione che incarna perfettamente la mia doppia anima italo-americana.

 

In che modo vengono poi elaborate le ricette? Come le mettete a punto?

Una delle cose che mi ha sorpreso di più entrando al McDonald’s è lo spirito di squadra, un senso di appartenenza che si respira a tutti i livelli. Il team con cui sviluppiamo le ricette è molto affiatato ed è guidato da Raffaele Bellini, lo chef di McDonald’s, che cura e mette a punto tutte le ricette per renderle sempre migliori in termini di preparazione e qualità. Ovviamente prima del via libera definitivo facciamo diverse prove e tanti assaggi, cambiando a volte anche piccoli dettagli fino a che non siamo convinti al 100% della nuova proposta. È un lavoro di squadra portato poi avanti dai ragazzi nei ristoranti, che preparano, ogni volta, il miglior hamburger di sempre e… sanno che vado a controllarli!

 

In che modo le sono venute le idee per gli abbinamenti?

Lavoriamo costantemente per cercare gli ingredienti di qualità più interessanti a livello italiano e parallelamente seguiamo i consumer insight: verificando i dati/trend del momento, cerchiamo di creare abbinamenti che rispondano ai desideri, ai gusti e ai bisogni dei consumatori.