A tavola con le bacchette magiche: si sentono i sapori senza bisogno di salare i cibi

A tavola con le bacchette magiche: si sentono i sapori senza bisogno di salare i cibi
In Giappone hanno realizzato delle speciali posate elettriche che riducono l'uso di sale. E in Italia, avrebbero successo?
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Quante volte, seduti a tavola, abbiamo pensato: "Ci vorrebbe una bacchetta magica, per poter gustare tutto, non rinunciare a nulla e star bene, in salute"...? Desiderio esaudito: le bacchette delle meraviglie (culinarie) esistono e garantiscono pranzi e cene buoni e sani, conditi alla perfezione senza neanche un pizzico di sale, o giù di lì. Impossibile? Nient'affatto. Lo dimostrano i ricercatori della Meiji University, una delle sei più importanti università di Tokyo che, grazie all'input  del ministero della Salute e del Welfare del Sol Levante e alla collaborazione di un produttore locale di generi alimentari e birra, hanno messo a punto delle speciali bacchette elettriche. Speciali perché insaporiscono i cibi senza bisogno di salarli. Una soluzione tecnologica per cercar di risolvere un problema che mina il benessere: l'uso eccessivo di sodio nei pasti, che spesso supera di gran lunga quello raccomandato dall'Organizzazione mondiale della Sanità. L'obiettivo è quello di ridurre l'assunzione di sale almeno del 20%.

Come funzionano queste posate futuribili in punta di palato che, se dovessero arrivare qui da noi in Italia, verrebbero sostituite da forchette e cucchiai a tutto sapore? All’estremità di uno dei due bastoncini si trova un contatto metallico collegato a un bracciale che trasmette la corrente elettrica, attraverso una forma d’onda particolare, direttamente all'interno della bocca di chi mangia. Secondo i dati emersi dai test di laboratorio, la stimolazione migliora e aumenta (di una volta e mezzo) i sapori salati e umami che vengono percepiti dalle papille gustative che sentono lo stesso gusto anche se le pietanze sono salate del 30% in meno. La batteria utilizzata è di 9 volt, ma come assicurano gli scienziati la corrente elettrica non viene rilevata dal palato, per fortuna. Altrimenti il pranzo sarebbe tutt'altro che una "passeggiata (gastronomica) di salute". 

 

Non è la prima volta che i giapponesi si appellano alla tecnologia per cercare di sovrapporre il mangiar bene al mangiar sano. Nel 2016 era stata realizzata una forchetta elettrica per esaltare i sapori salati e acidi, mentre due anni fa era stata la volta di un cucchiaio che riduceva il retrogusto dei piatti assaggiati. Altri esperimenti in tema tecno-culinario hanno riguardato sintetizzatori di sapori e schermi da leccare per ricreare la sensazione di mangiare diverse pietanze, senza neanche provarle. Chissà se nel nostro Buon Paese queste nuove tavole virtuali avrebbero successo. Ai buongustai tricolore l'ardua, e saporita, risposta. 

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