Svolta del vino in Abruzzo: Igt unica e menzioni provinciali in etichetta

Vigne ai piedi del Gran Sasso in Abruzzo
Vigne ai piedi del Gran Sasso in Abruzzo 
Il Consorzio di tutela riscrive il disciplinare con il ministero dell'Agricoltura: la Dop si arricchisce, potrà essere Superiore o Riserva. Il presidente Valentino Di Campli: "Ci faremo garanti della qualità che sarà sempre maggiore, valorizzandola e difendendola, soprattutto all'estero, dall'Italian Sounding"
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«Una svolta storica». Così i protagonisti del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo hanno definito il nullaosta arrivato il 16 marzo dal ministero delle Politiche agricole alla creazione di un’unica Igt regionale al posto delle precedenti otto e alla introduzione della menzione Superiore e Riserva per le Dop. Una novità che, a partire dalla vendemmia 2022, mette ordine all’interno di un territorio dove si produce il 6% del vino nazionale ma che soffriva di un’eccessiva frammentazione in cui a farne le spese erano la qualità e la capacità di penetrazione sui mercati esteri, soprattutto extra-Ue.