Davide Dutto: "Così faccio ricongiungere profughi ucraini con i loro parenti in Piemonte"

Il fondatore dell'Associazione Sapori Reclusi, in collaborazione con il Banco Azzoaglio, ha organizzato un bus che copre la tratta dall'Italia al fronte per aiutare chi fugge dalla guerra
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È partito oggi da Borgo San Dalmazzo (Cuneo) il primo pullman diretto verso il confine ucraino per portare aiuti e permettere a donne e bambini di ricongiungersi con i loro familiari in Piemonte. L’idea è venuta nei giorni scorsi al fotografo Davide Dutto, fondatore dell’Associazione Sapori Reclusi e al Banco Azzoaglio che hanno immediatamente messo in azione una rete di contatti e solidarietà.

Relazioni e aiuti fondamentali che hanno portato a questo primo traguardo: “Bus Company ci ha fornito il mezzo – commenta Dutto – mentre la famiglia Azzoaglio è intervenuta per sostenere una parte delle spese di viaggio insieme alla raccolta di beni di prima necessità che era già iniziata presso le filiali del banco. Cuneo Rent ha messo a disposizione un capannone dove stoccare il materiale e i mezzi di trasporto per il ritiro dei materiali nel cuneese, mentre la Farmacia Della Valle si è mobilitata immediatamente per la raccolta di farmaci; la rete di Sapori Reclusi è entrata in contatto con Ibo Italia, Associazione attiva al confine tra Polonia e Ucraina pronta a ricevere il materiale e distribuirlo sul territorio dove necessario”.

(reuters)

Del resto Davide Dutto, fotografo di Fossano specializzato nel settore enogastronomico, da anni lavora nell’ambito del volontariato. Nel 2010 ha fondato l’Associazione culturale Sapori Reclusi con cui ha unito il cibo e la fotografia coniugandole in un’esperienza nell’ambito sociale. Partendo proprio dal comune bisogno dell’uomo di nutrirsi, l’Associazione ha sempre voluto riunire uomini e donne che vivono nascosti agli occhi dei più con il resto della società, basandosi sulla comune umanità, su comuni bisogni, desideri, problemi. Mostre fotografiche e libri non sono che un’espressione portata avanti dall’Associazione, da sempre impegnata anche nell’incontro con le persone detenute, con i corsi di formazione e lavoro in carcere incentrati su fotografia, stampa, cucina e scrittura. Durante la pandemia Davide Dutto ha seguito il progetto fotografico Cucine Solidali con cui ha dato un volto ai tanti ristoratori torinesi che si sono adoperati per realizzare pasti (oltre 70 mila) per le categorie più deboli e per i senza fissa dimora.

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“Sono davvero tante le persone che stanno aspettando di poter raggiungere i loro parenti in Italia. Per loro sono stati messi a disposizione, al momento, tre autobus che partiranno nei prossimi giorni. All’andata porteranno il materiale e al ritorno consentiranno ai rifugiati di rientrare al sicuro in Italia” commenta sempre Dutto, presidente di Sapori Reclusi. La rete di solidarietà dunque non si ferma: volontari, aziende e associazioni si stanno mobilitando per aumentare le opportunità e i viaggi. Sabato sempre da Borgo San Dalmazzo (paese noto anche per la produzione di lumache di montagna) partirà per Zory, in Polonia, un primo bilico Lannutti carico di beni di prima necessità e lunedì 14 marzo, messo a disposizione da Chiesa Viaggi, un secondo autobus diretto nella stessa città.

 

Per contribuire a far crescere questa rete di solidarietà è possibile effettuare una donazione al conto corrente dedicato intestato a Sapori Reclusi Associazione culturale – FREE-UKRAINE; Iban: IT 75 L 06170 46320 00000 1622058