Il cuoco delle modelle: la Dolce Vita di Luigi Totaro a Monaco di Baviera

Il cuoco delle modelle: la Dolce Vita di Luigi Totaro a Monaco di Baviera
Emigrato da Pistoia alcuni anni fa, si è totalmente reinventato in Germania, evitando il cliché di molti colleghi italiani all'estero. Lasciato da parte il format trattoria, si è infatti lanciato verso una formula di ristorazione glamour
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Le foto che posta sui suoi canali social scatenano sempre commenti conditi con un pizzico d’invidia: “Bella vita anche oggi, eh?”. Perché  Luigi Totaro, 56 anni portati benissimo grazie a tanta attività sportiva, è uno chef  che lavora sempre  circondato dalla bellezza. Non talvolta, sempre. A Monaco di Baviera, dove vive da 16 anni, si è creato una invidiabile nicchia di attività che lo circonda di grandi bellezze e infinito glamour. Nella capitale bavarese è infatti” “lo chef delle modelle” (e dei modelli), il professionista che cucina per loro durante gli shooting fotografici per i servizi di moda delle riviste più prestigiose, che a Monaco sono quotidianità visto che è una delle due capitali tedesche dell’editoria, insieme ad Amburgo. Non solo, dalle mani di Totaro  escono anche i piatti leggeri ma energetici che sostengono le giornate di lavoro per tutti quelli che sono sul set di noti programmi televisivi, protagonisti e troupe, o di servizi fotografici per le riviste di attualità e gossip. Quotidianamente prepara e serve prime colazioni, pranzi e cene a fotografi, registi, top model, attori e attrici, conduttori, personaggi dello sport e del mondo dello spettacolo, cameraman, assistenti. Situazioni che poi racconta sul suo profilo Instagram.   

Luigi Totaro in cucina su un set
Luigi Totaro in cucina su un set 

Certo, le vicende di questi giorni, con l'invasione russa in Ucraina, lo hanno particolarmente provato. Sia sul piano personale (sua moglie è di Odessa) e sia su quello professionale, perché molte delle modelle con cui lavora sono appunto russe o ucraine.

Ma ecco la sua storia. Toscano doc, le sue origini si si ritrovano spesso nelle sue ricette, quando si è chiuso dietro le spalle la porta del locale che aveva  pionieristicamente aperto a Pistoia dove allora non ci voleva andare nessuno ("Stava iniziando lo sviluppo del centro storico, oggi ci sono tanti ristorantini e bistrò, allora non c’era nulla"), ha deciso di voler cambiare orizzonti e "vedere cosa succedeva fuori dalla Toscana e dall’Italia. Volevo voltare pagina e fare esperienze nuove", come ha raccontato al telefono a ilGusto.it, correndo da un set fotografico all’altro.

 

Arrivato nella “città italiana più a Nord dell’Italia”, lo chef dai magnetici occhi azzurri che nelle foto instagrammate  fa pendant alla bellezza di modelle e vip, ha avuto la felice intuizione di non fare il classico percorso del cuoco italiano che va all’estero e apre una trattoria con una cucina che  troppo spesso è costretta a scendere a patti con l’immaginario culinario italiano degli stranieri. Dopo essersi guardato in giro, e aver imparato il tedesco, ha avuto la felice intuizione di inforcare una strada diversa, tagliata su misura per una città cosmopolita, dinamica, ricca e sempre curiosa di novità per quanto riguarda i sapori.

Luigi Totaro e l'attaccante del Bayern Monaco Robert Lewandowski
Luigi Totaro e l'attaccante del Bayern Monaco Robert Lewandowski 

 

Dal nulla  si è creato una professione che non c’era: è diventato lo chef “chic e semplice” che con le sue preparazioni leggere e colorate sfama bellissime e famose come Valentina Pahde e Viviane Geppert, modelle e influencer come Gloria-Sophie-Burkandt (figlia del governatore della Baviera Markus Söder), Valerie Huber (protagonista della serie Netflix “KITZ”); attori come Moritz Bleibtreu o il comico Ralf Schmitz; calciatori del Bayern Monaco come il portiere Manuel Neuer o il bomber Robert Lewandowski "che adora gli gnocchi". Prime colazioni, pranzi, cene, merende, sempre piatti "da poter preparare in ambienti in cui sui lavora con molto stress, con precisione tedesca, per clienti  viziati ed esigenti".

 

Uno stile di preparazioni che partono dalla tradizione gastronomica italiana ma che poi Totaro ha arricchito con ingredienti, note e spezie che arrivano da altri Paesi, anche molto lontani. Una cucina che si è evoluta negli anni, obbligandolo a nuovi percorsi: "oggi -racconta- l’80% delle persone che mangiano quello che cucino sono vegetariane, e il 20 % di loro ha fatto anche la scelta vegana". Quindi tante verdure trattate in maniera che risultino sempre croccanti e tanta frutta, pochissima carne e poco pesce. Sempre nuove ricette, sempre preparate con ingredienti scelti personalmente dai suoi fornitori di fiducia che visita all’alba, e che ora -causa pandemia-  devono essere servite  in contenitori monouso. "Ho dovuto riorganizzare tutto sulla base delle normative in vigore, è diventato meno coinvolgente, non c’è più la meraviglia dei buffet, ma non ci siamo mai fermati: produzioni televisive e shooting fotografici sono sempre andati avanti, solo con modalità diverse".