Nella valle del Diavolo dove il cibo nasce dal fumo

Le fumarole di Sasso Pisano 
Viaggio in una porzione di Toscana, tra Pomarance e Sasso Pisano, dove le sorgenti geotermiche, grazie all’opera di fattorie, ristoratori e cooperative enogastronomiche, sono diventate "motore" per la produzione alimentare e biglietto da visita per un territorio che non ha simili in Italia e nel mondo
3 minuti di lettura

POMARANCE (PISA). Una volta si andava a caccia, o in cerca, di streghe, nella valle del Diavolo, porzione di Toscana ancora oggi poco frequentata, tra Pomarance e Sasso Pisano. Chi ci si avventura vede sempre le fumarole che sfiatano dal terreno e che spaventavano i viaggiatori del Medioevo alimentando leggende; al posto di calderoni e pozioni trova però boccali di birra, in un locale vicino Sasso Pisano, che evoca, già dal nome, bevute sulfuree.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€ poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi la Nuova Venezia la comunità dei lettori