Bolgheri, storia di un successo: è l’area vinicola con i numeri migliori del mondo

Bolgheri, tra collina e mare 
Oggi l'appuntamento che riunisce i produttori associati alla Doc, in tutto 65 per 6.533.359 bottiglie, che presenteranno i loro vini in una grande degustazione diffusa in cui festeggiare numeri in crescita sulle vendite e sul valore
2 minuti di lettura

Tredici chilometri di lunghezza per sette di larghezza. Circa 1.350 ettari di terreno e 65 aziende iscritte al Consorzio con una produzione (annata 2020) di 6.533.359 bottiglie. Sono i numeri della Doc di Bolgheri, piccolo lembo di paradiso vinicolo sospeso tra il mare e la collina (altezza massima 350 metri sul livello del mare) e che, stando allo studio di LT Wine&Food Advisory aumenta in valore nonostante la pandemia. Non solo, stando all’indice del mercato globale Liv-Ex, nel 2020 tra le dieci referenze più scambiate ci sono ben tre vini di Bolgheri, che si afferma come l’area vinicola più rappresentata in assoluto al mondo. Numeri che disegnano un’economia florida e in crescita, malgrado le difficoltà, sostenuti anche da una forte espansione sui canali di vendita online e da una presenza capillare nei ristoranti di tutto il mondo.

Anche per questo la prima edizione di Bolgheri DiVino, l’evento dei produttori del Consorzio dei vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia Doc che si tiene oggi, 4 settembre, esclusivamente su invito (come la cena sul viale dei Cipressi), assume un valore particolare. Nato per raccontare un territorio e le sue eccellenze, diventa la fotografia di un successo. E l’occasione per presentare in anteprima i Bolgheri Superiore Doc 2019 - in anticipo di 4 mesi sulla data di immissione sul mercato - e per far debuttare l’annata 2020 del Bolgheri Rosso Doc.

Ma sono i numeri che definiscono meglio la doc di Bolgheri. Nell’arco temporale tra aprile 2019 e lo stesso mese del 2021 il Bolgheri Rosso ha avuto un aumento del prezzo per bottiglia sulle piattaforme di e-commerce del +11%, mentre la tipologia Bolgheri Rosso Superiore, compresa la doc Sassicaia, ha avuto un incremento del +15%. Non solo, Bolgheri ha allargato anche i confini della sua espansione online con una media di 29 etichette per sito web in Italia e 12 all’estero, con picchi di circa 20 referenze in Canada, Stati Uniti e Svezia. Di riflesso, la denominazione è cresciuta anche nel canale Ho.Re.Ca di fascia alta, che vede la presenza di almeno 3 etichette all’interno delle principali 10 carte dei vini degli 8 Paesi presi in esame dallo studio di LT. E, per finire, l’indice mondiale dei fine wines, Liv-Ex, che considera i volumi e i valori mossi da ogni singolo brand, ha inserito tre vini di Bolgheri nella top 10 (Sassicaia al quarto posto, al sesto Ornellaia e al nono Masseto), facendo risultare questo territorio, appunto, l’area geografica che ha ottenuto i migliori risultati in termini assoluti.

E dire che all’inizio a Bolgheri si facevano solo bianchi e rosati. Il primo documento normativo, firmato dal presidente della Repubblica Sandro Pertini, è del primo agosto 1983 e contempla, appunto, solo la produzione di vini bianchi e rosati. Negli anni il Disciplinare ha subito alcune modifiche, la più importante è quella del 1994 che sancisce e riconosce ufficialmente l’identità dei grandi vini rossi realizzati a Bolgheri. Dal 2011, invece, è consentito l’uso libero delle tre varietà principali del territorio (Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc), mentre da 2013 la denominazione Bolgheri Sassicaia Doc, fino ad allora una sottozona del Bolgheri Doc, viene scorporata per renderla autonoma.

I soci del Consorzio, di cui è presidente Albiera Antinori e vice presidenti Priscilla Incisa della Rocchetta e Cinzia Merli 
Oggi il Consorzio dei vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia Doc è formato da 65 produttori i cui vigneti rappresentano oltre il 98% del totale. Quasi tutte le aziende del territorio svolgono tutte le fasi produttive, dalla vigna all’imbottigliamento. Alla presidenza, dopo Nicolò Incisa della Rocchetta (in carica dal 1995 al 2013) e Federico Zileri Dal Verme (dal 2013 al 2019), è stata eletta Albiera Antinori e la giunta esecutiva ha una rappresentanza al 100% femminile: vice presidenti Priscilla Incisa della Rocchetta (Tenuta San Guido) e Cinzia Merli (Le Macchiole). E proprio per testimoniare la coesione e l’unità di intenti è nato Bolgheri DiVino, l’appuntamento che oggi riunisce tutti i produttori associati alla Doc, che durante l’intera giornata presenteranno i loro vini in una grande degustazione diffusa, in sette differenti location. L’occasione per capire, conoscere o riscoprire un territorio dove il vino è cultura, tradizione, economia.