Il vino dei Papi incontra i pici in gara fra le contrade: a Montepulciano la tavola è Nobile

Calici di Nobile di Montepulciano nella Piazza Grande del borgo senese 
Nel weekend sfida ai fornelli fra le contrade del magico borgo senese: otto massaie si cimentano nelle ricette della tradizione. Vince la specialità che meglio si presta ad esaltare il Vino Nobile di Montepulciano: nel primo quadrimestrre la Docg ha registrato un +45% di vendite. E il 29 agosto, nuove emozioni con la storica competizione del Bravìo delle botti
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Arte e cucina, tradizioni storiche, territorio e cultura si incontrano a Montepulciano dal 2003: merito di un concorso enogastronomico che celebra l’abbinamento perfetto tra il vino più amato da papi, regine e imperatori e le ricette antiche tramandate di generazione in generazione. Sono questi gli ingredienti della manifestazione “A tavola con il Nobile” la cui 19esima edizione si svolge il 21 e il 22 agosto nella città poliziana. A battersi prima ai fornelli e poi lungo le strade del paese, le contrade del Bravìo delle Botti, rievocazione storica in programma l’ultima domenica di agosto.

Un momento della gara del Bravìo delle Botti fra le stradine di Montepulciano 

La competizione di quest’anno vede il blasonato rosso in accoppiata con i pici, candidati dall’Unione dei comuni della Valdichiana Senese a patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Questi “lontani parenti degli spaghetti” come li definisce Giovanni Righi Parenti nel libro ‘La cucina toscana in 800 ricette tradizionali’ vantano antiche origini. La prima testimonianza che abbiamo è conservata nella Tomba dei Leopardi di Tarquinia in cui è ritratto un banchetto del V secolo avanti Cristo. Per alcuni il loro nome è un omaggio a Marco Gavio Apicio (25 a.C.37 d.C.), uno dei primi gastronomi dell’antichità, per altri il termine deriva dal gesto del palmo della mano nella fase dell’impasto che in vernacolo toscano si definisce “appiciare”. Da allora la nobile arte di arrotolare la pasta si è tramandata di madre in figlia e oggi figura nell’Inventario nazionale del patrimonio agroalimentare italiano (INPAI).

I pici, piatto simbolo del luogo 

La sfida ideata dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano con lo scrittore e giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta, vede le massaie delle otto contrade (Cagnano, Collazzi, Le Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia) impegnate a esaltare il Nobile con ricette della tradizione spesso reinterpretate che nell’edizione 2021 hanno quindi i pici per protagonisti. Due le sessioni di gara: sabato 21 a cena e domenica 22 a pranzo con gli assaggi, a seguire la premiazione alle 16 al Teatro Poliziano con tanto di diretta sui canali social del Consorzio. A giudicare il piatto migliore una giuria composta da giornalisti ed esperti da tutto il mondo, chiamati ad assegnare un punteggio e a stilare la classifica finale per decretare il vincitore della manifestazione.

Un momento degli assaggi di specialità poliziane  

Nella settimana che separa la sfida ai fornelli dal Bravìo delle Botti nelle diverse contrade si potranno assaggiare i piatti in gara e altre specialità gastronomiche. Domenica 29 agosto la rievocazione storica quando gli “spingitori” dei diversi rioni faranno rotolare botti di circa 80 chili lungo un percorso in salita di oltre un chilometro tra le vie del centro per conquistare un panno decorato in palio. A dir poco scenografico l’arrivo: sul sagrato del Duomo in Piazza Grande.

Per Montepulciano è un grande ritorno: l’ultima contrada a trionfare è stata quella di San Donato nel 2019, l’anno scorso la manifestazione non si è svolta a causa della pandemia.

L’appuntamento di quest’anno con “A tavola con il Nobile”, manifestazione che promuove da sempre il territorio e le sue eccellenze, ha quindi il dolce sapore di un lento ritorno alla normalità. I segnali sono in effetti incoraggianti: i dati delle vendite del primo quadrimestre 2021 hanno registrato un +45% per il Vino Nobile di Montepulciano Docg. Positivo anche il +2% registrato dal Rosso di Montepulciano Doc. Per il presidente del Consorzio, Andrea Rossi, con la riapertura dei mercati e del turismo la speranza è di “poter continuare con questo trend positivo che premia il lavoro di promozione fatto in questi anni dai produttori e dal Consorzio”.

Una selezione di bottiglie di Nobile di Montepulciano in mostra