Et Dieu (o meglio, Alexandre Micka) créa la tarte tropézienne

La Tarte Tropézienne 
Inventata a Saint Tropez da un pasticcere di origine polacca, e resa famosa da Brigitte Bardot che si trovava sul set del film di Roger Vadim, la brioche farcita con tre creme e ricoperta di zucchero è un simbolo della Costa Azzurra. Ecco dove mangiare le migliori
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Da villaggio di pescatori ad ambita meta del jet set internazionale. Tutto merito di B.B. (Brigitte Bardot) che trascorreva le vacanze in famiglia in rue de la Miséricorde e che, a partire dagli Anni Cinquanta, divenne un’icona del cinema grazie a un film di Roger Vadim girato a Saint Tropez.

Saint Tropez 
E proprio qui, tra case color pastello e barche che non assomigliavano ai lussuosi yacht ormeggiati oggi, nacque grazie all’attrice francese un’altra icona del luogo: la Tarte Tropézienne. Era il 1955: Alexandre Micka, pasticcere di origine polacca, aveva aperto in place de Lices (dove oggi il martedì e il sabato mattina si tiene il singolare mercato e dove, tutti i giorni, la piazza diventa ambito campo da gioco per la pétanque) una sua pasticceria. La specialità era un dolce che la nonna gli preparava da bambino: una sorta di brioche ricoperta di zucchero e farcita con tre creme diverse, tra cui una alla vaniglia. Nello stesso anno a Saint Tropez Roger Vadim (che si innamorò del villaggio a tal punto da farsi seppellire nel piccolo cimitero a picco sul mare) girava il film Et Dieu Créa la Femme (Piace a troppi) con protagonisti B.B. e Jean Louis Trintignant.

Brigitte Bardot in "Et Dieu... créa la femme" 
Alexandre Micka era incaricato di portare da mangiare tutti i giorni alla troupe: fu così che Brigitte Bardot scoprì quella torta e la apprezzò così tanto da suggerirgli di darle il nome del villaggio. Micka la brevettò come Tarte Tropézienne e da allora divenne il simbolo gastronomico della zona a cui oggi si aggiungono i vini rosè della Presqu’ile con cui abitualmente viene degustata.

 @La Tarte Tropézienne 
Simbolo del beau vivre è oggetto di desiderio al pari dei tanti vestiti firmati che fanno capolino dalle boutique del centro, ma è un prodotto trasversale e molto più pop. La trovi imitata, ma mai eguagliata, nelle panetterie, nelle pasticcerie, nei bar, sulla spiaggia ed è praticamente servita in tutti i ristoranti: si può dire che i dolci locali abbiano subito la sua notorietà e per questo nei banchi del posto le vetrine sono solo per lei, eccezion fatta per qualche tartellette au fraise o per gli éclair au chocolat. È la torta delle ricorrenze, della prima colazione, del fine pasto, della merenda e oggi nell’originale locale di Micka, poi comprato nel 1985 da Albert Dufrêne, si trova anche nella versione mignon chiamata Baby Trop.

@La Tarte Tropézienne 
Con il marchio La Tarte Tropézienne, la torta originale prodotta nel laboratorio di Cogolin, il paese delle pipe poco distante da Saint Tropez, è oggi venduta in una ventina di boutique in Francia e in America. Il suo segreto? La ricetta che compone il mix di creme con cui è farcita questa pasta brioche ricoperta da granelli di zucchero, fedele a se stessa (con qualche variante di gusto) da sessantasei anni.

La Tropézienne di Sénéquier 
Ma a Saint Tropez ci sono anche altri luoghi dove gustare questo iconico dolce in versioni rivisitate. Nella piccola rue Georges Clemenceau, che dal porto conduce in place des Lices, si trova la boutique di pasticceria Marcel and Cavazza. Qui la Tarte Tropézienne si sforna due volte al giorno su prenotazione e quindi si mangia freschissima sia al mattino che nel tardo pomeriggio. La brioche chez Cavazza è realizzata con un pan di spagna leggero ricoperto di zucchero a velo (e non granella di zucchero) ed è farcita con una mousseline veramente aerea. Sénéquier è invece un altro luogo mitico per la bella vita del posto: affacciato sul porto e caratterizzato da tende, tavolini e sedie rosse, è uno dei bar preferiti, da turisti e locali, in cui sedersi per sorseggiare un caffè, un bicchiere di rosé o un cappuccino a qualunque ora del giorno e della sera. Aperto nel 1887, distrutto dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e poi ricostruito nel 1951 è “il” bar di Saint Tropez, ma ospita anche al suo interno una storica boutique di pasticceria: qui si viene in primis per il cafè liégeois, il nougat maison e la Tarte Tropézienne marchiata con la caratteristica S che contraddistingue il nome dell’insegna.

@La Tarte Tropézienne