Dalla tavola alle braccia di Morfeo: i cibi che favoriscono il sonno

Con il caldo aumenta la difficoltà ad addormentarsi. Un aiuto può venire dalla cucina: fra gli alimenti anti-insonnia la lattuga, il radicchio, le pesche. Le ricette degli chef stellati Paolo Griffa, Maurilio Garola e Giuseppe Di Iorio per i lettori de Il Gusto

 
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Dalla tavola alle braccia di Morfeo. Il passo è breve quando si parla, non a caso, di sonno "ristoratore". Perché soddisfa, sazia, ristora il bisogno di riposo che, quando è soddisfatto correttamente, si unisce naturalmente al piacere del cibo. Attenzione però: non tutti gli alimenti lo favoriscono. Alcuni cibi vanno scartati dal menu della cena mentre altri vanno inseriti in una sorta di "carta relax" che prevede piatti e ingredienti che conciliano il sonno e permettono di dormire meglio. Soprattutto ora, in estate, quando il caldo fa regali non graditi come lunghe notti insonni, è bene ricorrere alla cucina di Morfeo per rinsaldare i legami che uniscono ciò che si mangia con tutti gli aspetti della vita quotidiana. 

"L'alimentazione è uno dei tre fattori base che influiscono sulla qualità e la quantità del sonno - spiega a Il Gusto, Rolando Manfredini, responsabile qualità alimentare di Coldiretti - Gli altri due sono l’età e le condizioni climatiche. Per quanto riguarda i fattori che interagiscono con il cibo quando fa caldo il nostro corpo cerca alimenti più freschi e leggeri. Mentre per l’età gli anziani mangiano di meno e bevono poca acqua. Per questo è sempre fondamentale l’idratazione. Un sistema nutrizionale equilibrato negli orari, nella tipologia degli alimenti e nella quantità è il primo passo fondamentale per un buon sonno sia negli adulti che nei ragazzi e nei bambini”.  

Proprio la Coldiretti ha contato 12 milioni di italiani rimasti svegli nelle notti tropicali della settimana più bollente dell'anno che abbiamo trascorso prima di Ferragosto. E nel mese di luglio entrato nella top ten "hot" in oltre due secoli, con una temperatura superiore di 1,24 gradi alla media storica. 

Per garantirsi un riposo tranquillo e per l'appunto ristoratore nonostante l’afa occorre non sbagliare il menu da portare la sera in tavola. I cibi anti insonnia consigliati sono la lattuga, il radicchio, la cipolla, e anche l'aglio, i formaggi freschi e le uova bollite. Oltre al pane, la pasta e il riso. Fra la frutta da preferire le pesche e le nettarine che possono far cadere, anche ad occhi aperti, nelle braccia di Morfeo. 

Si tratta di alimenti che contengono triptofano, ovvero un aminoacido che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Aumenta quando si fa scorta di zuccheri semplici presenti nella frutta dolce di stagione. Tra le verdure, come già indicato, in pole position c'è la lattuga seguita da radicchio, cipolla e aglio che grazie alle loro spiccate proprietà sedative combattono l'insonnia. 

Nell'elenco naturalmente non manca un bicchiere di latte, preferibilmente caldo o tiepido,  ricchissimo del già citato triptofano. Un rimedio la cui origine si perde nella notte (appunto) dei tempi.  Sì anche a infusi e tisane dolcificati con miele. 

Da dimenticare, invece, gli alimenti conditi, quelli con molto sale e pepe, con il (tanto discusso) curry e la paprika. Niente minestre con il dado nè tantomeno snack con patatine fritte o salatini. E no a caffè e superalcolici che spesso in vacanza chiudono le serate. In pratica sono da evitare tutti i cibi pesanti e grassi che impediscono una buona digestione notturna, così come quelli con ingredienti eccitanti. Fondamentale poi l'idratazione, per tutti e ancor di più negli anziani e nei bambini, attraverso l'acqua e anche la frutta e le verdure ricche di liquidi. Infine anche se esiste il detto "Colazione da ricchi, pranzo da borghesi e cena da poveri", va ricordato che anche se è necessario non abbuffarsi e non mangiar pesante prima di andare a dormire non va bene digiunare perché "a pancia vuota" si fa fatica a prender sonno. 

Dunque sì a piatti leggeri ma non per questo "anonimi".

Ecco i suggerimenti di tre chef stellati che regalano ai lettori de Il Gusto tre ricette create per richiamare Morfeo. Con l'amo dei sapori, e della genialità negli abbinamenti, che fa cadere nella rete (gourmet) anche l'insonne più refrattario. 

Paolo Griffa, chef del Petit Royal del Grand Hotel Royal di Courmayeur (1 stella Michelin)

propone una cevice di trota, pesca e lavanda.

Maurilio Garola, chef de La Ciau del Tornavento, Treiso-Cuneo (1 stella Michelin) suggerisce un risotto vegetariano "per rilassarsi e digerire bene". Con lattuga, pesche di vigna e cipolle bionde. 

E Giuseppe Di Iorio, chef di Aroma, Palazzo Manfredi a Roma (1 stella Michelin) consiglia una crema di lattuga con petali di cipolla rossa e crostone di pane.

 

LE RICETTE STELLATE DI MORFEO

 

Cevice di trota, pesca e lavanda

di Paolo Griffa

 Cevice di trota, pesca e lavanda (by chef Paolo Griffa) 

Ingredienti per 4 persone

Cevice di pesca 

4 trote salmonate

finocchio fresco 

4 pesche mature

acetosella

150 gr consommé di pesca 

50 gr succo lime

80 gr cipolla rossa

5 gr coriandolo fresco

5 gr lavanda 

4 gr sale

pepe rosa

200 gr acqua

40 gr aceto di mele

 

Procedimento 

Per la cevice tagliare le pesche a pezzi e farle sobbollire in acqua e aceto compreso buccia e nocciolo. Cuocere per circa 20 minuti e lasciar riposare una notte il liquido, il giorno dopo filtrare. Affettare a julienne le cipolle rosse e unirla a tutti gli altri ingredienti. Schiacciare la cipolla con un matterello al fine di rompere la struttura della stessa. Lasciare in marinata per almeno 6 ore e filtrare. Al momento del servizio tagliare la trota nel senso della lunghezza. Marinarla nella cevice di pesca per 10-15 minuti. Scolarla e comporre con le pesche affettate a fiore. Disporre nel piatto la trota, guarnire con il finocchio e tutte le erbe. Adagiare il piatto sul ghiaccio pilè servito molto freddo. Di fianco servire del liquido cevice da sorseggiare mangiando la trota.

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Risotto lattuga e pesche di vigna

di Maurilio Garola

Risotto di lattuga e pesche di vigna (by chef Maurilio Garola)  

Ingredienti per 4 persone

240 gr riso Carnaroli; 2 lattughe; 4 pesche di vigna; 1 lt brodo vegetale 1 litro; 25 gr cipolla bionda tritata; 60 gr burro; 80 gr Parmigiano 24 mesi; sale fine q.b.; 20 gr zucchero bianco

 

Procedimento

Preparare un brodo vegetale e farlo bollire, nel frattempo spadellare con lo zucchero tre pesche precedentemente tagliate a cubetti. Successivamente sbollentare la lattuga in acqua saltata per 5 minuti circa, e poi frullarla con dell’olio e un po’ di acqua di cottura  in un contenitore.

Tostare il riso con la cipolla tritata con del vino bianco e proseguire la cottura con il brodo vegetale 16 minuti di cottura aggiungere la crema di lattuga e le pesche di vigna spadellate.

Dopo circa 1 minuto tirare fuori dal fuoco e mantecare con burro e parmigiano. Il riso, che dovrà essere all’onda, verrá presentato

in un piatto da portata e decorato con piccole foglie di lattuga ecubetto di pesca fresca .

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Crema di lattuga con petali di cipolla rossa e crostone di pane

di Giuseppe Di Iorio

       

Crema di lattuga con petali di cipolla rossa e crostone di pane (by chef Giuseppe Di Iorio) 
 Ingredienti per 4 persone 

4 piante di lattuga; 3 cipollotti; 1 cipolla rossa di Tropea; 1 patata; 400 ml brodo vegetale; 4 crostoni di pane; olio extravergine di oliva qb; sale qb.

 

Procedimento

Tritare il cipollotto e la patata a dadini e soffriggere con olio extravergine. Una volta pulita la lattuga foglia per foglia tagliarla a striscioline e aggiungere in pentola. Farla appassire e cuocere a fuoco moderato per 10 minuti e a fine cottura aggiustarla di sale. Toglierla dal fuoco e usando un frullatore a immersione creare la crema. Servirla su un piatto fondo aggiungendo al centro un crostone di pane e petali di cipolla rossa sbollentati precedentemente in poco brodo vegetale.