Green Pass, la caccia a chi rispetta le regole. Gelateria veneta minacciata per un avviso sulla vetrina: "Dovete fallire"

Succede a Noale (Venezia), dove si ripete un copione già visto a Lucca, Firenze e in altri luoghi. I titolari: "Siamo stati sommersi di insulti e sui social sono fioccati gli inviti a boicottarci". E il cartello esterno viene portato all'interno
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"È una colpa seguire le regole? Hanno formato gruppi per inneggiare al boicottaggio e far fare ai propri affiliati recensioni negative, denigratorie e diffamanti... No alla violenza!". Uno sfogo che è anche una denuncia e un appello e arriva dall'ennesimo esercizio commerciale attaccato solo per aver segnalato le nuove norme legate al green pass.

Questa volta ad esser colpita è stata una gelateria nel cuore del Veneto, a Noale, in provincia di Venezia. La sua "colpa"? Quella di avere sulla vetrina, in bella vista, un cartello con le nuove disposizioni: "Invitiamo la clientela senza green pass ad accomodarsi fuori".  Una manciata di parole semplici e dirette per cercare di ridurre disagi alla partenza del certificato verde obbligatorio per chi vuole mangiare all'interno di un locale o sedersi al tavolini di un bar. In questo caso si tratta di una piccola grande "miniera" di gusto. Anzi, per meglio dire, di gusti come quelli proposti dalla Gelateria Quadrifoglio Noale che dalla dolcezza spensierata e tanto estiva dei suoi coni e delle sue coppette è passata in un battibaleno ad essere bersaglio dei no pass. 

Che l'hanno sommersa di insulti, offese e recensioni negative per boicottarla. "Tutto è iniziato venerdì scorso, 6 agosto, il primo giorno del green pass obbligatorio per consumare ai tavoli interni - racconta a Il Gusto Alessandro Mazzaro, compagno della giovane titolare Sendy Quagliotto, insieme a Valerio Betteto, che delega a lui i commenti perché da poco diventata mamma per la seconda volta -. Avevamo affisso alla vetrina l'avviso e in pochissimo tempo abbiamo visto arrivare una montagna di attacchi dopo che qualcuno aveva fotografato il cartello e lo aveva fatto girare sui social. Messaggi che ci auguravano di chiudere e fallire per sempre, in cui ci davano dei nazisti, in cui ci diffamavano in ogni maniera. Addirittura una nostra cliente, che conosciamo benissimo, ha aperto un gruppo Facebook per venirci contro e invitare tutto il paese a non metter più piede nella nostra gelateria. Per fortuna non è mancata la solidarietà della maggior parte della clientela che è sempre stata dalla nostra parte". 

L'attacco non ha risparmiato toni offensivi, violenti e bullizzanti del genere "Devono fallire ste m***". Oppure: "Ho pensato di sedere all'esterno con amici, fargli preparare l'impossibile ed andarcene poco prima che arrivi il cameriere con le ordinazioni. Devono pagare".  

Un risultato però i detrattori l'hanno ottenuto: il cartello è stato tolto dalla vetrina. "Abbiamo deciso di levarlo da lì per evitare che fosse ancora fotografato - conferma Mazzaro - ma non lo abbiamo eliminato: solo spostato all'interno". In effetti è così, anche se il testo è leggermente cambiato. No più un invito-avviso diretto ma una comunicazione più neutra con tanto di indicazione legislativa: "Gentile cliente dal 6 agosto 2021 per accedere ai tavoli al chiuso di questo locale è necessario avere il green pass o il tampone negativo (effettuato nelle ultime 48 ore). Grazie per la collaborazione D.L. 105 del 23/07/21 e D.P.C.M. 17/07/21". 

Dalla gelateria sotto tiro, solo l'ultima in ordine di tempo in quanto ad attacchi no pass e no vax (ce n'era stata un'altra a Lucca e una pasticceria a Firenze di cui Il Gusto ha dato notizia nei giorni scorsi), fanno sapere di essere tutti vaccinati e di considerare "il green pass uno strumento utile per evitare che fra pochi mesi si torni daccapo, con il rischio di dover chiudere ancora". Il riferimento è anche a quanti, invece, hanno scelto di disubbidire alla legge e hanno creato su Telegram una mappa di luoghi dove entrare senza limitazioni in tutta Italia. Su Facebook invece si dedica più spazio a cercare gli "untori" ovvero chi come la gelateria veneta segue le regole. E aumentano i gruppi che inneggiano al dissenso. Quelli più grandi vedono crescere le fila del loro esercito di "guerrieri contro le dittature sanitarie". Come  "No Green Pass" che conta 11.623 adepti al momento in cui scriviamo. "Superati i 10000 membri nel gruppo, la rivoluzione è appena cominciata" avverte uno dei seguaci con un post gremito di emoticon in segno di forza. 

Poi c'è "Locali No green pass" (1.171 membri) che si presenta così: "Questo gruppo nasce con lo scopo di segnalare tutti i locali, ristoranti, Hotels che non chiedono il green pass". E aggiunge: "Inoltre potete segnalare dove venite respinti in modo che  e non andarci mai più nella vita". Fra i post più recenti non manca quello dedicato proprio alla gelateria Quadrifoglio. Qualche commento; "Schifo", "Da vomito", "Un bel vaff*** sulla vetrata ci sta benissimo", "Vergogna", "La invitiamo al più presto a chiudere la sua attività". 

Non manca una sorta di tutorial da seguire per fare muro contro chi rispetta le regole: "Io Salve pizzeria xy? Lei..Sì dica..io vorrei prenotare un tavolo per tre persone lei..gp o no gp? Io no gp lei..allora tavolo fuori..io..a ho capito, ma siamo gli stessi clienti di sempre anche dopo la riapertura post lockdown...lei sogghignando mi spiace tavolo fuori..io ..ok grazie a più tardi..dopo 5 minuti io..salve ho appena prenotato un tavolo per tre a nome di lei, sì dica io sogghignando disdico ho trovato altrove un tavolo all'interno anche senza gp mi spiace per voi".

Basta scorrere le pagine Fb per trovare decine di raggruppamenti pubblici e privati contrari al certificato verde. Dal "Movimento italiano apolitico No Green Pass adesso basta" che conta 26.014 follower fino al gruppo "Boicottiamo chi chiede il marchio verde" con 9201 membri collegati a Telegram del "gruppo nazionale dove segnalare le attività che che partecipano a questa apartheid. Devono fallire punto". Fino ai più piccoli "No Green Pass" con 1354 seguaci e "Green Pass strumento discriminatorio per aggirare l'obbligo vaccinale" che ne ha 284 e tanti altri che seguono più o meno la stessa strada d'opposizione e resistenza al lasciapassare contestato.

Chi invece cerca di far sorridere è una gelateria pugliese, Desideria a Santa Caterina, in provincia di Lecce, che ha lanciato il nuovo gusto Green Pass per l’estate 2021. Cioccolato bianco, scaglie di fondente e pistacchio croccante per la nota verde. Come slogan: "Non puoi entrare se non lo assaggi".