Pani votivi e torte nere, viaggio nella Valtellina meno nota

Non solo mele e pizzoccheri: in zona anche prodotti poco conosciuti che meritano di essere scoperti. Come lo Scudo di San Michele e la Torta de San Pedru
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Dici Valtellina e si apre un mondo legato a meleti, terrazzamenti vitati arroccati sulle pendici delle montagne, contadini eroici, vini rossi e pizzoccheri fumanti. Un luogo dove vecchio e nuovo camminano appaiati in una quotidianità in chiaroscuro, ossimoro che accosta due estremi di un territorio dalla natura aspra, ma dalla straordinaria bellezza. Qui il buon mangiare è di casa e fra piatti conosciuti e amati ve ne sono altri meno noti, ma altrettanto gustosi: lo scudo di San Michele e la Torta de San Pedru.

 

Lo Scudo di San Michele è di nascita recente. E' stato creato alcuni anni fa dalla sinergica fantasia dei panettieri di Madonna di Tirano per celebrare il 500tenario dell'Apparizione di Maria al tiranese Mario Homodei avvenuta, secondo la tradizione di fede, il 29 settembre 1504. Si tratta di un pane votivo dolce arricchito di granella di zucchero nella parte superiore e suddiviso in spicchi. In uno di essi è racchiuso un fico, simbolo di quel cestino di fichi tenuto fra le mani dall'umile Mario quando sorpreso in un orto venne improvvisamente trasportato dagli angeli di luce nel luogo dove oggi sorge il Santuario mariano: qui apparve la Madonna (accompagnata dall'arcangelo Michele) promettendo la fine della peste che aveva martoriato la valle qualora fosse stato edificato un tempio in suo onore.

La forma insolita del pane dolce della frazione tiranese, realizzato in esclusiva dai panettieri della zona, dal 1 settembre fino al 15 ottobre di ogni anno, vuole così ricordare lo scudo retto da più di quattrocento anni dalla mano della statua dell’Arcangelo che svetta orgoglioso dalla sua postazione privilegiata sopra la cupola del Santuario, luogo simbolo dell'identificazione religiosa dei valtellinesi. Credenza cristiana considera san Michele il più potente protettore contro il demonio. Trovare il fico all'interno dello spicchio non rappresenta, dunque, solo una piacevole sorpresa, ma per i devoti significa anche essere protetti dallo sguardo di Michele.

La "Torta de San Pedru" o "torta nera" è, invece, originaria di Baruffini, suggestivo borgo sopra Tirano, poco più di 200 anime. Si tratta di un tipico primo piatto in omaggio al patrono della località e vanta origini antichissime. Gli ingredienti dell'impasto sono un mix vincente fra gustoso formaggio semigrasso, coste. farina scura ed erba di san Pietro, aromatica, amara, conosciuta anche come "erba della Bibbia". Una fetta dopo l'altra e si svela un mondo di sapori e tradizioni per un surreale viaggio a ritroso fra suggestivi scenari di comunità contadine, di popoli dediti all'agricoltura e all'allevamento. La preparazione del piatto è lunga e laboriosa. Oltre tre ore di cottura, ma il risultato è sorprendente.