Fico si trasforma e diventa un parco divertimenti del cibo: "Torneremo a emozionarvi"

Dopo l'inaugurazione del 7 luglio la vera apertura sarà il 22. Il nuovo ad Cigarini: "Riapriamo con una nuova formula, uno spazio multisensoriale in cui si guarda, si tocca, si annusa, si ascolta e si gusta"
1 minuti di lettura

Riparte Fico e diventa un parco non solo del cibo, ma per le persone. «Se riusciremo ad emozionarle ce l’avremo fatta», spiega citando Disney il nuovo ad Stefano Cigarini, ad di Cinecittà World e un passato in Ferrari.

Inaugurazione il 7 luglio a Bologna e apertura vera dal 22 luglio, dal giovedì alla domenica dalle 11 alle 22 e il sabato fino alle 24. Orari che sono già una dichiarazione di intenti della strategia, che punta a raggiungere 1 milione di visitatori entro il 2023. È quello l’anno che Cigarini vede come il ritorno al pareggio di bilancio dopo 7,5 milioni di perdite passate, più altri 4 da mettere in conto nel 2021. Per il rilancio sono stati investiti 5 milioni oltre ai 120 iniziali messi dai soci Eataly e Coop. «Per un anno abbiamo pensato a come rilanciare Fico - racconta Nicola Farinetti, ad di Eataly -. Mio padre Oscar mi ha insegnato che prima del progetto viene l’analisi e quella su Fico è perfetta. Il Paese dell’agroalimentare ha bisogno di un posto dove apprezzare la filiera. Il progetto invece ora si arricchisce di una dimensione divertente e ludica per avvicinare anche i meno appassionati al cibo».

Sarà un posto «per chiunque abbia la pancia», lo descrive Cigarini, che ammette: «Prima non si capiva bene cosa fosse, se un centro commerciale, un supermercato o un parco tematico. Ora diventa chiaro: un parco divertimenti multisensoriale, dove si guarda, si tocca, si annusa, si ascolta e si gusta». Per questo nascono sette aree tematiche: salumi e formaggi, pasta, gioco ed eventi, vino, olio e aceto e dolci. «Il nostro Harry Potter sarà il culatello», chiosa Cigarini.

All’ingresso ci sarà una fattoria con gli animali, che saluteranno gli ospiti già dal casello. Fuori un frutteto, un oliveto e un vigneto, poi altalene, campi da beach volley e da basket, minigolf, centro congressi, in futuro lo stadio temporaneo del Bologna e un museo della gastronomia, mentre dentro ecco 13 ristoranti, 13 street food e 13 market oltre a Eataly. Le vetrine delle fabbriche dei prodotti si arricchiscono di contenuti multimediali per spiegarne il funzionamento e alla fine del percorso un Luna farm saluta il visitatore con 14 attrazioni a tema contadino. Il tutto per un biglietto base da 10 euro, che diventano 8 euro o 10 euro se comprensivo di Luna farm. «Rimarrà un parco unico in Italia e al momento anche nel mondo - spiega Cigarini -, ma abbiamo ricevuto richieste da Israele e ci piacerebbe esportare Fico nei grandi Paesi, dagli Stati Uniti al Far East».