Crudeltà e orrori in un macello di Cremona, l'inchiesta choc di un'associazione animalista

Le immagini girate da Animal Equality Italia all'interno dell'impianto di macellazione Zema mostrano animali maltrattati e amputati quando sono ancora coscienti
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Gettati dai camion sul pavimento senza rampe di discesa, percossi per farli andare avanti, storditi in maniera scorretta e sgozzati e amputati quando ancora coscienti. Sono immagini infernali quelle mostrate da una video-inchiesta condotta da Animal Equality Italia all'interno dell’impianto di macellazione Zema S.r.l., azienda cremonese leader nella macellazione di animali: «Degli oltre 800.000 suini allevati nel cremonese, circa 150.000 all'anno raggiungono questo impianto di macellazione. Circa il 19 per cento dei suini della provincia di Cremona è quindi macellato in questa struttura» spiega l'associazione animalista. 

 

Il filmato di circa nove minuti  mostra lo stordimento inefficace o inadeguato degli animali che vengono poi messi sul nastro trasportatore dove vengono sgozzati o amputati degli arti mentre sono ancora coscienti. Situazioni che provocano atroci sofferenze che nulla hanno a che vedere con la tutela del benessere animale che l'azienda promuove al suo esterno. Violazioni di norme anche quando gli animali vengono inseriti nella gabbia di stordimento in gruppo. E poi ci sono quei comportamenti di crudeltà deliberata da parte degli operatori: gli animali che cadono da camion inadeguati, spinti dagli operatori stessi, talvolta in assenza di rampe per la discesa; operatori che prendono a calci o colpiscono con aste gli animali, in altri casi li trascinano per le orecchie o le zampe perché incapaci di camminare visti i problemi di salute di cui sono affetti sin dal loro arrivo dagli allevamenti; e ancora un maialino viene colpito con un'asta sulla testa, viene lasciato ad agonizzare sul pavimento per poi essere preso per una zampa e scaraventato contro una parete con forte violenza.

Ad aggravare ulteriormente la situazione, c'è il fatto che «molte di queste scene di crudeltà avvengono di fronte agli occhi di uno dei proprietari. La nostra investigazione ha messo in luce ancora una volta i maltrattamenti e le brutalità che subiscono gli animali coinvolti nella filiera agroalimentare insieme con la mancanza totale di controlli adeguati e del rispetto delle leggi vigenti in materia di benessere animale - spiega Alice Trombetta, direttrice di Animal Equality Italia -. Non possiamo accettare che questa situazione rimanga invariata e continueremo a batterci perché i diritti degli animali vengano realmente tutelati».

Animal Equality ha già fatto analizzare le immagini a veterinari e legali esperti di benessere animale, riscontrando una mancanza di controlli e di rispetto delle norme da parte degli operatori in qualunque fase della produzione (dall’arrivo degli animali alla morte). L'associazione animalista spiega di aver già presentato due esposti in Procura e una denuncia per pubblicità ingannevole presso l’Agcm nei confronti di Zema S.r.l. da aprile 2020 ad oggi. Denunce che non sembrano aver avuto effetti sul modo di gestione del macello e senza riscontri da parte delle autorità.

Dopo la pubblicazione delle terribili immagini contenute nella video-inchiesta, il capodelegazione Pd in commissione Agricoltura Mattia Piloni ha però presentato un’interrogazione alla Giunta lombarda per chiedere chiarezza: «Vogliamo sapere se Regione Lombardia fosse a conoscenza di quanto stava accadendo a Salvirola e, inoltre, come si stia attivando in merito al rispetto delle normative sul benessere animale, anche a tutela delle numerose aziende agricole del settore che invece rispettano le regole e che verrebbero eventualmente penalizzate da condotte non rispettose della normativa».

Animal Equality ha presentato due esposti proprio alla Procura di Cremona, che ora ha inoltre ritenuto di trarre a giudizio Christian Maleri - rappresentante legale dell’azienda di macellazione - per violazione dell'art. 544 ter cp.