Nel mezzo del Cammin di Dante vi è venuta fame? Ecco le osterie da non perdere tappa dopo tappa

Un murale di Dante a Ravenna 
Un percorso di 380 km congiunge Firenze, la città dove è nato, a Ravenna, quella in cui è morto 700 anni fa. E permette di scoprire ottimi ristoranti e di assaggiare marroni del Mugello e piadine. Brindando con Sangiovese o Albana
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È Dante stesso che usa la metafora del cammino nella terzina più famosa della letteratura e nell’incipit della sua Commedia, ragion per cui camminare le vie calpestate dal Poeta, nell’anno in cui si celebra l’anniversario della sua morte, ha un significato persino ulteriore rispetto all’idea di vacanza all’aria aperta, in movimento lento e lontano dalle mete prese d’assalto dai turisti.

Con la mappa dei sentieri e una copia della Divina Commedia nello zaino, si può percorrere a piedi il Cammino di Dante, una delle tante alternative per muoversi da Ravenna a Firenze (e ritorno). Promosso da Le Vie di Dante, è un percorso interregionale da compiersi in vari modi lenti (trenino, biciclette, a piedi), per riscoprire le terre che ospitarono Dante durante i suoi anni di esilio e che congiungono le due città più significative della sua vita, in una trama di aneddoti, riferimenti e personaggi storici.

Lungo il percorso nei boschi di Brisighella (@Associazione Cammino di Dante) 
Camminare stanca, soprattutto fa venire fame, e per fortuna queste sono terre benedette per abbondanza di prodotti tipici, ricette della tradizione e biodiversità. Un crocevia di tradizioni dove la Romagna e la Toscana si abbracciano e si contaminano, anche a tavola, e dove l’Appennino regala prodotti genuini.

Il Cammino di Dante è un percorso ad anello di circa 380 km, dove il primo passo si compie a Ravenna, dalla Tomba di Dante (Via Dante Alighieri 9), che è morto qui nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321, e l’arrivo è a Firenze al Museo Casa di Dante (Via Santa Margherita 1).

La basilica di Sant'Apollinare in Classe a Ravenna 
Lungo il percorso si attraversano tante località effettivamente citate nella Divina Commedia, come per esempio le cascate dell’Acquacheta a San Benedetto in Alpe (citate nel XVI canto dell’Inferno) o Portico di Romagna, dove si può ammirare il Palazzo Portinari della famiglia di Beatrice poiché il padre, Folco, era originario di questi luoghi.

Cappelletti fatti a mano 
Un passo dopo l’altro, terzina dopo terzina, le tappe sono venti e in ogni sosta la fatica del cammino, sarà poi ripagata da panorami appenninici, cultura e poesia, ma anche buon cibo: ad ogni tappa, le provviste da mettere nello zaino (da acquistare nei negozi di generi alimentari, i vecchi forni o le botteghe artigiane) o da gustare all’arrivo (nelle osterie, rifugi o trattorie) sono scandite da una staffetta di prodotti tipici o ricette tradizionali dei borghi tra Romagna e Toscana, dal sapore ancora incontaminato e autentico.

Dante ritratto da Andrea del Castagno 

Tappa per tappa, ecco le tavole dove fermarsi e le provviste da mettere nello zaino

1. Ravenna – Pontevico

Trattoria da Luciano, storico indirizzo sull’argine del fiume Montone per un piatto di tortelli o carne alla griglia

Trattoria da Luciano

Via Argine Sinistro Montone, 1, Russi

Tel. 0544 581314

2. Pontevico – Oriolo dei Fichi

Panorama incantevole sulle prime colline faentine (e ottimo vino della Cantina San Biagio Vecchio)

Ristorante San Biagio Vecchio

Via Salita di Oriolo, 13, Faenza

Tel. 366 8700880

3. Oriolo dei Fichi – Brisighella

Da non perdere il celebre olio Brisighello, una rarità che cresce solo qui, nei terreni dei calanchi gessosi: il carciofo moretto, piccolo, rustico e pieno di sapore

Osteria Guercinoro

Piazza Guglielmo Marconi, 7, Brisighella

Tel. 0546 80464

4. Brisighella – Monte Romano

La spoja lorda è una particolare pasta ripiena tipica di queste parti: alla Trattoria di Croce Daniele è famosa la versione con radicchio e salsiccia

Trattoria Croce Daniele

Via Monte Romano, 43, Fornazzano

Tel. 0546 87019

5. Monte Romano – Marradi

Marradi è il paese del Marrone del Mugello, quindi tanti dolci a base di castagne. E da qui, i panini da mettere nello zaino sono fatti con il pane toscano, sciapo

Forno Sartoni

Via Fabbrini, 22, Marradi

Tel.  055 804 5458

(in stagione, ottima anche la focaccia con i fiori di sambuco)

6. Marradi – San Benedetto in Alpe

Siamo in zona di ottimi funghi e tartufi locali, la tavola giusta è:

Acquacheta Ristorante

Via Molino, 46, 47010 San Benedetto In Alpe

Tel. 0543 965314

7. San Benedetto in Alpe – Eremo dei Toschi/San Godenzo

Un Eremo sperduto nei monti dove si allevano capre e si producono ottimi formaggi caprini

Eremo dei Toschi

Eremo, 58, San Godenzo

Tel. 340 325 8726

8. San Godenzo – Dicomano

Siamo nel Mugello e qui il viandante deve provare i tortelli mugellani, ripieni di patate e conditi con il ragù che si trovano nei menu di qualsiasi osteria o trattoria locale

9. Dicomano – Pontassieve

Ideali da stivare nello zaino e assaggiare nei momenti di fatica lungo il percorso, gli Zuccherini del Mugello sono biscotti secchi, tondi, con un buco al centro e immersi nello zucchero fuso. Si trovano nei forni locali

10. Pontassieve – Firenze

Arrivati a Firenze, il panino d’eccezione del pellegrino dantesco è quello con il lampredotto: lo street food più celebre e storico della città (nato in epoca medioevale) a base di interiora di bovino

11. Firenze – Ostello Bigallo/Pieve Pitiana

Un panino (toscano) con la finocchiona, salame a pasta morbida aromatizzato con semi di finocchio. Accompagnato da un bicchiere di Chianti. Nei negozi di generi alimentari che si trovano nei piccoli borghi, si preparano panini espressi con salumi e formaggi

12. Pieve Pitiana – Vallombrosa/Prato di Strada

Siamo nel casentino e in questo piccolo borgo ai lati del torrente Solano cresce una tipica ciliegia festeggiata nel mese di giugno da feste e sagre locali

13. Prato di Strada – Casalino

I sapori del casentino si fanno sentire nei primi piatti della tradizione, perfetti per una sosta a metà cammino, come gli gnudi del casentino (un raviolo, ma senza pasta, condito con burro e formaggio) oppure i tortelli di patate o i celeberrimi tortelli alla lastra

14. Casalino – Passo della Calla

È una baita di legno con una cucina che sforna primi piatti o spunti veloci, come bruschette e crostini

Ristorante i Faggi

28 passo della calla, Località Campigna, Santa Sofia

Tel.  329 541 6144

15. Passo della Calla – Premilcuore

Qui regna la castagna, che è il prodotto locale da cui sono generate le più antiche tradizioni culinarie come quella del Castagnaccio di Premilcuore -  un dolce a base di farina di castagne - molto sostanzioso e perfetto per fare scorta di energia. Si trova nei forni locali

16. Premilcuore – Portico di Romagna

Aperto dal 1975, ristorante e albergo diffuso (il primo a diventarlo in Emilia Romagna), prepara ottime tagliatelle con ragù di cinghiale

Al Vecchio Convento

Via Roma, 7, Portico di Romagna

Telefono: 0543 967053

17. Portico di Romagna – Dovadola

Pane, pizza e focacce da mettere nello zaino, realizzate con grani antichi e cotte nel forno al legna

Forno Cappelletti e Bongiovanni

Piazza della Vittoria, 6, Dovadola

Tel. 333 412 4710

18. Dovadola – Castrocaro

All’interno del Castello di Castrocaro, è allestita l’Enoteca dei Vini Pregiati locali, dove sono disponibili (anche in degustazione) le migliori versioni locali di Sangiovese, Albana, Pagadebit, Trebbiano e Cagnina. Siamo quasi all’arrivo del percorso ed è fondamentale tenere alto lo spirito con un buon brindisi

19. Castrocaro – Forlì

Salumi di Mora Romagnola o formaggi di fossa, pasta fresca tirata a mano o carne alla griglia, per un pranzo urbano in una ex macelleria degli anni Settanta, in centro a Forlì, vicino allo storico mercato coperto

Osteria Nascosta

Via Edmondo de Amicis, 1 Forlì

347 404 8746

20. Forlì –  Ravenna

E dopo tutta questa strada, lo street food più famoso della Romagna è la piadina, preparata espressa nei chioschi, farcita con Squacquerone di Romagna, o da gustare insieme a un tagliere di salumi e affettati tipici

Ca’ de Ven

Via Corrado Ricci, 24, 48121 Ravenna RA

Tel. 0544 30163

Per info sul cammino e per ricevere la mappa ufficiale:

Associazione Cammino di Dante

Via Magazzini Posteriori, 59

48122 Ravenna

www.camminodante.com

I sentieri (identificati per essere percorsi a piedi, non adatti alla bicicletta) sono contrassegnati dal simbolo CD bianco su fondo rosso e raffigurante il profilo di Dante