Dal toccu al cappon magro: qui le specialità di Genova sono deliziose e originali

Pranzo al San Giorgio, uno dei ristorannti della famiglia Scala, che conosco da vent'anni e che seppe stregare anche un giovane Sandro Pertini
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Li conosco da venti anni: il primo racconto lo feci sulle colonne de La Stampa il 5 maggio del 2001 quando provai, come sempre da "inatteso cliente qualunque pagante", quella meraviglia che era Il Fundegu di Albisola (Savona) mandato avanti da papà Giorgio Scala con l’aiuto della moglie e dei due figli, Roberto e Danilo. Poi ci fu la Rina di Genova (il locale preferito, ai tempi, dal giovane giornalista Sandro Pertini e poi da Cesare Lanza e Massimo Donelli), dopo il San Giorgio in via Rimassa e ora qui, nel lungo viale trafficato che finisce, 300 metri più in là, verso il mare, con quella Fiera che con il Bibe (importante evento che si teneva negli Anni 70) segnò i primi passi della grandezza del vino italiano nel mondo: siete in viale Brigate Bisagno, nei locali dove era il celebre Gran Gotto.

State tranquilli: alle spalle del San Giorgio, nella sterminata piazza della Vittoria, un posto per la vostra auto lo trovate sempre (occhio: prendete il tagliandino di legge!) Il viale è trafficato ma sarà lo stesso un piacere mangiare riparati da vasi di cespugli, sotto i bianchi ombrelloni che proteggono i tavoli, pronti per rispettare l’attuale legge che impone lo stare all’aperto. Intanto pregustate di poter ritornare dentro, nella bella ampia sala dal caldo ed elegante parquet, dagli immacolati lampadari, dai tavoli ad opportuna distanza gli uni dagli altri.

Danilo Scala con lo chef Graziano Caccioppoli 

Con un servizio di buon livello, con una scelta di vini da una carta di grande ricchezza, vi arrivano a tavola gli ottimi piatti del giovane ma già esperto chef, Graziano Caccioppoli (lui in cucina, la moglie genovese ai dolci).

Come pre antipasto potreste avere quella tradizionale golosa leccornìa che è il toccu (l’intingolo genovese di carne, da mangiare con il delizioso pane integrale caldo fatto in casa). Da esperti quali sono potrebbero servirvelo in un secondo momento nel caso, ad esempio, come antipasto abbiate preso (come ho fatto io) il cappon magro (buono e originale data la presenza "anomala" come basamento non della galletta di pane ma della pasta brisé).

Non fatevi spaventare (ma nemmeno sbattete gli occhioni) davanti alla campana piena di fumo che copre la battuta di carne cruda di Razza Bovina Piemontese: a parte la scenografia (superflua), il fumo, leggero, dà un ghiotto tocco personale alla carne che è accompagnata da crema di patate e da croccanti pezzettini di pane. E poi sotto con gli spaghettoni alla pescatora, con il "ricordo della focaccia al formaggio in un raviolo" (diversi dal solito e buonissimi), prima del riuscito accostamento tra la trippa e i gamberi croccanti. Perfetti anche piccola pasticceria e il casalingo gelato. Pranzo medio competo sui 90-100 euro.


San Giorgio

Genova, viale Brigate Bisagno 69 R

Tel.010.5955205, 347.9106338

www.ristorantesangiorgiogenova.it

Chiuso  domenica

Ultima prova:19-5-2021

VOTO : 15/20
POSIZIONE  2 stelle su 5
AMBIENTE   3 stelle su 5
SERVIZIO     3 stelle su 5
VINI              4 stelle su 5

 

--- I ristoranti Scala a Genova

La famiglia Scala, oltre al locale davanti alla Fiera, manda avanti altre iniziative. “L’ultima non ultima” è quella Alla Marina che sarà aperta per tutta l’estate.

Ristorante San Giorgio alla Marina 

Via Pionieri e Aviatori d’Italia 127, Genova 

349.2898782

Apertura estiva giugno luglio agosto settembre 

Ristorante Santa Teresa 

Via di Porta Soprana 55 R, Genova

010.583534, 345 1424449

Aperto 7 giorni su 7 a pranzo 

L’Osteria del San Giorgio 

Via Alessandro Rimassa 150 R, Genova

349.2898782

Aperto 7 giorni su 7 a pranzo