Il vino della nobildonna: il Marsala Superiore Riserva Donna Franca di Florio

Donna Franca Florio nel ritratto di Giovanni Boldini 
Nasce dal vitigno Grillo in purezza che trova proprio nella zona di Marsala un suolo ricco di silicio e di terre rosse ideale per queste uve
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Una storia avvincente quella del Marsala Florio iniziata nel 1773 allorché un mercante inglese (John Woodhouse) sbarcato a Marsala e dopo aver  assaggiato il vino omonimo, se ne innamorò decidendo di esportarlo in Inghilterra dove ebbe successo. Ma John ebbe l’idea di aggiungere prima del ritorno in patria acquavite per  mantenerlo integro durante il viaggio. Nacque così un vino mitico apprezzato in tutto il mondo che fece anche la fortuna imprenditoriale della famiglia Florio diventando negli anni molto potente allargando il suo prestigio con i regnanti e i potenti di tutta Europa. Ma chi diede poi lustro a questa zona è stata Donna Franca in Florio, nobildonna appartenente alla più antica nobiltà siciliana, di grandissima bellezza e intelligenza che con il suo savoir-faire e il suo prestigio portò alla ribalta la Sicilia e il Marsala.

Il Riserva Superiore Donna Franca nasce dal vitigno Grillo in purezza che trova proprio nella zona di Marsala un suolo ricco di silicio e di terre rosse ideale per queste uve. Il resto poi lo fa l’uomo con la raccolta manuale del frutto ad avanzata maturazione; successivamente dopo la pigiatura e la pressatura, fermenta lentamente fino a primavera. La maturazione si sviluppa con un blend di Marsala invecchiati dai 15 ai 30 anni in botti di rovere e un ulteriore invecchiamento in bottiglia di circa 6 mesi. Il Riserva Superiore “Donna Franca” Florio è un vino caldo, corposo, dolce. Si presenta di colore topazio con riflessi ambrati, al naso propone una trama olfattiva complessa che spazia dall’albicocca sciroppata alle note speziate. Al palato è intenso, caldo, morbido, pieno, equilibrato con finale elegante e richiami fruttati.