Murazzano, la tuma di pecora dall'origine "diabolica"

Alcune forme di tuma Murazzano con latte solo ovino 
Questo formaggio prodotto nell'Alta Langa solo prevalentemente da latte ovino è considerato il fratello minore della Robiola di Roccaverano. Seguici anche su Facebook
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Il fratello minore (o maggiore, a seconda dei gusti) della Robiola di Roccaverano ha un’origine "diabolica". Il primo ad averlo gustato, e di conseguenza imparato a produrlo, sarebbe stato un casaro di nome Giovannino. Ma a dargli la ricetta sarebbe stato Satana in persona, come ricompensa per averlo fatto uscire da un pozzo.

Leggende a parte, il Murazzano, che può essere prodotto in 43 comuni dell’Alta Langa, in provincia di Cuneo, è a tutti gli effetti una robiola. Dalla più famosa, quella di Roccaverano, si distingue per una maggiore morbidezza, per un minor tono acidulo e per una maggiore propensione alla stagionatura, tanto che può anche diventare formaggio da grattugia.
Una fetta di tuma Murazzano 

Originariamente le differenze erano ancora più radicali: il Murazzano infatti poteva venir prodotto solo utilizzando il latte di pecora, il Roccaverano con quello di capra. Il tempo (e disciplinari dalle maglie un po’ troppo larghe) hanno mescolato le carte, e ora il Murazzano può contenere anche il 40 per cento di latte vaccino. Alcuni produttori (troppo pochi, purtroppo) riescono però a mantenere la lavorazione originale: chi riesce a trovare questo Murazzano "in purezza" integralmente ovino non se lo lasci sfuggire, sarà ricompensato da un sapore naturalmente più pieno. Tra i produttori da segnalare: Fattoria Bronzetta, Family farm e Il Forletto.