Quelle vacche rosse che arrivano dal passato

 Parmigiano Reggiano da latte di Reggiane Rosse (foto: Consorzio Vacche Rosse
Un pezzo di storia del Paese e della gastronomia che rischiava di scomparire, portato avanti da pochi produttori coraggiosi
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Quando andate al supermercato, dal vostro alimentari di fiducia, forse non sapete che il Parmigiano Reggiano che comprate ha una storia lunga otto secoli. E parla di barbari scorrazzanti per l’Italia, Vacche rosse al seguito per foraggiarli di latte e carne e monaci benedettini che ne presero il latte e cagliarono. E forse non sapete anche che quella storia antica può far capolino ancora oggi sulle vostre tavole.

Foto dall'Azienda Agricola Davoli Giorgio. (foto: Consorzio Vacche Rosse

Non stiamo parlando del Reggiano più comune, prodotto con latte di mucca Frisona (quella pezzata bianca e nera, per intenderci), ma di una tipologia davvero speciale, ovvero preparata con il latte delle vacche dal mantello rosso, la Reggiana Rossa. Il formaggio che se ne ricava è più ricco di proteine, fosforo, calcio e anche il gusto è più intenso. È una razza rustica, longeva e che produce ottimo latte, ma che nel Novecento ha addirittura rischiato l’estinzione. In ogni caso, nelle pianure emiliane resistono alcuni produttori che allevano e mungono solo le mucche dal mantello rossiccio.

Nonostante rimanga ancora una produzione di nicchia, infatti, il numero delle Vacche rosse reggiane è cresciuto notevolmente a partire dagli anni 90. Tra le aziende che fanno parte del Consorzio Vacche Rosse c’è quella di Giorgio Davoli, con una storia lunga più di 100 anni e da sempre caratterizzata per l’allevamento di questa razza pregiata.