Rossa, piccante e saporita: la 'nduja ha sempre più ammiratori

Uno dei prodotti tipici più amati e famosi d'Italia, simbolo della Calabria nel mondo, tra storia e artigiani eccellenti
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È un alimento confortevole, forte come la montagna sulla quale è nata la sua tradizione, e dal colore energico. La sua storia sta tutta racchiusa sul Monte Poro, che è uno di quei luoghi d’Italia dove la vista incontra scorci molto differenti tra loro, tutto dipende da dove ci si gira a guardare: le rocce, l’altopiano erboso e il mar Tirreno. E’ lì tutto insieme a ricordare quanto sia potente la natura, ancora di più se parliamo della Calabria.


Da quelle montagne e dalla ruvidità dei suoi abitanti non poteva che nascere un prodotto tipico altrettanto forte, dal sapore deciso, pungente, legato alla tradizione povera contadina degli scarti di carne che venivano riutilizzati per le preparazioni casalinghe dei salumi. È prodotta in tutta la regione ma la casa storica dell’nduja è sicuramente Spilinga, nell’entroterra di Capo Vaticano, dove si arriva dopo aver percorso diversi chilometri di curve partendo da Nicotera o da Tropea. Uno dei nomi più famosi da quelle parti, quando si parla della produzione di questa salsiccia spalmabile, è sicuramente Luigi Caccamo, alias (dal 2014) “L’artigiano della ‘nduja”.

La produce in maniera del tutto artigianale, con carne e grasso di maiali provenienti da allevamenti italiani, sale e peperoncino. A tavola, il primo accostamento a cui si pensa è sicuramente quello con il crostino di pane, ma negli anni il suo uso è stato fortemente sdoganato, in quanto è perfetta per insaporire un soffritto, sulla pasta e dare una nota piccante ai condimenti.