Idrogeno, arriva il treno alimentato dai vapori del termovalorizzatore

Un treno della linea Brescia-Iseo-Edolo
Un treno della linea Brescia-Iseo-Edolo 
Annunciato il progetto della joint venture tra A2a, Snam e Ferrovie Nord per la produzione di idrogeno green destinato alla decarbonizzazione della linea Brescia-Iseo-Edolo che sarà operativo dall'inizio del 2025
1 minuti di lettura

Sarà sempre un treno a vapore: non più quello prodotto dal carbone, ma dalla combustione dei rifiuti. Si può riassumere così, in una immagine, il progetto che vedrà entro due anni la trasformazione della linea ferroviaria locale che partendo da Brescia percorre la Valcamonica arrivando sul lago di Iseo per approdare a Edolo.
 

Sarà un treno a idrogeno e almeno la metà sarà idrogeno "green", prodotto dal termovalorizzatore di Brescia a prezzi che cominciano a diventare competitivi rispetto all'idrogeno blu, per la cui produzione si usano ancora combustibili fossili.

Il progetto è stato annunciato pochi giorni fa dall'amministratore delegato del gruppo A2a, Renato Mazzoncini. L'utility lombarda (controllata dai comuni di Milano e d Brescia) si è alleata con Ferrovie Nord e il gruppo Snam per un progetto che vuole arrivare entro il 2023 allo sostituzione dei vecchi treni con locomotive diesel e nuove motrici che sfruttano la tecnologia dell'idrogeno. Una volta prodotto in misura sufficiente, l'idrogeno servirà anche ad alimentare la rete di trasporto pubblico locale su ruote.
 

Annunciato alla fine del 2020, al progetto della ferrovia a emissioni zero si ora aggiunto un nuovo tassello: l'idrogeno utilizzato avrà origine dal termovalorizzatore di Brescia, dove la produzione ha mosso i primi passi anche grazie a un finanziamento della Comunità europea.

Ecco il treno a idrogeno che arriverà in Italia nel 2023

Si tratta di idrogeno verde-blu, visto che per il 45% è ottenuto dalla combustione di materiali "biogenici", come gli scarti di origine vegetale. Lo schema per la catena che porterà alla produzione di idrogeno è la stessa della riconversione della ferrovia: sarà costituita una società mista tra A2a, Snam e Ferrovie Nord che dovrà portare alla realizzazione di un elettrolizzatore da 6 megawatt con sistema di compressione e di stoccaggio dell'idrogeno, che verrà alimentato dall'energia elettrica prodotta dal termovalorizzatore.

Il tutto dovrebbe entrare in esercizio per l'inizio del 2025, ha assicurato Mazzoncini. Il manager si è anche augurato che l'Europa sul tema faccia chiarezza dal punto di vista regolatorio: "Sarebbe molto importante perché decidere su quali tecnologie investire dipende molto da cosa viene considerato green".