Itinerari del cicloturismo
La ciclabile Levanto-Framura 

In bici alla ricerca della primavera sull'Appennino Ligure

Un percorso tra i più suggestivi d'Italia, con un valico, una salita di 16 km e un finale che si snoda tra antiche gallerie ferroviarie, borghi isolati e il mare della Liguria

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L'antico tratto di ferrovia abbandonato Genova - Pisa ci regala una delle ciclabili più belle e suggestive d'Italia. La Maremonti. Sono soltanto 5,5 chilometri quelli che da Levanto, noto centro turistico della riviera di Levante (provincia di La Spezia), conducono a Framura, ma sono 5,5 chilometri che, da soli, valgono l'intero viaggio (che si venga in treno: regionale con trasporto bici, oppure pedalando, come nel nostro caso).

Sono zone, queste del Levante ligure, che paiono disegnate apposta per venirci in bici. Il traffico automobilistico è poco, quasi tutto spostato a monte, sull'A12, l'Autostrada Genova-Livorno, lungo viadotti imponenti e lontano dalla costa. Ecco allora che addentrarsi nel dedalo di provinciali vista mare che collega il golfo del Tigullio alle Cinque Terre diventa un piacere.

Il clima temperato tutto l'anno, poi, rende questo lembo di terra, vicino al confine con la Toscana, un autentico paradiso per ciclisti. Anche - anzi, forse, soprattutto - in autunno e inverno. Sono molti i cicloamatori lombardi o piemontesi che appena possono vengono a svernare qui, nelle seconde case. Va bene, anzi va benissimo, per esempio il weekend di Ognissanti. Ma anche le vacanze di Natale, se non si va a sciare, qui sono una piccola primavera a due ruote. Insomma in Liguria è facile trovarsi a pedalare con 20 gradi anche a novembre.

Il nostro itinerario ligure (il secondo: il primo la Ciclovia di Fiori) parte da Sestri Levante, il celebre paese "dei due mari", che in realtà poi, ovviamente, sono uno solo. È chiamato così per via del promontorio che divide la costa in due insenature: a oriente c'è la famosa Baia del Silenzio, a occidente il golfo del Tigullio, che risale fino a Portofino. Percorso facile e adatto quasi a tutti i tipi di ciclisti, fatta salva la salita al passo del Bracco che richiede un certo impegno. In tutto si tratta di un itinerario di 40 chilometri con un dislivello positivo di 700 metri circa.

La bicicletta più adatta è quella da corsa (itinerario interamente su asfalto), ma andrà benissimo anche una da turismo. Usciti da Sestri Levante, lungo l'Aurelia, si pedala in direzione Riva Trigoso: qui la strada si impenna subito. Il passo del Bracco è, a tutti gli effetti, un valico: mette in comunicazione il genovese con l'entroterra spezzino e le Cinque Terre. Lo scollinamento è posto a 612 metri sul livello del mare: dunque nulla a che vedere con lo Stelvio o i passi dolomitici.

Però il Bracco è una salita lunga e con tratti dalle pendenze non banali: in tutto misura 16 chilometri e ha una pendenza media del 4%, ma con punte fino al 9%. In totale circa  600 metri di dislivello. Andateci piano e soprattutto ingranate un rapporto agile. Vedrete che, con la complicità di qualche doverosa sosta panoramica, arriverete in cima sani e salvi.

Il Passo del Bracco. Bellitaliainbici  

Dalla cima del passo è tutta discesa, per lo meno fino a Levanto. Si passa dalla vicina Colletta di Guaitarola e poi si prosegue lungo una stradina con asfalto un po' rovinato. Massima prudenza: la carreggiata è stretta e ci sono molte curve e controcurve ravvicinate. Il traffico è quasi assente, ma qualcuno che sale dal versante opposto si può sempre incontrare.

 

Terminata la discesa, dopo aver superato (senza seguirle) le indicazioni per Cave - Deiva Marina, e poi per San Giorgio e Bonassola, siamo a Levanto. Da qui si seguono le indicazioni per la splendida e suggestiva ciclabile che vi porterà dapprima a Bonassola, minuscolo borgo di pescatori che - un po' come l'isola di Salina nel film Caro Diario di Nanni Moretti - sembra abitato solo da bambini.

Bonassola. Getty 

Dopo Bonassola si prosegue, sempre lungo ciclabile, fino a Framura. Godetevelo tutto questo tratto protetto: è un piacere pedalare dove una volta c'era spazio solo per un binario della ferrovia. Il treno si incuneava attraversando lunghi tunnel scavati nella roccia. Oggi sono ben illuminate e offrono uno scenario suggestivo al ciclista. Il percorso è ciclopedonale: incontrerete anche numerosi escursionisti a piedi, rispettate le distanze e seguite il vostro senso di marcia.

Affrontatela senza fretta, scattando foto nei tratti aperti dei tunnel, vista mare. E capirete che valeva la pena fare tanta fatica per scollinare il passo del Bracco per venire qui. Per tornare a Sestri Levante, alla stazione di Framura vi aspetta l'amico treno (+ bici). Un flusso continuo di convogli regionali vi consentirà ampia scelta di orari. In pochi minuti sarete alla base di partenza, felici e affamati come bimbi. Nel "budello" di Sestri ci sono diverse panetterie, ciascuna con focaccia e farinata preparate a d'arte. Avrete solo l'imbarazzo della scelta.

 

  • Distanza: 40 km
  • Dislivello: 700 m ca
  • Tempo di percorrenza: 3 ore
  • Dove: da Sestri Levante (GE) a Framura(SP); altitudine massima: passo del Bracco (612 metri)
  • Livello: medio
  • Bici: da corsa o da turismo