Regno Unito

Rischio flop per Cop26: scende in campo la famiglia reale, da Elisabetta in giù

La regina Elisabetta II a Windsor nel 2014. Reuters/Toby Melville/File Photo (reuters)
La "ditta", così vengono chiamati in gergo i Windsor, ha scatenato un'offensiva mediatica in vista del cruciale appuntamento di Glasgow. Una famiglia, da Carlo a William, dalla regina a Meghan, da sempre molto attenta all'ambiente
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LONDRA. La "ditta" di Elisabetta II è sempre più ambientalista. Perché, dalla Regina a William e Kate, l'intera famiglia reale è scesa in campo per salvare il pianeta. Negli ultimi giorni la pressione mediatica dei Windsor è visibilmente aumentata. Martedì 18 ottobre, per esempio, è stata la volta della prima edizione dell'Earthshot prize, il riconoscimento "per la Terra" ideato dai duchi di Cambridge che tra gli altri ha premiato anche Milano e si è tenuto guardacaso a due settimane dalla Cop26. Ovvero il cruciale vertice Onu del clima di inizio novembre a Glasgow, su cui spira sempre più pessimismo. 
 

Non solo. Lo stesso William, proprio il giorno dopo la spedizione in cielo di Jeff Bezos e "capitano Kirk", ha lanciato un irritato monito contro il turismo spaziale: "Le grandi menti dovrebbero spendersi per salvare questo pianeta, non per trovarne un altro dove trasferirsi".

Qualche giorno prima, suo padre, il principe Carlo, aveva rilasciato un'intervista alla Bbc in cui ha criticato l'inazione dei leader mondiali nella lotta al cambiamento climatico: "Parlano soltanto ma non fanno niente". 

Nella circostanza, l'erede al trono ha anche raccontato il suo impegno quotidiano per ridurre le emissioni: per esempio, la sua vecchia Aston Martin utilizza l'E85, un carburante bio composto da una piccola percentuale di benzina verde e da bioetanolo e da scarti di vino e prodotti caseari. Infine, pure la Regina Elisabetta, durante un evento pubblico in Galles, tre giorni fa è stata pizzicata da una telecamera a criticare i leader mondiali poco concreti: "È molto irritante. Non so neanche chi di loro viene alla Cop...". Senza contare Harry e Meghan che, seppur "fuggitivi", fanno dell'ambiente uno dei pilastri della loro nuova vita di attivismo influencer. 

Negli ultimi giorni i Windsor hanno dunque alzato notevolmente il tiro. Da sempre, la sovrana e i suoi discendenti sono seriamente impegnati per la preservazione della Terra e contro il cambiamento climatico. Ciò è dovuto anche al loro rapporto quotidiano e profondo con la natura. Da decenni, il principe Carlo non solo invoca una monarchia più snella, ma soprattutto sottolinea l'importanza della riduzione delle emissioni. Fino a qualche anno fa i suoi proclami venivano considerati da alcuni osservatori addirittura bizzarri o eccessivi. Il principe del Galles non solo ha riconvertito tutte le sue fattorie al biologico e all'energia solare, ma ha lanciato l'anno scorso una linea di abbigliamento sostenibile con l'italiana Yoox e ha ammesso di non cambiare alcune paia di scarpe dagli anni Settanta, sempre per evitare sprechi.
 

Poi c'è ovviamente una forte motivazione politica. Perché la famiglia reale è anche un'emanazione della diplomazia del Foreign Office britannico. Che dunque, in questo caso, ha schierato le "truppe" con maggior peso mediatico e di soft power mondiale, ossia i Windsor.

Visto che la Cop26, organizzata proprio dal Regno Unito in collaborazione con l'Italia, rischia sempre più di essere un flop, o un summit al ribasso. Per questo, la famiglia reale ha recentemente annunciato che andrà al completo a Glasgow nei primi giorni del vertice. Perché stavolta non si può fallire.