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Ai fornelli risparmiando: frittura regina dell'ecocucina

Secondo i dati dell'Osservatorio sugli sprechi energetici di NeN, in cucina il fritto è premiato per consumo energetico. Griglia elettrica e forno i più energivori
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La cucina è il luogo in cui più spesso si concentra la vita famigliare, tanto più in questi mesi che ci hanno visto costretti all'interno delle quattro mura domestiche, impossibilitati a uscire, a sederci al tavolo nostro ristorante preferito. Ci siamo inventati chef o aspiranti tali, abbiamo riscoperto (ma in alcuni casi già dimenticato) il piacere della cucina fatta in casa, del panificare a tutte le ore, della pasta fresca, l'arte del cornicione della pizza. Abbiamo dato dimostrazione di quel nostro Dna tutto italiano, è vero. Ma quanto è costato questo alle nostre tasche e all'ambiente? Perché se la cucina è da sempre luogo di incontro e convivialità, non dimentichiamo che è anche l'ambiente domestico in cui si concentrano il maggior numero di elettrodomestici ad alto, se non altissimo prelievo energetico. Forni e fornelli, magari frigoriferi la cui classe non è aggiornatissima.

Eppure ci sono ci sono soluzioni e accortezze che possiamo facilmente adottare e che possono aiutarci a ridurre gli sprechi, scegliendo un metodo di cottura rispetto a un altro, oppure utilizzando un elettrodomestico in modo diverso e con più attenzione.

Partiamo dai metodi di cottura e prendiamo una patata. Per consumare minor energia possibile dobbiamo friggerla. È quanto emerge dall'Osservatorio sugli sprechi energetici di NeN, prima startup EnerTech in Italia, realizzato in collaborazione con Chef in Camicia: friggiamola e pazienza se ne risentirà la nostra forma fisica, l'ambiente e il nostro portafoglio ci ringrazieranno. 


L'analisi di NeN ha preso in considerazione diverse preparazioni (per la cottura con padella o pentola è stato considerata il piano cottura con piastra a induzione) e un alimento comune e presente in tutte le nostre cucine come la patata. La frittura in pentola risulta il metodo più parsimonioso (3 minuti di cottura e un consumo di 30 watt/ora). Stesso ragionamento non vale per la friggitrice ad aria, così di moda ma che consuma 233 watt/ora per 10 minuti di cottura. La pentola a pressione richiede appena 15 minuti e soli 150 watt/ora e la salute ringrazia.


A metà classifica il microonde, seguito dalla bollitura o in alternativa la cottura in padella (in entrambi i casi ci vorranno 30 minuti per cuocere la patata con un utilizzo di watt/ora che si attesta a quota 300). C'era da aspettarselo: i più energivori sono la griglia elettrica e il forno, in quest'ultimo caso arriviamo a consumare fino a 800 watt/ora a causa dei tempi più lunghi di cottura (fino a 40 minuti).

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Piccole scelte quotidiane che ora in molti si troveranno a considerare: secondo ricerche recenti oggi il 77% si dichiara attento infatti al livello di consumi degli elettrodomestici e al risparmio energetico. Ma non solo la frittura salverà il nostro portafoglio e l'ambiente: rinunciare alle apparecchiature è quasi impossibile, ma avere bollette meno salate e ridurre lo spreco di energia e l'emissione di CO2 è abbastanza semplice.


Fondamentale è la scelta degli elettrodomestici: quelli appartenenti alla classe A+++ garantiscono un risparmio maggiore. Per quanto riguarda il frigorifero meglio evitare quelli da incasso: hanno una minore durata poiché il mobile che li circonda impedisce la dispersione del calore. Il frigorifero infatti non andrebbe mai appoggiato alla parete e l'ideale sarebbe posizionarlo lontano dal forno ad esempio. Manutenzione e pulizia garantiscono una durata maggiore dell'elettrodomestico e un risparmio energetico.

Selectra, il servizio gratuito che confronta e attiva le offerte di luce ha stilato un vademecum per ridurre gli sprechi, alcuni sono molto intuitivi: meglio utilizzare la lavastoviglie solo quanto è piena, perché più efficiente dal punto di vista energetico ed evitare l'asciugatura, evitare lo stand by degli elettrodomestici che può pesare fino al 16% dei consumi in bolletta, preferire le luci al led che consumano circa il 90% in meno di quelle alogene e il 66% in meno di quelle fluorescenti.

Ottimizzare infine l'uso del costosissimo forno: meglio cucinare più pietanze contemporaneamente, evitare di preriscaldarlo - i forni moderni raggiungono velocemente la temperatura - ed è possibile spegnerlo in anticipo perché solitamente mantiene la temperatura fino ai 20 minuti successivi. Infine, per i cuochi più inesperti: meglio non aprire il forno per verificare la cottura, poiché ogni volta si disperde fino al 20% del calore accumulato.