Salute

Il "tradimento" dei governi peggiora l'ansia climatica dei giovani

Bambini durante uno 'Sciopero per il clima' a Sydney, Australia nel 2019. Jenny Evans/Getty Images 
Secondo uno studio internazionale il 45% degli intervistati (diecimila ragazzi e ragazze, tra 16 e 25 anni) segnala un disagio collegato all’emergenza ambientale e all'inerzia dei 'grandi' che arriva fino all'angoscia. Quattro su 10 esitano ad avere figli
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L'inerzia dei potenti della Terra di fronte alla crisi climatica rischia di rubare il futuro alle nuove generazioni. Ma anche di rovinare il loro presente, oscurandone la serenità. La cosiddetta ansia climatica, infatti, influenza la vita quotidiana di quasi la metà dei giovani che hanno partecipato al più grande studio scientifico mai realizzato sul tema a livello mondiale. Il 45% degli intervistati (cioè un campione di diecimila ragazzi e ragazze, di età compresa tra 16 e 25 anni) ammette di patire un disagio collegato all'emergenza ambientale e capace di turbare l'esistenza. Tanto da mettere in dubbio anche la loro intenzione di fare o meno dei figli.


Dopo la conclusione positiva della “peer review”, ossia la fase di valutazione critica effettuata da specialisti anonimi, la ricerca sarà pubblicata sulla rivista Lancet Planetary Health.

A condurla sono stati esperti di vari enti e atenei; a sostenerne i costi è stata l'ong Avaaz. Lo scopo era raccogliere pensieri e opinioni dei cittadini più piccoli sui cambiamenti climatici e sulle azioni intraprese per contrastarli. Il sondaggio è stato svolto tramite la società Kantar in dieci Paesi: Australia, Usa, Regno Unito, India, Nigeria, Finlandia, Brasile, Francia, Portogallo e Filippine.

Ebbene, il 75% dei giovani crede che l'avvenire sia spaventoso. Per la prima volta, poi, emerge che l'angoscia causata da calamità naturali ed eventi estremi è strettamente correlata alla percezione dell'inadeguatezza (se non della totale assenza) delle risposte fornite dai governi e alla conseguente sfiducia. Il 58% degli intervistati è convinto di essere vittima di un autentico tradimento da parte delle autorità politiche o amministrative nazionali e internazionali, mentre il 64% ritiene che queste ultime non stiano facendo abbastanza per evitare la catastrofe. In un mondo così spaventoso e incerto, il 39% non è sicuro di voler avere dei figli, con picchi che toccano il 47 e 48% nelle Filippine  ein Brasile.

Di qui, l'allarme: sentimenti negativi così profondi da generare un impatto di tipo funzionale finiscono per minare la salute mentale di bambini e adolescenti. E se l'immobilità delle istituzioni pubbliche provoca danni psicologici gravi, allora costituisce una potenziale violazione dei diritti umani.

Lo spiega Caroline Hickman, ricercatrice dell'Università di Bath, membro della Climate Psychology Alliance e co-autrice del rapporto: "Abbiamo delineato uno scenario terribile. L'ansia dei nostri figli è una reazione del tutto razionale, viste le misure inconsistenti proposte dai leader. Mi chiedo che cosa aspettino per agire davvero".

Le fa eco la collega Liz Marks: "È scioccante constatare che tanti giovani, in posti diversi, si sentano abbandonati e delusi da chi dovrebbe proteggerli. È arrivato il momento di ascoltarli, di offrire loro giustizia e di affrontare la realtà".

I risultati, del resto, sono chiari. Il 59% degli intervistati è estremamente preoccupato per il cambiamento climatico, soprattutto se abita nelle zone più a Sud del pianeta. Oltre il 50% ha provato spavento, tristezza, rabbia, solitudine oppure un senso d'impotenza o di colpa. Il 55% prevede che avrà meno opportunità rispetto ai propri genitori. E il 48%, dopo aver parlato e discusso con altri del problema, ha avuto l'impressione di essere ignorato o respinto.

Qual è la soluzione? Lo studio invita i governi a tutelare il benessere mentale dei più piccoli con un impegno collettivo contro il riscaldamento globale e i suoi devastanti effetti. Anche perché, di recente, l'Unicef ha calcolato che la crisi climatica minaccia in maniera molto seria l'incolumità fisica di almeno un miliardo di bambini.