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Vuoi piantare un albero? Ecco tutto quello che devi sapere

Per mettere a dimora una nuova pianta non basta piantare un seme e annaffiarlo: tra burocrazia, regolamenti condominiali, leggi mai applicate è un percorso a ostacoli. Una volta arrivati in fondo bisogna valutare bene quale albero è più adatto 

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Le foreste del nostro pianeta stanno scomparendo ad una velocità allarmante: tra il 2016 e il 2018 la perdita di copertura arborea ha raggiunto livelli record e non accenna a fermarsi. Secondo dati del Global Forest Watch, nel 2020 sono andati perduti 12 milioni di ettari di copertura arborea in tutto il mondo. Tra questi c’erano oltre 4 milioni di ettari di foresta tropicale primaria, il 12% in più rispetto al 2019.

Grandi ambientalisti come l’autrice e produttrice cinematografica Lélia Wanick e suo marito, il fotografo Sebastião Salgado, hanno preso a cuore il problema. Hanno fondato l’Instituto Terra, grazie al quale hanno piantato oltre 3 milioni di alberi di 300 specie diverse, dal 1999 ad oggi. Il progetto di riforestazione ha coinvolto un’ampia regione della Foresta Atlantica brasiliana e ha riportato alla vita 700 ettari di foresta e con essi insetti, mammiferi, uccelli e moltissime altre forme di vita.

Un gesto di grande ispirazione. Magari non raggiungeremo gli stessi risultati, ma possiamo cominciare a rinverdire il nostro giardino. Cosa dobbiamo sapere se vogliamo piantare un albero?

Innanzitutto dobbiamo consultare i regolamenti comunali e le leggi nazionali. Dal codice civile ad esempio apprendiamo che gli alberi al confine di proprietà devono essere piantati entro una certa distanza, per evitare di invadere casa d’altri. Gli alberi ad alto fusto come querce, noci, castagni, pini, cipressi, devono essere piantati ad almeno 3 metri di distanza dal confine. Per gli alberi che non superano i 3 metri di altezza, la distanza scende a 1,5 metri mentre le viti, gli arbusti, le siepi vive saranno posti a 0,5 metri. Tuttavia, queste norme generali si applicano solo in assenza di un regolamento comunale specifico. Sarà bene informarsi presso gli Uffici Tecnici del nostro comune per saperne di più.

Occorre informare il Comune di residenza anche quando vogliamo abbattere un albero secco o malato nella nostra proprietà. Il Comune ha un mese di tempo per rispondere. Se non arriva risposta, vale la regola del silenzio-assenso. Solo allora potremo rimuovere il fusto.

Se non abbiamo un giardino ma vogliamo abbellire il nostro condominio, dovremo avere l’approvazione di metà dei condomini più uno. Lo stesso discorso vale per le piantumazioni in aree pubbliche: non possiamo fare di testa nostra. Sarà necessario avviare un negoziato con gli organismi competenti.

Forse non è risaputo, ma c’è una legge italiana che obbliga i Comuni al di sopra dei 15.000 abitanti a piantare un albero per ogni nuovo nato. Purtroppo la legge, risalente al 1992 e rinnovata nel 2013, non prevede sanzioni per le amministrazioni inadempienti, e i risultati non sono brillanti.

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Per rendere l’iniziativa davvero efficace è stato proposto di ampliare l’effetto, estendendo la piantumazione ai Comuni più piccoli (al di sopra dei 5.000 abitanti) e piantando un albero anche nel caso in cui un cittadino perda la vita prima dei 50 anni. Inoltre, sono stati proposti maggiori controlli per rendere i Comuni adempienti ai propri obblighi. 

Se il nostro progetto di piantumazione è realizzabile, passiamo alla scelta dell’albero. Dobbiamo considerare la pianta più adatta alle nostre esigenze: quanto sarà alta, e di quali dimensioni? Quanto si svilupperanno le radici? Quale sarà la sua velocità di crescita? E poi le foglie: sono perenni o caduche? Attenzione anche ad alcune caratteristiche potenzialmente dannose, come la produzione di allergeni stagionali o la caduta di rami e frutti.

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Dobbiamo inoltre pensare alle condizioni climatiche della regione in cui ci troviamo, alla composizione del suolo, alla posizione e all’esposizione dell’albero. Se abbiamo deciso di piantare un albero da frutto e abitiamo in una regione con estati molto calde, in generale l’autunno è il periodo ideale per procedere. Il nostro albero avrà il tempo sufficiente per stabilizzarsi prima dell’inizio dell’inverno e sarà pronto a fiorire in primavera. Per dubbi e confronti è possibile rivolgersi all’ARPA della propria regione.

Infine, le procedure di piantumazione. Se acquistiamo un seme, prima di interrarlo dobbiamo farlo germogliare, piantarlo in un contenitore apposito e farlo crescere un po’. Quando avrà raggiunto una dimensione adeguata, possiamo piantarlo nel suolo. Dovremo scavare una buca di dimensioni doppie o triple rispetto alla zolla radicale e di altezza pari a quest’ultima: in questo modo le radici potranno crescere senza costrizioni.

Se non abbiamo proprio modo di prenderci cura di un albero ma vogliamo dare il nostro contributo, possiamo rivolgerci alla piattaforma italiana Treedom. Sarà possibile scegliere una regione, italiana o estera, e acquistare un tipo di pianta, che sarà presa in carico da agricoltori locali. Potremo seguire la sua crescita tramite fotografie e geolocalizzazione. Dalla sua fondazione, Treedom ha piantumato oltre 250.000 alberi in Italia e in moltissimi Paesi dell’America Latina e dell’Africa.