Regno Unito

Geronimo non ce l'ha fatta: l'alpaca con la tubercolosi è stato abbattuto

(ansa)
A nulla sono servite le proteste dell'allevatrice Macdonald, le raccolte di firme e le manifestazioni a Downing Street. Si chiude così una battaglia legale durata 4 anni
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Alla fine Geronimo è stato abbattuto. Le proteste di Helen Macdonald, l'allevatrice dell'alpaca risultato positivo alla tubercolosi bovina e condannato a essere soppresso dalle autorità veterinarie del Regno Unito, non sono state ascoltate.

A nulla sono servite le 130mila firme raccolte in difesa di Geronimo. Né le manifestazioni arrivate di fronte l'ufficio del premier Boris Johnson. Tanto meno la mobilitazione di Stanley Johnson, storico militante ecologista e animalista e padre del primo ministro. La magistratura ha dato il via libera all'abbattimento dell'alpaca dopo un secondo test commissionato dal dipartimento per l'Ambiente, l'alimentazione e gli affari rurali (Defra), che ha confermato il contagio, ritenuto a rischio di diffusione dagli specialisti.

 

La tubercolosi bovina è una malattia infettiva cronica, causata da un batterio a crescita lenta, il Mycobacterium bovis, che può infettare tutti i mammiferi, uomo compreso, attraverso inalazione o ingestione, o per trasmissione per contatto naso-naso e per contatto con saliva, urina, feci e latte. Macdonald, che ha una laurea in veterinaria e aveva importato l'esemplare dalla Nuova Zelanda, sosteneva che il primo test avesse dato un falso positivo. E ha contestato anche il risultato del secondo. Ma dopo quattro anni di battaglia legale gli esperti del ministero, dell'istituto britannico zooprofilattico e la magistratura le hanno dato torto.

Geronimo è stato portato via martedì dalla Shepherds Close Farm, vicino a Wickwar, nel South Gloucestershire, da un team di quattro veterinari del Defra e da almeno 10 agenti di polizia, che avevano chiuso le strade intorno alla fattoria impedendo ai media di avvicinarsi alla proprietà, come si vede dalle immagini di un video della GBN.

Macdonald ha raccontato ai giornalisti che Geronimo è stato portato via con la forza. “Nelle ultime due settimane abbiamo cercato il dialogo con il governo proponendo una strada diversa, che consentisse di affrontare la tubercolosi bovina e salvare la vita di Geronimo. Non solo hanno rifiutato un dialogo costruttivo, ma non avevano alcuna intenzione di confrontarsi con noi”, accusa l'allevatrice. “Volevano solo uccidere Geronimo”.