Con occhi di selva

Se l’albero monumentale diventa protagonista del teatro

In cammino fra alberi, boschi, sentieri e libri
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L’attore Gabriele Parrillo inaugura cinque incontri con altrettante formazioni di grandi alberi in ambiente appenninico, un progetto artistico, teatrale e dendrosofico che si pone l’obiettivo di amplificare la conoscenza del nostro vasto patrimonio arboreo quanto di rinsaldare quel “legame profondo” che lega certi uomini e certe donne alla dimensione selvatica e primordiale che tendiamo ad indicare quando parliamo di “natura”. Il progetto si intitola Alberi in cammino, è promosso dall’Associazione Turbolenta e dal Festival della Lentezza, ogni azione teatrale opera attorno a testi di autori classici e contemporanei, quali Shakespeare, Tasso, Hesse, Gualtieri, Caproni, Prete e Keats, vede l’esecuzione di musiche dal vivo da parte della violoncellista Daniela Savoldi, azioni del mimo e danzatore Mauro Vizioli e coreografie del giapponese Hal Yamanouchi.

«C’è un filo che vorrebbe guidare i camminatori ad un ascolto che parte dal silenzio, i suoni della natura, la voce che echeggia nel bosco o si perde nelle vallate, il suono vicino di un bastone sonoro, l’approssimarsi alla fonte del suono del violoncello, ascoltarlo da vicino, ascoltare la voce e il violoncello insieme, al naturale, e poi ascoltarli infine insieme una volta seduti intorno all’albero amplificati», così scrive Parrillo, poeta e attore, diploma alla Silvio D’Amico, un’intensa carriera di attore drammatico nei teatri sotto la direzione di registi importanti, quanto in televisione e al cinema, nonché autore degli spettacoli Il cammino del Perdono e Rami di me.

Ecco in breve il calendario dei cinque spettacoli-cammini-incontri arborei: sabato 28 agosto, Varsi (PR), ai piedi del Monte Barigazzo, ensemble di faggi secolari; domenica 29 agosto, Tizzano Val Parma (PR), un percorso mistico nel bosco costellato da edicole costruite dai ragazzi della scuola media conduce ad un grande faggio; sabato 4 settembre, Vezzolacca di Vernasca (PC), un filare di castagni ha nutrito un intero paese per lungo tempo, al suo centro il vecchio castagno di Vezzolacca; sabato 25 settembre, Quattro Castella (RE), in un bosco che potrebbe raccontare gli avvenimenti della guerra si raggiunge una quercia secolare; domenica 26 settembre, Rondinara di Scandiano (RE), visita alla Quercia dei cento rami, testimone della vita di una comunità che in passato viveva in armonia con la natura.

I partecipanti saranno accompagnati in luoghi magici alla scoperta di alcune delle bellezze naturali dell’Appennino, al di fuori dei più consueti ritrovi turistici. Ascolteranno le voci degli autori selezionati da Parrillo, e faranno esperienza di quel contatto con la natura che in Italia, per fortuna, si può incontrare anche a poca distanza dalle periferie delle città. Ma non basta, avranno anche modo di cimentarsi se lo vogliono – non è una minaccia… – con la poesia, o meglio, con la scrittura: infatti potranno lasciare le loro parole ad ogni grande albero incontrato, sebbene, per esperienza, credo che la cosa migliore resti un inchino, un ringraziamento, forse un abbraccio per andare a scambiare silenzio al silenzio. Gli interessati possono ricevere maggiori informazioni contattando il festival all’email festivalentezza@gmail.com, oppure consultando la pagina dell'evento.