Noi e l'ambiente

La plastica è un giocattolo pericoloso. Anche se ha la forma di un camioncino

Sostanze tossiche e materiali di difficile smaltimento: i giochi più comuni sono spesso un pericolo per i bambini e per l'ambiente. Ecco come scegliere quelli sicuri e facili da riciclare

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“Oh, grazie, l'ennesimo gioco potenzialmente tossico! Non dovevi!”. È come potrebbe apostrofarci un bimbo di un anno e mezzo alla vista di un camioncino colorato di plastica, se solo parlasse. E se solo sapesse.

Il quesito a cui gli studi scientifici cercano di rispondere non è se i materiali in plastica, tra cui i giochi per bambini, siano pericolosi. La domanda è: quanto sono pericolosi, e per chi? I rischi per la salute potrebbero esserci. Le regole dell’Unione Europea esistono e sono rigide ma, come si dice, “fatta la legge, trovato l’inganno”. Alcune sostanze scivolano tra le crepe dei regolamenti, come il PCV che contiene piombo e cadmio, entrambi tossici. Un recente studio riporta che il 30% delle sostanze chimiche di cui sono composti i giocattoli in plastica potrebbero essere tossiche.

E se sono tossiche per noi, lo sono anche per l’ambiente una volta gettate via. Qualcuno pensi ai bambini, e anche al mare, agli altri animali, alla fauna. Le soluzioni green ci sono: moltissimi giochi in legno e in altro materiale riciclabile, ad esempio. Per i più piccoli troveremo cubi e costruzioni, animali e oggetti di ogni tipo in legno o in bambù, realizzati con colori atossici e adatti a essere mordicchiati. Per chi si diverte a giocare con le costruzioni, esistono quelle in cartone riciclabile a incastro: avremo castelli, fortezze, labirinti e casette completamente green. E ancora, esistono costruzioni a base di amido di mais: naturali, realizzate con coloranti alimentari, compostabili al 100%. Non serve la colla, basta inumidire i mattoncini di mais e scatenare la fantasia. In negozi come "La città del sole" si possono trovare molti esempi di giochi ecologici.

Se l’acquisto è un problema, lo smaltimento è un disastro. È quasi certo: ciascuno di noi nasconde in casa, in soffitta, in cantina decine di giocattoli vecchi, spesso ancora in condizioni di utilizzo ma non più attraenti. Secondo un sondaggio inglese, un genitore su tre ammette di aver gettato via almeno una volta un gioco in perfette condizioni. Soluzione: possiamo donarli a case-famiglia, associazioni, orfanotrofi, oppure organizzare un mercatino casalingo e invitare figli e figlie di amici. Loro sceglieranno un gioco gradito, e noi faremo spazio in casa. È possibile, infine, donare i giochi rotti ad associazioni che realizzano prodotti nuovi con plastica riciclata.

COME FARE

1. Regola generale: se un gioco è usato da un bambino deve essere naturale. Sì a giochi in legno, bambù, mais.

2. Non gettiamo via i vecchi giochi funzionanti: doniamoli ad amici, parenti, case-famiglia.

3. Un giocattolo rotto può essere utile a chi realizza oggetti con materiali riciclati: informiamoci sulle realtà del nostro territorio.