Il fisco verde

Nuova o usata: è tempo di passare all'auto green grazie all'ecobonus

(afp)
Dal 2 agosto si può usufruire degli incentivi: ecco quali sono i contributi a seconda delle tipologie e come ottenerli
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Agosto, vacanza o comunque più tempo libero, anche per farsi quattro conti e vedere se vale davvero la pena di passare a una nuova auto più ecologica, nuova elettrica o ibrida, oppure usata ma con meno emissioni. Il risparmio per le tasche e per l’ambiente è garantito, ma certo solo dopo la spesa iniziale che ha il suo peso, anche se si può usufruire dell’ecobonus. Chi avesse già deciso di fare questo passo, però, farà bene a darsi da fare subito proprio per non rischiare di perdere il bonus. A pochi giorni dalla conversione in legge del decreto Sostegni bis che ha rifinanziato i contributi infatti, è già attivo il portale per le prenotazioni degli incentivi per acquisto nuovi veicoli elettrici, e i fondi vanno via in fretta. Lo sconto è previsto anche in caso di leasing.

Il portale per le richieste

Dal 2 agosto alle ore 10 è dunque possibile prenotare sulla piattaforma ecobonus del Mise gli incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli a basse emissioni fino a 135 g/km di CO2, con e senza rottamazione. A disposizione i 350 milioni di euro che rifinanziano il fondo automotive e che sono così ripartiti:

· 60 milioni per ottenere l’extrabonus e acquistare veicoli con emissioni comprese tra 0-60 g/km CO2. Il contributo pubblico ammonta a 2.000 euro con rottamazione e a 1.000 senza;

· 200 milioni per acquistare, esclusivamente con rottamazione, i veicoli con emissioni comprese tra 61-135 g/km CO2. Il contributo pubblico è di 1.500 euro;

· 50 milioni per l’acquisto di veicoli commerciali e speciali, di cui 15 milioni esclusivamente per i veicoli elettrici.

Per i veicoli commerciali la prenotazione è attiva dal 5 di agosto. Tra le novità dell’ultima ora c’è la possibilità di acquistare con leasing finanziario, già a partire dal 25 luglio 2021, anche questa tipologia di veicoli.

Modelli e prezzi

Quanto alla scelta delle auto occorre fare riferimento alle emissioni definite in sede di omologazione verificabili alla sulla carta di circolazione. È quindi necessario verificare presso i singoli rivenditori o presso le case automobilistiche se le auto verso le quali ci si sta orientando per l’acquisto presentano i requisiti richiesti dalle norme. Da controllare anche il costo in quanto per ottenere il bonus il prezzo indicato nel listino ufficiale della casa automobilistica, compresi optional, esclusi Iva e messa in strada (ovvero spese relative all’immatricolazione della vettura, l’IPT, le spese di trasporto ecc.), deve essere inferiore a 50.000 euro per le auto elettriche, e a 40.000 euro per le fasce di emissioni comprese tra 61 – 110 g/km. Il pacco batterie va incluso nel prezzo di listino in quanto parte integrante del veicolo.

Le auto usate

A breve sarà anche possibile valutare la convenienza di acquistare con bonus auto usate. Si potrà richidere questo incentivo, infatti, solo dopo le modifiche tecniche della piattaforma del Mise. E’ quindi necessario attendere ancora qualche giorno per poterlo prenotare. Ancora qualche giorno di attesa invece per la richiesta delle agevolazioni per l’acquisto di auto usate con motore tradizionale ma a basse emissioni. In questo caso sono a disposizione 40 milioni per l’acquisto di veicoli di categoria di classe Euro non inferiore a 6 ed emissioni fino a 160 g/km di CO2. Previsto un contributo massimo fino 2.000 euro, che è calcolato in base alla fascia di emissione. Per ottenere l’ecobonus in questo caso è obbligatorio rottamare una vettura immatricolata prima del gennaio 2011, o che abbia raggiunto i dieci anni nel periodo in cui viene richiesto l’incentivo. Il veicolo, inoltre, deve risultare di proprietà, o di un familiare, da almeno un anno.